Buongiorno. Sono stata operata per appendicite acuta d'urgenza il 27 marzo, quindi 13 giorni fa. Pre

Buongiorno. Sono stata operata per appendicite acuta d'urgenza il 27 marzo, quindi 13 giorni fa. Premetto che all'ospedale in cui mi trovavo il post-operatorio è stato pessimo. Le azioni di medici e infermieri sono state confusionarie e contraddittorie per tutto il tempo. Mi sono sentita abbandonata. Mi è anche venuto un globo vescicale che non è stato curato per quasi una giornata e che mi ha costretta a letto col catetere più tempo del dovuto... Comunque al momento della dimissione il medico si presenta dicendomi di continuare per 6 giorni a casa con le punture di eparina. Peccato che io non abbia mai ricevuto nessuna eparina per tutta la durata del mio ricovero. Quando gliel'ho detto è andato via senza dire nulla ed è tornato mezz'ora dopo dicendo "mi sono sbagliato" e consegnatomi la mia cartella. Pensavo avesse semplicemente sbagliato paziente ma ora penso che invece avrebbero dovuto farmi l'eparina e non l'hanno fatto... il mio bisnonno è morto di trombosi dopo un'operazione e mio padre prende eliquis dopo aver avuto un'embolia polmonare e due tromboflebiti. Inoltre sono anni che prendo la pillola anticoncezionale Azalia... Cosa dovrei fare?

2 risposte


L'impiego dell'eparina post-chirurgico non è obbligatorio e in generale è applicato ove ci sia una prevedibile immobilizzazione degli arti a letto... raramente quindi per una appendicectomia. Ovvio che non avendola fatta in ospedale non avrebbe avuto senso farla a casa: certo ch con la sua storia familiare sarebbe stata comunque opportuna... ma la conoscevano? . Forse non sono intervenuti con il catetere subito per verificare se sarebbe riuscita a urinare spontaneamente... cosa decisamente migliore come è facile comprendere... anche se poi sono stati costretti a mettere il catetere. Ormai il peggio mi sembra passato e danni non ne descrive... riprenda la sua vita normale e non ci pensi più. Poi se volesse intraprendere una pratica legale per malpractice... beh ci pensi bene... dovrebbe dimostrare molte cose e rischia solo di infilarsi in un tunnel stressante e lungo che probabilemnte non porterà da nessuna parte salvo quella di pagare avvocati.

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Non conoscendo i suoi fattori di rischio per trombosi venosa profonda, e fattori di rischio legati all' intervento (es durata?, pressione dello pneumoperitoneo? ecc) è difficile dire se ci sia bisogno o no di eparina. Comunque se è stato eseguito in laparoscopia il modo migliore per prevenire la TVP è la mobilizzazione precoce ed evitare l' allettamento, indipendentemente dai fattori di rischio.

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