Buongiorno sono portatore di IPB problemi iniziati nel 2019 con una prostata di 60cc intollerante ai
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Buongiorno sono portatore di IPB problemi iniziati nel 2019 con una prostata di 60cc intollerante ai farmaci, mi è stato proposto intervento Rezum per riduzione di una prostata attualmente di 100cc, ma leggendo il protocollo la riduzione del volume sarebbe nelle migliori aspettative del 40/% ritornando al valore di quando erano iniziati i problemi. Cosa mi consigliate grazie
Gentile Signore, ogni tipo di trattamento presenta indicazioni, vantaggi e svantaggi, che devono essere valutati caso per caso e discussi in maniera critica con il paziente.
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Salve. In ogni circostanza in cui si interviene farmacologicamente o chirurgicamente sulla funzionalità di un organo (prostata) e quindi apparato (A. Genito-Urinario ), i concetti fondamentali sono 1) INDICAZIONE (il perché lo si fa) ed 2) ASPETTATIVA della persona a cui viene somministrato il trattamento. 1) I “problemi iniziati nel 2019” di cui accenna solamente, sono talmente importanti da giustificare un intervento (con tutti i pro ed i contro, come specificato dal collega, ciascuna operazione ne ha)? Le dimensioni della prostata (60-100c che siano), prese singolarmente NON giustificano MAI l’indicazione a trattamento, medico o chirurgico che sia! Che cosa intende lei per “intolleranza ai farmaci” (ipotensione/vertigini/cardiopalma/lipotimia/sincope oppure retrospermia con 1 o più alfalitici?! Calo della libido e/o DE con i 5ARi: dutasteride o finasteride?! ha provato fitoterapici!?! 5PDEi: tadalafil 5mg!? Anti-muscarinici, esclusivi o in associazione!?)? Le opzioni terapeutiche farmacologiche sono molteplici.
Le varianti chirurgiche/interventistiche lo sono altrettanto, ma il GOLD standard è la TURP (Resezione TransUretrale della Prostata, ormai quasi sempre bipolare) consigliata come tale per prostate fino a 80cc di volume (valida comunque, in mani esperte, anche per prostate fino a 100cc) mentre per dimensioni superiori le tecniche enucleative endoscopiche laser o bipolare (HOLEP in primis, Green-lep, etc…) e chirurgiche (Adenomectomia prostatica transvescicale o sec. Millin), con tecnica open/tradizionale o mini-invasiva (laparoscopica o robotica) sono gli interventi consigliati dalle linee guida, ovunque sulla superficie del globo terraqueo. Il Rezum, che lei ha citato esserle stato proposto in prima battuta, rientra nella nutrita schiera delle tecniche disostruttive prostatiche recenti, non essendo comunque una prima scelta assoluta, ma “una delle”, soprattutto in paziente selezionati. È una tecnica non ablativa (non c’è rimozione attiva di tessuto prostatico, a differenza di tutte le su menzionate varianti chirurgiche), di cui viene consigliata l’esecuzione in regime pressoché ambulatoriale (più realisticamente Day Hospital o ODS). In caso di collo vescicale rigido/sclerosi del collo vescicale (è stato sottoposto a FibroUretroCistoscopia? Si tratta del esame necessario per diagnosticare tale patologia) il Rezum potrebbe risultare poco/per nulla efficace. Ogni tecnica poi, ha alcune peculiarità bio-tecnologiche per cui risulta vantaggiosa rispetto ad altre in alcune particolari circostanze (ad es.i laser nei pazienti anti-coagulati).
2) Lo SCOPO di qualunque intervento disostruttivo, qualora si decida o si venga consigliati di sottoporvisi, è ottenere un buon getto urinario (è raccomandata l’esecuzione di UroFlussometria prima e dopo l'intervento) ed un completo svuotamento vescicale (ECO addome con RPM), migliorando la frequenza ed urgenza minzionale, e riducendo le minzioni notturne (ognuno di questi parametri, può migliorare in % variabile a seconda di molteplici fattori, in primis il valore basale). Gli effetti indesiderati prevedibili di (quasi) tutti questi interventi è l’anejaculazione (assenza di fuoriuscita di liquido seminale al termine del orgasmo) ed un’iniziale incontinenza urinaria mista/da urgenza, che normalmente si risolve nel arco di 1-2 mesi dall’operazione. Il Rezum è una delle tecniche cosiddette Ejaculatory sparing, permette cioè, in teoria, il risparmio dell’ejaculazione.
Ciò detto, in estrema sintesi, se lei ha l’INDICAZIONE, ad essere sottoposto ad intervento disostruttivo prostatico, le consiglierei o una TURP bipolare Gyrus, fatta da un urologo esperto nella tecnica o un’ Enucleazione laser (HOLEP) o ancora una RA-SP (Milllin robotica, variante ad intento Ejaculatory sparing), previo adeguato ed esaustivo counseling sui pro e contro di ciascuna variante (ASPETTATIVA).
Per qualunque chiarimento resto a disposizione, cordiali saluti.
Le varianti chirurgiche/interventistiche lo sono altrettanto, ma il GOLD standard è la TURP (Resezione TransUretrale della Prostata, ormai quasi sempre bipolare) consigliata come tale per prostate fino a 80cc di volume (valida comunque, in mani esperte, anche per prostate fino a 100cc) mentre per dimensioni superiori le tecniche enucleative endoscopiche laser o bipolare (HOLEP in primis, Green-lep, etc…) e chirurgiche (Adenomectomia prostatica transvescicale o sec. Millin), con tecnica open/tradizionale o mini-invasiva (laparoscopica o robotica) sono gli interventi consigliati dalle linee guida, ovunque sulla superficie del globo terraqueo. Il Rezum, che lei ha citato esserle stato proposto in prima battuta, rientra nella nutrita schiera delle tecniche disostruttive prostatiche recenti, non essendo comunque una prima scelta assoluta, ma “una delle”, soprattutto in paziente selezionati. È una tecnica non ablativa (non c’è rimozione attiva di tessuto prostatico, a differenza di tutte le su menzionate varianti chirurgiche), di cui viene consigliata l’esecuzione in regime pressoché ambulatoriale (più realisticamente Day Hospital o ODS). In caso di collo vescicale rigido/sclerosi del collo vescicale (è stato sottoposto a FibroUretroCistoscopia? Si tratta del esame necessario per diagnosticare tale patologia) il Rezum potrebbe risultare poco/per nulla efficace. Ogni tecnica poi, ha alcune peculiarità bio-tecnologiche per cui risulta vantaggiosa rispetto ad altre in alcune particolari circostanze (ad es.i laser nei pazienti anti-coagulati).
2) Lo SCOPO di qualunque intervento disostruttivo, qualora si decida o si venga consigliati di sottoporvisi, è ottenere un buon getto urinario (è raccomandata l’esecuzione di UroFlussometria prima e dopo l'intervento) ed un completo svuotamento vescicale (ECO addome con RPM), migliorando la frequenza ed urgenza minzionale, e riducendo le minzioni notturne (ognuno di questi parametri, può migliorare in % variabile a seconda di molteplici fattori, in primis il valore basale). Gli effetti indesiderati prevedibili di (quasi) tutti questi interventi è l’anejaculazione (assenza di fuoriuscita di liquido seminale al termine del orgasmo) ed un’iniziale incontinenza urinaria mista/da urgenza, che normalmente si risolve nel arco di 1-2 mesi dall’operazione. Il Rezum è una delle tecniche cosiddette Ejaculatory sparing, permette cioè, in teoria, il risparmio dell’ejaculazione.
Ciò detto, in estrema sintesi, se lei ha l’INDICAZIONE, ad essere sottoposto ad intervento disostruttivo prostatico, le consiglierei o una TURP bipolare Gyrus, fatta da un urologo esperto nella tecnica o un’ Enucleazione laser (HOLEP) o ancora una RA-SP (Milllin robotica, variante ad intento Ejaculatory sparing), previo adeguato ed esaustivo counseling sui pro e contro di ciascuna variante (ASPETTATIVA).
Per qualunque chiarimento resto a disposizione, cordiali saluti.
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