Buongiorno, sono molto spaventato. Sono una persona ipocondriaca ed ovviamente penso sempre al peggi
Buongiorno, sono molto spaventato. Sono una persona ipocondriaca ed ovviamente penso sempre al peggio. Soffro di reflusso gastroesofageo dal 2011 in assenza di esami strumentali. Mi sta capitando da qualche tempo che quando mi metto a letto e cerco di dormire almeno un volta in questa prima fase (anche a causa di una sensazione di catarro viscido a livello di retro gola) mi sembra di aver il riflesso di inghiottire bloccato e vado subito in panico. Ieri sera, addirittura per una frazione di secondo mi è sembrato che si stesse chiedendo la gola e preso dal terrore sono balzato dal letto e ho bevuto dell'acqua. Successivamente a parte il solito catarro non ho avuto più il problema. Soffro anche fin da ragazzino (ho 47 anni) di anginofobia, ovvero quando mangio ho il timore di soffocare con il cibo e ho sempre dell'acqua a portata di mano. A volte quando sono più in ansia e sto mangiando mi succede che non riesco a buttare giù il cibo e a volte i liquidi (per fortuna raramente) come se con la gola non facessi l'ultimo step della deglutizione e quindi temo che io cibo scenda giù solo e mi soffochi. Vi chiedevo: La sensazione di soffocamento notturna provata può potenzialmente portare alla morte? Può dipendere da un edema dell'ugola o dell'epiglottide (leggevo su internet che porta alla morte)? Sono molto spaventato.
1 risposta
Buon pomeriggio. Sono tutti sintomi possibilmente ascrivibili al reflusso laringoesofageo che si amplificano in caso di ansia/panico. Le consiglierei una visita otorinolaringoiatrica per un giusto inquadramento ed eventualmente un percorso psicoterapeutico.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

