Buongiorno. Sono la mamma di un bambino di 2 anni e 11 mesi che ha sempre avuto enormi problemi con

Buongiorno. Sono la mamma di un bambino di 2 anni e 11 mesi che ha sempre avuto enormi problemi con il sonno. Ha sempre fatto un enorme fatica nell'addormentamento (vuole stare dapprima un po' in braccio e poi si mette nel lettino, con manina e coccole) e faceva moltissimi risvegli notturni, adesso con quelli va meglio ma fa sempre molto fatica a prendere sonno e soprattutto la mattina alle 5, indipendentemente dall'ora in cui va a dormire, si sveglia. Abbiamo provato diversi tipi di integratori (pisolino, ronfolin) attualmente prende melamil tripto e fa un ciclo di magnesio per 10 giorni al mese. Abbiamo fatto anche una visita neuropsichiatrica e provato atarax per un paio di mesi ma non è cambiato nulla. Il pediatra continua a dire che il bambino è così e si regolarizzerà prima o poi, chiaramente per noi è un inferno. Abbiamo una routine serena, con nido, gioco, cena alle 19.30, favola della buonanotte e ninnananna per addormentarci. Spero di un miracolo

2 risposte


Ciao mamma, hai mai valutato se presenta carenza di ferro? A volte può essere correlata ai disturbi del sonno. Un saluto, Sara

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Capisco quanto possa essere frustrante questa situazione. Il sonno dei bambini piccoli è spesso imprevedibile, ma ci sono alcune strategie che potrebbero aiutare. Potrebbe essere utile osservare attentamente il suo ritmo naturale per capire se il problema nasce dall'orario in cui si addormenta o da qualche fattore ambientale. Se il risveglio precoce è sempre alla stessa ora, potrebbe trattarsi di un'abitudine consolidata. A volte, anche piccoli cambiamenti nella routine possono fare la differenza, come anticipare leggermente la nanna serale o regolare la durata del pisolino pomeridiano. L’ambiente in cui dorme è molto importante. Se c’è troppa luce al mattino, le tende oscuranti possono aiutare. Anche i rumori potrebbero influire, quindi provare un suono bianco potrebbe essere un’idea. Se tende a svegliarsi agitato o piange, può essere utile rassicurarlo senza stimolarlo troppo, magari rimanendo accanto a lui senza interagire troppo fino a quando non si riaddormenta. La fase di addormentamento è spesso delicata. Evitare qualsiasi stimolazione nelle ore precedenti la nanna, come giochi troppo vivaci o schermi, può aiutare a rilassarlo. Un bagnetto caldo, una ninnananna o un libro letto con voce calma possono contribuire a creare un'atmosfera più serena. Se tende a richiedere molte coccole e contatto fisico, potrebbe essere utile provare a ridurre gradualmente la dipendenza da questi rituali, in modo da aiutarlo a sviluppare una maggiore autonomia nel sonno. Capisco quanto possa essere pesante vivere questa situazione ogni notte, ma a volte basta un piccolo cambiamento per migliorare le cose. Se il pediatra ritiene che sia solo una fase, potrebbe avere ragione, ma è comprensibile che cerchiate una soluzione per rendere le notti più gestibili. Se non l’avete già fatto, potrebbe essere utile tenere un diario del sonno per qualche settimana, annotando orari e risvegli, per individuare eventuali schemi ricorrenti e capire meglio come intervenire.

Dott. Vittorio Stallone

Dott. Vittorio Stallone

Pediatra di Libera Scelta

Lavello

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