Buongiorno, Sono in attesa di intervento holep per ipertofia prostatica ma ho dei dubbi e sto cerca
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Buongiorno,
Sono in attesa di intervento holep per ipertofia prostatica ma ho dei dubbi e sto cercando di capire se sia il tipo di intervento più adatto per le mie caratteristiche.
Il volume della prostata è da 145 a 165 .
Nel frattempo ho avuto una visita informativa per la TPLA che essendo non risolutiva sopratutto per prostate così voluminose al momento non mi ha del tutto convinto.
Mi è però venuto un dubbio, i miei problemi oltre che cicliche infiammazioni sono sopratutto la difficoltà a trattenere la minzione e dopo la minzione ho sempre perdite, la frequenza di minzione invece è solitamente nella norma.
Vorrei sapere se questa incontinenza e urgenza minzionale è dovuta più che alla prostata alla vescica e se l'Holep che entrando dall'uretra ed interessando la vescica per la morcellazione del tessuto potrebbe magari invece che migliorare peggiorare la mia situazione e non vorrei trovarmi poi magari con ulteriori problemi legati all'incontinenza e alla vescica.
Nel mio caso forse l'intervento TPLA non
interessando ne uretra ne vescica anche se non risolutiva potrebbe essere la soluzione migliore nel mio caso?
Potete darmi un consiglio?
Grazie infinite.
Sono in attesa di intervento holep per ipertofia prostatica ma ho dei dubbi e sto cercando di capire se sia il tipo di intervento più adatto per le mie caratteristiche.
Il volume della prostata è da 145 a 165 .
Nel frattempo ho avuto una visita informativa per la TPLA che essendo non risolutiva sopratutto per prostate così voluminose al momento non mi ha del tutto convinto.
Mi è però venuto un dubbio, i miei problemi oltre che cicliche infiammazioni sono sopratutto la difficoltà a trattenere la minzione e dopo la minzione ho sempre perdite, la frequenza di minzione invece è solitamente nella norma.
Vorrei sapere se questa incontinenza e urgenza minzionale è dovuta più che alla prostata alla vescica e se l'Holep che entrando dall'uretra ed interessando la vescica per la morcellazione del tessuto potrebbe magari invece che migliorare peggiorare la mia situazione e non vorrei trovarmi poi magari con ulteriori problemi legati all'incontinenza e alla vescica.
Nel mio caso forse l'intervento TPLA non
interessando ne uretra ne vescica anche se non risolutiva potrebbe essere la soluzione migliore nel mio caso?
Potete darmi un consiglio?
Grazie infinite.
Una prostata di quelle dimensioni che rischia di generare una subostruzione anche ureterale e conseguente idronefrosi, oltre al rischio di una improvvisa ostruzione uretrale con blocco minzionale, va trattata senza ulteriori indugi. La scelta tecnica dipende dall'urologo operatore e dalle relativa esperienza con quelle possibili. In realtà non esiste ad ogggi una tecnica ottimale e tutte hanno un tempo di guarigione di circa un poaio di mesi. la questione ejaculatoria può derivare dalla indotta retroejaculazione, ma anche e più spesso dalla ostruzione dei dotti ejaculatori nel tratto intraprostatico o dalla riduzione sclerocicatriziale della ghiandola restante (carente produzione di secrezione spermatica). Nella sua condizione non credo ci se debba troppo preoccupare della ejaculazione, ma dello stato di salute genitale e generale. Non va scaratata priori neanche la TURP classica che in realtà potrebbe essere la soluzione migliore. Certo è che dopo l'intervento occorrerà lavorare per bene sulla prostata residuale per risolverne lo stato di congestione infiammatoria.
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Salve. La sua sintomatologia minzionale (getto ridotto, difficoltà a trattenere l’urina con wet urgency, prostatiti acute ricorrenti, etc) è provocata da un’interazione complessa tra il grado di ostruzione cervico-uretrale causato dalla prostata per dimensioni ed alterata funzione e le conseguenze dannose sulla funzionalità vescicale dovute in primis alla ghiandola prostatica marcatamente aumentata di volume e disfunzionale ma anche in parte all’invecchiamento dei tessuti, della vascolarizzazione e dei nervi dell’apparato genito-urinario e del Lower Urinary Tract (LUT/Basso Tratto Urinario) nello specifico. La HOLEP (o una qualsiasi tecnica ablativa enucleativa laser o bipolare) o un’Adenomectomia prostatica (preferibilmente mini-invasiva, laparo o robot assistita), sono certamente le tecniche chirurgiche più adeguate nel suo caso. La TPLA, sebbene sia una tecnica nominalmente ablativa (TermoAblazione Prostatica Laser), non lo è realmente poiché non rimuove il tessuto necrotizzato dal trattamento affidando ai meccanismi fisiologici di riassorbimento e rimodellamento dei tessuti il compito di completare l’opera di DISOSTRUZIONE prostatica, con risultati funzionali quantomai incerti soprattutto per ghiandole di queste dimensioni. La TURP bipolare plasmacinetica (strumento Gyrus specificamente) in mani ultra-esperte e molto rapide potrebbe eventualmente essere un’alternativa, altrimenti potrebbe risultare in una DISOSTRUZIONE incompleta e/o tempo operatorio eccessivamente lungo.
C’è da aggiungere che nei primi tempi post-operatori (alcune settimane fin’anche qualche mese), con qualsiasi tecnica, la sua sintomatologia minzionale soprattutto della fase di riempimento potrebbe peggiorare prima di raggiungere l’effetto desiderato del miglioramento, proprio per le dimensioni marcatamente aumentate della prostata ed il conseguente grado di ostruzione cervici-uretrale raggiunto e cronicizzato nel tempo. In caso di persistenza di questa sintomatologia a distanza di sei mesi dall’intervento è indicato eseguire un esame urodinamico invasivo per escludere/ confermare un’iperattività detrusoriale e/o altre disfunzioni neuromuscolari (verosimilmente secondarie all’IPB invererata) della vescica.
Resto a disposizione, cordiali saluti.
C’è da aggiungere che nei primi tempi post-operatori (alcune settimane fin’anche qualche mese), con qualsiasi tecnica, la sua sintomatologia minzionale soprattutto della fase di riempimento potrebbe peggiorare prima di raggiungere l’effetto desiderato del miglioramento, proprio per le dimensioni marcatamente aumentate della prostata ed il conseguente grado di ostruzione cervici-uretrale raggiunto e cronicizzato nel tempo. In caso di persistenza di questa sintomatologia a distanza di sei mesi dall’intervento è indicato eseguire un esame urodinamico invasivo per escludere/ confermare un’iperattività detrusoriale e/o altre disfunzioni neuromuscolari (verosimilmente secondarie all’IPB invererata) della vescica.
Resto a disposizione, cordiali saluti.
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