Buongiorno, sono Giada una ragazza di 23 anni con un passato e un presente turbolento, con all'inter
Buongiorno, sono Giada una ragazza di 23 anni con un passato e un presente turbolento, con all'interno abusi, affidamento ad altra famiglia, famiglia affidataria tossica e il tutto mi ha portato ad avere problemi con me stessa e ad avere un disturbo borderline. sono in terapia da un anno con una psicoterapeuta. ultimamente per problemi economici sono impossibilitata ad andare le due volte al mese prestabilite e mi sta andando tutto male. ieri ho avuto una giornata molto stancante a livello mentali e la sera a letto col mio ragazzo ho avuto un attacco di panico mai avuto prima così forte. mancanza di aria, sensazione di svenire e di confusione. non riuscivo a smettere e avevo le labbra molto addormentate. so che è un attacco di panico, ma un episodio così l'ho avuto solo dopo una violenta litigata co una persona, mi stupisce che io l'abbia avuto quando ero "rilassata" a letto. Il problema che ad oggi ho il dubbio di cosa poter fare in quanto non avendo un buon rapporto con il mio fisico, evito gli antidepressivi consigliati. Ogni giorno mi sento sempre peggio, ho solo piccoli momenti di felicità quando faccio attività adrenaliniche, ma anche lavorando o altro non riesco a trovare una via d'uscita. questo attacco di panico più forte può essere segno di peggioramento della mia condizione mentale di cui dovrei preoccuparmi significativamente? ho tanta paura
1 risposta
Un attacco di panico può arrivare anche quando sei a letto e pensi di essere “rilassata”: spesso il corpo scarica stress accumulato dopo giornate mentalmente pesanti, oppure si attiva per segnali interni (sensazioni fisiche, pensieri, ricordi) anche senza un motivo evidente. La sensazione di mancanza d’aria, svenimento, confusione e labbra/viso addormentati è molto comune negli attacchi di panico: spesso deriva anche dall’iperventilazione (respirare troppo velocemente), che può dare formicolii e intorpidimento. quello che descrive — un attacco di panico intenso con affanno, formicolio alle labbra (da iperventilazione), sensazione di svenimento e confusione, in un periodo di stress prolungato e riduzione delle sedute terapeutiche — è comprensibile e ha una spiegazione clinica, ma richiede una valutazione professionale diretta. Cosa fare concretamente: Contatti subito la sua psicoterapeuta, anche solo via messaggio, per spiegarle la situazione economica e l'episodio di ieri. Molti professionisti offrono tariffe ridotte o soluzioni alternative in caso di difficoltà — è importante che lei sappia cosa sta succedendo.
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