Buongiorno, sono donna di 63 anni... nella vita ho eseguito diverse radiografie toraciche (20) +dent

Buongiorno, sono donna di 63 anni... nella vita ho eseguito diverse radiografie toraciche (20) +dentarie (30) + ortopanto (10), TAC maxillofacciale (1) + clisma opaco (2) + tubo digerente (2) + varie (10)... vorrei sapere quale esame devo fare per rilevare il livello di radiazioni presente nel corpo. Poi vorrei sapere se posso espormi per nuovi esami in caso di necessità. La ringrazio per la gentile attenzione e pogo il mio cordiale saluto Giuseppina

3 risposte


Gli esami radiograficoi e TAC non lasciano radiazioni residue nel paziente. La valutazione della probabilità di un danno da raggi è compito del fisico sanitario che, con i dati da lei forniti, sarà in grado di dirle se ha raggiunto un livello di rischio troppo alto. Una risposta più dettagliata dovrebbe comprendere concetti di statistica oltre che di radiobiologia e in questa sede sarebbe troppo lungo da spiegare. Resto comunque a disposizione per altre spiegazioni.

Dr. Stefano Calia

Dr. Stefano Calia

Radiologo diagnostico

Sandigliano

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Le radiazioni come tutte le onde elettromagnetiche non rimangono presenti nel corpo. Cosi' come quando si spegne la luce la stanza piomba nel buio e non si puo' misurare una luce residua nella stanza, lo stesso vale per le radiazioni ionizzanti che persistono soltanto nel momento in cui avviene l'esposizione. Quello che rimane non sono le radiazioni ma i loro effetti biologici che non sono direttamente misurabili . In linea di massima occorre limitare l'esposizione alle radiazioni ionizzanti effettuando un rapporto rischio/beneficio evidendo esposizioni inutili.


Buongiorno. La TAC con mezzo di contrasto per un varicocele studia i vasi venosi addominali e pelvici, in particolare la vena spermatica sinistra, per identificare la sede e l'entità del reflusso venoso e pianificare un eventuale trattamento (embolizzazione o reintervento). Il mezzo di contrasto viene iniettato tramite una piccola flebo in una vena del braccio, esattamente come un prelievo venoso, e le immagini vengono acquisite durante il transito del contrasto nei vasi. L'esame non è doloroso, dura pochi minuti, e può essere eseguita una leggera sensazione di calore durante l'iniezione, che è normale. Per una spiegazione completa e per valutare insieme i passi successivi, può prenotare una consulenza online direttamente sul mio profilo MioDottore.

Dott. Rosario Di Meo

Dott. Rosario Di Meo

Radiologo diagnostico

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