Buongiorno, sono brachicardico (50 BPM) ma martedì scorso ho iniziato ad avere battiti più forti (7

1 risposte
Buongiorno,
sono brachicardico (50 BPM) ma martedì scorso ho iniziato ad avere battiti più forti (75), arrivando a 90 BPM con una leggera pressione allo sterno venerdì.
Sono andato in Pronto Soccorso dove hanno fatto le analisi del sangue ed è emerso che la Troponina era a 29. Tutti gli altri parametri (Protrombina, aPTT, Fibrinogeno, Ematocrito, Emoglobina, Elettroliti, Alt) erano a posto. Due ecografie ed elettrocardiogramma risultati perfettamente nella norma, pressione e saturazione OK.
Il cardiologo ha detto che la Troponina poteva essere dovuta allo sport (mi ero allenato prima di recarmi in PS).
Tuttavia ogni tanto sento ancora un po' di pressione (come un dito che preme) allo sterno e a volte più in basso, tra petto e stomaco. Un'infermiera ha detto che potrebbe anche trattarsi di reflusso.
Chiedo un parere. Sottolineo che questa sensazione (battiti più forti e pressione) è più accentuata se qualche ora prima ho bevuto caffé (non lo faccio quasi mai, ma venerdì ad esempio sì), ma mi sembra strano che compaia 6/8 ore dopo che l'ho assunto.
Dott. Roberto Formisano
Cardiologo, Geriatra
Telese Terme
Buongiorno, grazie per aver descritto così bene la tua situazione. Da quanto riporti, la tua condizione di bradicardia con battiti generalmente intorno ai 50 bpm non sembra essere patologica, soprattutto se sei una persona attiva o sportiva. Quando si manifestano battiti più forti (aumento della frequenza a 75-90 bpm) con una leggera pressione allo sterno, è comprensibile che tu sia preoccupato, ma ci sono diversi aspetti da considerare.

Il fatto che la troponina sia risultata elevata (29) in Pronto Soccorso merita attenzione. La troponina è un marker di danno cardiaco, ma può essere lievemente elevata anche in situazioni non direttamente collegate a un infarto, come l'attività fisica intensa o altre cause. Dato che le altre indagini (elettrocardiogramma ed ecografie) erano normali e non c’erano segni evidenti di ischemia o danni cardiaci acuti, è possibile che l’aumento sia stato correlato allo sport, come suggerito dal cardiologo. Tuttavia, è comunque importante monitorare la situazione e ripetere i controlli se i sintomi persistono o peggiorano.

Per quanto riguarda la pressione allo sterno, la descrizione potrebbe far pensare a diverse cause, tra cui:

Reflusso gastroesofageo: Questo è una delle ipotesi che anche l'infermiera ha menzionato. Il reflusso può provocare una sensazione di pressione o fastidio retrosternale che può essere confuso con dolore toracico di origine cardiaca. Inoltre, è noto che certi alimenti o bevande come il caffè possono aggravare i sintomi del reflusso, anche se il tempo di comparsa dei sintomi dopo il consumo può variare da persona a persona.
Ansia o stress: A volte, le palpitazioni e la pressione toracica possono essere correlate a fattori emotivi o di stress. Anche la consapevolezza di un ritmo cardiaco alterato può amplificare la percezione di disagio.
Riguardo al caffè, la caffeina è un noto stimolante del sistema nervoso e può temporaneamente aumentare la frequenza cardiaca e causare palpitazioni. Anche se i sintomi non si manifestano subito dopo il consumo, la sensibilità alla caffeina varia da persona a persona, e il tuo corpo potrebbe rispondere in modo più marcato dopo qualche ora.

In sintesi, il tuo quadro non sembra suggerire una condizione cardiaca acuta grave, dato che gli esami principali erano normali, ma è importante seguire le indicazioni del tuo cardiologo, soprattutto per monitorare la troponina e ripetere gli esami se necessario. Se i sintomi persistono o peggiorano, o se senti un dolore toracico più marcato, è consigliabile tornare a una valutazione medica.

Nel frattempo, puoi fare attenzione agli alimenti e bevande che potrebbero scatenare il reflusso e limitare l'assunzione di caffeina.

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