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buongiorno, soffro di problemi respiratori nasali. la tac cranio e seni paranasali ha evidenziato una discreta ipertrofia dei turbinati nasali, escludendo poliposi. Mi è stato detto che la terapia avviene oggi in anestesia locale con inserimento di tamponi decongestionanti per ridurre l'infiammazione e di conseguenza una flogosi (credo) con risultati apprezzabili nel tempo. Gradirei se fosse possibile una conferma. grazie per la cortese attenzione. sig.ra Simonetta Zanchetti

5 risposte


tcserve per vedere i seni paranasali e non i turbinati, perché questi si vedono molto meglio con la visita otorino. Confermo che la riduzione chirurgica si effettua in anestesia locale con bisturi elettrico, talvolta si impiega la cauterizzazione chimica senza anestesia. Anche senza tamponi nasali, in questo impiego di mezzi locali decogestionanti non c'è un accordo generale (molte terapie inalatorie sono molto efficaci)

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Buongiorno, L’ipertrofia dei turbinati è ormai trattata in anestesia locale con buoni effetti sulla riduzione del loro volume, una tecnica è quella delle radiofrequenze ad esempio. L’anestesia locale si esegue per contatto con dei tamponi che si rimuovono per effettuare l’intervento. Dopo l’intervento non sono necessari tamponi nasali. Sicuramente è però necessario indagare se c’è una causa alla base di questa ipertrofia (allergia?), per trattare la patologia e non ritrovarsi a breve di nuovo con dei turbinati ipertrofici. Cordialmente


L’ipertrofia dei turbinati è ormai trattata in anestesia locale con buoni effetti sulla riduzione del loro volume, attraverso la tecnica mini-invasiva del cobalto L’anestesia locale si esegue per contatto con dei tamponi non si utilizzano in questo tipo di tecnica. Dopo l’intervento non sono necessari tamponi nasali. I risultati sono ottimi


Assolutamente si. Esistono molte tecnologie per affrontare la patologia dei turbinati nasali inferiori, che se associate a una buona terapia medica, rappresentano un trattamento efficace. La tecnica è semplice, si esegue una semplice anestesia locale da contatto, soprattutto con l'ausilio della radiofrequenza bipolare è possibile ottenere un buon risultato con ridotto dolore post-operatorio; il tutto assolutamente in regime ambulatoriale o di day hospital. Le consiglio di eseguire una visita otorinolaringoiatrica e contestuale endoscopia nasale per conferma del quadro clinico.


Buongiorno, le metodiche più affidabili e durature consistono nell'utilizzo di manipolo a radiofrequenze o risonanza quantica molecolare.

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