Buongiorno, siccome sento spesso di interventi di riduzioni di turbinati ipertrofici che, inizialmen
Buongiorno, siccome sento spesso di interventi di riduzioni di turbinati ipertrofici che, inizialmente danno benefici ma man mano dopo pochi anni o mesi ritornano a dare problemi; vorrei sapere in che percentuale secondo il vostro parere tale intervento risolve il problema in modo definitivo? Grazie!
5 risposte
La riduzione volumetrica dei turbinati inferiori è un intervento il cui beneficio atteso non supera i 3-5 anni, non si tratta pertanto di un intervento definitivo. Nella mia esperienza, a seconda della patologia di base, il periodo di benessere può essere prolungato di diversi mesi con l'utilizzo ciclico di cortisone spray e antistaminico.
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Una chirurgia più efficace prevede l'asportazione parziale del turbinato con canalizzazione anatomica assicurata. Bisogna però escludere altre cause di disturbo del flusso respiratorio nasale non dipendenti dai turbinati
Sicuramente il volume dei turbinati è importante nella fisiologia della respirazione ma vanno valutati anche altri parametri, come ad esempio un restringimento della narice dovuta a una deviazione nasale. Quando si combinano entrambe gli interventi, Settoplastica e turbinati, si ottengono ottimi risultati e stabili nel tempo, con una respirazione perfetta
Buonasera convengo con la sua affermazione la turbinotomia con diatermocoagulazione e o chirurgica con asportazione della parte superiore o testa del turbinato da luogo ad una cicatrizzazione con ritorno allo stato di prima dopo qualche anno, ma la dinamica respiaratoria è anche influenzata da altre strutture setto nasale e narici. mi contatti qualora avesse necessità. Grazie.
La riduzione dei turbinati ipertrofici può essere eseguita con diverse tecniche, tra cui la radiofrequenza, la laser terapia, la turbinoplastica parziale o la turbinectomia. L’efficacia dell’intervento dipende dalla causa dell’ipertrofia, dalla tecnica utilizzata e dalle caratteristiche individuali del paziente. In generale, la riduzione dei turbinati offre benefici immediati e a medio termine in una percentuale elevata di casi (circa il 70-80%), migliorando la respirazione nasale. Tuttavia, in alcuni pazienti, i turbinati possono ricrescere nel tempo, soprattutto se il fattore scatenante (ad esempio allergie, rinite vasomotoria o irritanti ambientali) non viene controllato. Per ridurre il rischio di recidiva, è fondamentale una corretta selezione del paziente e una gestione post-operatoria adeguata, che può includere terapie mediche per il controllo dell’infiammazione cronica. Se il problema persiste o recidiva, può essere necessario un ulteriore trattamento.
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