Buongiorno,se il chirurgo esegue un intervento di stenting carotideo( seconda scelta) senza aver inf
Buongiorno,se il chirurgo esegue un intervento di stenting carotideo( seconda scelta) senza aver informato il paziente che le linee guida indicano la tea come intervento di prima scelta può essere perseguibile penalmente?La paziente ha firmato il consenso informato per eseguire lo stenting ma non c'è scritto l'intervento di prima scelta.Il chirurgo non dovrebbe eseguire sempre(quando è possibile)l'intervento di prima scelta?grazie
2 risposte
Né la TEA né lo stenting sono procedure prioritarie l'una rispetto all'altra. Come in tutte le procedure mediche e chirurgiche ci sono rischi di insuccesso, ma il rischio va affrontato se è inferiore a quello di non operare. La scelta tra l'una e l'altra metodica dipende da molti fattori come la percentuale della stenosi carotidea (75% e oltre) o se il paziente ha già avuto un ictus ecc. L'angioplastica (stenting) è una procedura non invasiva in quanto si procede per raggiungere la carotide attraverso l'arteria femorale (arteria dell'inguine). La paziente ha avuto dei danni?
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La scelta terapeutica deve essere individualizzata caso per caso a seconda della specifica problematica da risolvere. L'avere adottato una metodica rispetto ad un altra, qualora il paziente sia stato comunque debitamente informato non rappresenta un atto medico illecito e tanto meno ha risvolti da natura penale.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

