Buongiorno scrivo perché da sempre ho un problema che mi condiziona profondamente. Si tratta della
Buongiorno scrivo perché da sempre ho un problema che mi condiziona profondamente. Si tratta della minzione. Sono una donna di 28 anni, non ho mai avuto figli, gli unici disturbi relativi all'apparato genitale sono la PCOS, qualche saltuaria cistite (2 nel corso della vita) e candidosi un po' più frequenti (1 all'anno circa). Sono solita bere molta acqua durante il giorno, e mangiare molta frutta e verdura. Non fumo e assumo la pillola anticoncezionale oltre che saltuariamente farmaci ipnotici, in quanto ho problemi a dormire. Tali problemi, infatti, sono fortemente acuiti dalla nicturia che da sempre mi affligge. Nei periodi buoni mi capita di svegliarmi 1 volta sola per svuotare la vescica, ma ultimamente mi succede anche 3,4 addirittura 5 volte in una notte 'normale'. Ripeto che bevo molta acqua (credo almeno 3 litri al giorno) ma dalle 19 in poi cerco sempre di limitare l'introito. Ogni volta che vado in bagno, inoltre, emetto una notevole quantità di urina e non poche gocce, senza provare alcun dolore. Questo problema mi sta rovinando le notti e la qualità del sonno è di conseguenza molto scadente. Quale potrebbe essere la causa, o di quali esami potrei avere bisogno? Grazie e buon lavoro
2 risposte
Salve! La causa è molto difficile da definirsi sulla base della sola anamnesi: sarebbe opportuno accompagnare questa da un accurato esame obiettivo generale e uroginecologico. Inoltre, lo Specialista che La valuti potrebbe anche considerare l'opportunità di esecuzione di alcuni esami strumentali e/o laboratoristici. Un utile, semplice e iniziale strumento di valutazione del Suo caso potrebbe essere il DIARIO MINZIONALE. Si tratta di un vero e proprio diario in cui il paziente annota la quantità di urine emessa nel corso delle 24 ore a ciascuna ora in cui ciò avviene (es. ore 8:30 -> 150 ml; ore 10:00 -> 200 ml), comprendendo ovviamente anche la diuresi notturna. Nel diario minzionale è bene annotare inoltre l'introito preciso di liquidi (non solo acqua, eventualmente anche ad esempio brodi, tisane, frutta succosa, etc), la presenza o meno di sintomi disurici (es urgenza, bruciore minzionale), la presenza o meno di perdita involontaria di urine (incontinenza). Questo strumento così banale (molti esempi sono presenti sul web) fornisce in poco tempo le informazioni necessarie per cominciare un buon inquadramento diagnostico. Cordiali saluti.
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