Buongiorno, scrivo per un problema che riguarda mia figlia di 9 anni. Da diversi anni soffre di

Buongiorno, scrivo per un problema che riguarda mia figlia di 9 anni. Da diversi anni soffre di infestazioni da ossiuri: il primo episodio risale a quando aveva circa 3 anni. Nel complesso, nell'arco della sua vita, credo che gli episodi siano stati almeno 20-30, ormai ho perso il conto. Secondo la nostra pediatra si tratterebbe ogni volta di nuove infestazioni, poiché tra un episodio e l'altro trascorrono sempre più di 30 giorni. La terapia prescritta è sempre la stessa: Vermox al momento della diagnosi, con ulteriori somministrazioni dopo 2 settimane e dopo 1 mese. Devo ammetterlo: non sempre viene fatta la cura a tutta la famiglia (spesso però l'ho preso anche io e mio figlio), ma devo anche dire che mio marito non ha mai fatto la cura in contemporanea. Nel tempo ho provato anche ad adottare misure igieniche molto rigorose. In un'occasione, per esempio, ho cambiato le lenzuola ogni due giorni, l'intimo quotidianamente (come facciamo normalmente) e il pigiama ogni giorno per un mese, non solo a mia figlia ma anche a me e a suo fratello. Nonostante ciò, l'infestazione si è ripresentata dopo circa 2-3 mesi. Mia figlia percepisce immediatamente il fastidio quando la femmina di ossiuro tenta di fuoriuscire; riesco sempre ad individuarla e a rimuoverla con un cotton fioc. Abbiamo consultato anche un'enterologa, che ci ha rassicurato dicendo che si tratta di una situazione piuttosto comune. Quando era più piccola, insieme alla pediatra avevamo ipotizzato che il problema fosse favorito dall'abitudine di portarsi le mani alla bocca, ma ormai da anni non lo fa più. Mantiene una buona igiene personale e in casa effettuiamo regolarmente le normali pulizie. Sono però molto scoraggiata, perché non mi sembra possibile convivere con episodi così frequenti e ricorrenti. Vorrei quindi chiedere: - Qual è la causa più plausibile di queste continue reinfestazioni? - Esistono accertamenti che sarebbe opportuno eseguire? - Quali strategie possono essere realmente efficaci per eliminare definitivamente il problema o, almeno, ridurne drasticamente la frequenza? Vi ringrazio molto per l'attenzione e per qualsiasi consiglio possiate darmi. Cordiali saluti.

3 risposte


Sono possibili eventuali terapie alternative al vermox. Faccia una visita o una consulenza pediatrica per una diagnosi corretta ed una terapia mirata.

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Salve le confermo che ossiuriasi recidivante e' fastdiosa ma non pericolosa e non sono indicati accertamenti. Cambierei vermifugo es Zentel proponendo due cicli di tre giorni con intervallo di 14 giorni. Ottimo associare ciclo di probiotici per tre mesi a base di lattobacillo e di bifidobatteri. Alimentazione riccs in frutta verdure e fibre exanche tenere unghie corte e' di ausilio.

Dott.ssa Paola Lippi

Dott.ssa Paola Lippi

pediatra

Almenno San Bartolomeo

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Buongiorno. Capisco il suo scoraggiamento. Episodi così ricorrenti non indicano di per sé un problema del sistema immunitario e nella maggior parte dei casi sono dovuti a continue reinfestazioni particolarmente frequenti nei bambini che frequentano comunità. Il fatto che non tutta la famiglia venga trattata contemporaneamente soprattutto suo marito potrebbe favorire il mantenimento del ciclo del parassita anche in assenza di sintomi. In questi casi è consigliabile trattare tutti i conviventi nello stesso momento ripetendo la terapia secondo lo schema prescritto dal pediatra. Poiché il problema si ripresenta da anni può essere utile confermare gli episodi con lo scotch test e se le recidive continuano nonostante una corretta terapia familiare valutare anche un consulto con un infettivologo pediatra. Continui con le norme igieniche come il lavaggio accurato delle mani le unghie corte e il cambio quotidiano di biancheria e pigiama durante il trattamento ma purtroppo anche adottando tutte queste precauzioni le reinfestazioni possono comunque verificarsi perché le uova degli ossiuri si trasmettono molto facilmente anche fuori dall'ambiente domestico.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.