Buongiorno, scrivo per chiedere un parere su un problema auricolare che va avanti da circa 4 anni e
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Buongiorno,
scrivo per chiedere un parere su un problema auricolare che va avanti da circa 4 anni e che non è mai stato risolto in modo chiaro.
Ho iniziato a soffrirne all’età di circa 14 anni, probabilmente in seguito a un’otite non trattata in modo adeguato. In un primo momento mi sono rivolta al medico di famiglia, che mi ha prescritto gocce auricolari; tuttavia la situazione non solo non è migliorata, ma con il tempo è peggiorata.
Ho iniziato a soffrire di dolore interno all’orecchio, che in quel periodo si estendeva anche all’esterno e dietro l’orecchio, con episodi di gonfiore locale. Successivamente ho effettuato i controlli del caso, assumendo anche antibiotici per via orale.
Ho fatto due visite ORL (private) con valutazione tramite otoscopio, ma in entrambe non è stata riscontrata alcuna patologia evidente, se non presenza di cerume, probabilmente dovuta all’uso prolungato delle gocce, che utilizzavo spesso perché erano l’unica cosa che alleviava parzialmente il dolore interno.
L’ultimo medico che mi ha visitata aveva ipotizzato un eventuale approfondimento radiologico (TAC), ma lo ha ritenuto non necessario vista la mia giovane età. Attualmente vorrei comunque evitare esami radiologici, almeno fino a un’età più adulta.
Mi è stato quindi prescritto un trattamento con antinfiammatori (Okitask) per un periodo di circa due settimane, terapia che ancora oggi utilizzo nei momenti di peggioramento.
Nei primi due anni il problema è stato molto più intenso, soprattutto il primo anno: avevo episodi frequenti e talvolta ero costretta ad assumere antibiotici per via orale, che però mi causavano forti effetti collaterali (nausea).
Negli ultimi due anni il quadro non si è risolto, ma ho imparato a conviverci e a gestirlo meglio, ricorrendo principalmente agli antinfiammatori.
Attualmente il problema è cronico ed episodico, presente sia in inverno che in estate. I principali fattori scatenanti sono:
• folate di vento, anche leggere
• esposizione diretta a suoni ravvicinati, come cuffie o auricolari (che evito da circa 4 anni)
• anche il semplice tenere il telefono sotto al cuscino con la testa appoggiata sopra, quindi con il suono diretto verso l’orecchio, provoca dolore
Per questo motivo evito anche l’esposizione diretta all’acqua nelle orecchie durante la doccia.
Tra i sintomi riferisco inoltre:
• scrocchi auricolari
• talvolta una sensazione di “blocco” dell’orecchio
• in condizioni di silenzio assoluto, la percezione di un fischio molto lieve e continuo, quasi impercettibile, presente sia quando sto bene sia durante i periodi di dolore
Il dolore, quando compare, coinvolge anche la testa, con cefalea importante.
Nei primi anni il dolore dietro l’orecchio era frequente; oggi compare soprattutto in ambienti umidi, ad esempio nella palestra della mia scuola che si trova al piano -2, dove puntualmente avverto dolore nella zona retroauricolare.
Segnalo inoltre di avere una mandibola leggermente deviata, che tende a spostarsi da un lato all’apertura della bocca; so che questo potrebbe contribuire al problema, ma non riesco a spiegare solo con questo la forte correlazione con vento, umidità e suoni (e vi prego di non concentrarvi esclusivamente su questo, perché fisicamente sento che c’è dell’altro sotto).
Oggi stesso, ad esempio, dopo una passeggiata mattutina di circa un’ora con presenza di vento, ho sviluppato in serata un dolore molto intenso bilaterale, interno alle orecchie e alla testa.
Chiedo quindi se un quadro di questo tipo possa essere compatibile con una ipersensibilità auricolare post-infiammatoria, una disfunzione della tuba di Eustachio o un’otalgia riflessa, e quali possano essere gli approfondimenti e gli approcci terapeutici più indicati, preferibilmente non invasivi. Purtroppo questa situazione sta diventando insostenibile e debilitante e vorrei sapere se un giorno potrò mai tornare normale. Gran parte delle mie assenze sono dovute a questo problema e purtroppo non avendo su carta una motivazione valida, non possono essere giustificate.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
scrivo per chiedere un parere su un problema auricolare che va avanti da circa 4 anni e che non è mai stato risolto in modo chiaro.
Ho iniziato a soffrirne all’età di circa 14 anni, probabilmente in seguito a un’otite non trattata in modo adeguato. In un primo momento mi sono rivolta al medico di famiglia, che mi ha prescritto gocce auricolari; tuttavia la situazione non solo non è migliorata, ma con il tempo è peggiorata.
Ho iniziato a soffrire di dolore interno all’orecchio, che in quel periodo si estendeva anche all’esterno e dietro l’orecchio, con episodi di gonfiore locale. Successivamente ho effettuato i controlli del caso, assumendo anche antibiotici per via orale.
Ho fatto due visite ORL (private) con valutazione tramite otoscopio, ma in entrambe non è stata riscontrata alcuna patologia evidente, se non presenza di cerume, probabilmente dovuta all’uso prolungato delle gocce, che utilizzavo spesso perché erano l’unica cosa che alleviava parzialmente il dolore interno.
L’ultimo medico che mi ha visitata aveva ipotizzato un eventuale approfondimento radiologico (TAC), ma lo ha ritenuto non necessario vista la mia giovane età. Attualmente vorrei comunque evitare esami radiologici, almeno fino a un’età più adulta.
Mi è stato quindi prescritto un trattamento con antinfiammatori (Okitask) per un periodo di circa due settimane, terapia che ancora oggi utilizzo nei momenti di peggioramento.
Nei primi due anni il problema è stato molto più intenso, soprattutto il primo anno: avevo episodi frequenti e talvolta ero costretta ad assumere antibiotici per via orale, che però mi causavano forti effetti collaterali (nausea).
Negli ultimi due anni il quadro non si è risolto, ma ho imparato a conviverci e a gestirlo meglio, ricorrendo principalmente agli antinfiammatori.
Attualmente il problema è cronico ed episodico, presente sia in inverno che in estate. I principali fattori scatenanti sono:
• folate di vento, anche leggere
• esposizione diretta a suoni ravvicinati, come cuffie o auricolari (che evito da circa 4 anni)
• anche il semplice tenere il telefono sotto al cuscino con la testa appoggiata sopra, quindi con il suono diretto verso l’orecchio, provoca dolore
Per questo motivo evito anche l’esposizione diretta all’acqua nelle orecchie durante la doccia.
Tra i sintomi riferisco inoltre:
• scrocchi auricolari
• talvolta una sensazione di “blocco” dell’orecchio
• in condizioni di silenzio assoluto, la percezione di un fischio molto lieve e continuo, quasi impercettibile, presente sia quando sto bene sia durante i periodi di dolore
Il dolore, quando compare, coinvolge anche la testa, con cefalea importante.
Nei primi anni il dolore dietro l’orecchio era frequente; oggi compare soprattutto in ambienti umidi, ad esempio nella palestra della mia scuola che si trova al piano -2, dove puntualmente avverto dolore nella zona retroauricolare.
Segnalo inoltre di avere una mandibola leggermente deviata, che tende a spostarsi da un lato all’apertura della bocca; so che questo potrebbe contribuire al problema, ma non riesco a spiegare solo con questo la forte correlazione con vento, umidità e suoni (e vi prego di non concentrarvi esclusivamente su questo, perché fisicamente sento che c’è dell’altro sotto).
Oggi stesso, ad esempio, dopo una passeggiata mattutina di circa un’ora con presenza di vento, ho sviluppato in serata un dolore molto intenso bilaterale, interno alle orecchie e alla testa.
Chiedo quindi se un quadro di questo tipo possa essere compatibile con una ipersensibilità auricolare post-infiammatoria, una disfunzione della tuba di Eustachio o un’otalgia riflessa, e quali possano essere gli approfondimenti e gli approcci terapeutici più indicati, preferibilmente non invasivi. Purtroppo questa situazione sta diventando insostenibile e debilitante e vorrei sapere se un giorno potrò mai tornare normale. Gran parte delle mie assenze sono dovute a questo problema e purtroppo non avendo su carta una motivazione valida, non possono essere giustificate.
Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
Buongiorno, grazie per aver descritto il problema in modo chiaro e dettagliato.
Quello che riferisce non è affatto banale né immaginario. Il fatto che l’otoscopia risulti normale non esclude la presenza di una patologia funzionale.
Le rispondo brevemente, dal quadro da lei descritto probabilmente coesistono:
1) ipersensibilità auricolare post-infiammatoria, compatibile con la pregressa otite.
2) patologia nasale con eventuale disfunzione della tuba di Eustachio.
Questo potrebbe spiegare il suo corredo sintomatologico.
Una valutazione ORL con fibrolaringoscopia sarebbe un primo passo per una diagnosi. Eseguirei una TAC solo successivamente.
Cordiali saluti.
Quello che riferisce non è affatto banale né immaginario. Il fatto che l’otoscopia risulti normale non esclude la presenza di una patologia funzionale.
Le rispondo brevemente, dal quadro da lei descritto probabilmente coesistono:
1) ipersensibilità auricolare post-infiammatoria, compatibile con la pregressa otite.
2) patologia nasale con eventuale disfunzione della tuba di Eustachio.
Questo potrebbe spiegare il suo corredo sintomatologico.
Una valutazione ORL con fibrolaringoscopia sarebbe un primo passo per una diagnosi. Eseguirei una TAC solo successivamente.
Cordiali saluti.
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