Buongiorno Scrivo per avere un confronto con più specialisti possibili solo per un discorso di aver

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Buongiorno
Scrivo per avere un confronto con più specialisti possibili solo per un discorso di avere un bacino più ampio di esperienze,io sono già seguito da un urologo con cui mi trovo bene..
A febbraio ho effettuato rirs per rimozione calcolo dopo aver tenuto per 2 mesi uno stent,mentre dopo la rimozione del calcolo lo stent me lo ho hanno tolto il giorno dopo,3 mesi dopo l operazione ho iniziato ad avere delle piccole fitte al pene ,anche se non sembrano proprio fitte è come una leggera senzazione di indolenzimento che dura 1 secondo,con frequenza diversa a volte una ogni 2 minuti,a volte anche due ore senza nulla..
Esami effettuati
Urinocoltura e spermiocoltura negativo
Esami urine normali pH 6 rare emazie
Ecografia addome normale
Esame digito rettale fatto dai primi due urologi normale, dimensione prostata nella norma , grossolane calcificazioni
Durante la penultima visita l urologo mi ha visitato e ho sentito molto dolore quando ha inserito il dito,cosa che prima non era capitato , quindi la mia domanda è se una visita troppo irruenta può aver causato questo dolore...
Aggiungo che non sono regolare a livello intestinale
Come cura 24 giorni bactrim e 7 topster e permixon ogni sera per 4 mesi,sintomi leggermente migliorati ma non spariti,quindi chiedevo se è solo questione di tempo o dovrò convivere con questi fastidi?
Grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
Da quanto riporta non mi sembra che il quadro pelvico-prostatico sia stato adeguatamente valutato nella sua condizione strutturale e funzionale (lei in fatto riporta solo delle colture e una valutazione digitale; l'eco generale addominale non è in grado di dare adeguate valutazioni pelvico-prostatiche) e nelle ragioni (locali e generali) che sostengo uno stato certamente esistente di congestione infiammatoria. Non vedo le ragioni di un antibiotico con delle colture negative e l'impiego di cortisone e anti-androgeno rischiano di produrre più problemi di quanti ne riescano a risolvere. Il dolore alla esplorazione digitale può essere dovuto alla "fretta" dell'urologo, ma anche a condizioni anali connesse con la congestione infiammatoria. Credo sia meglio rivalutare quanto ha eseguito (mi sembra decisamente poco) e poi eseguire i dovuti esami genitali (ecodoppler pelvico-prostatico e testicolare, analisi spermatica base e coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) per decidere il realmente utile percorso terapeutico.

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