Buongiorno.. Rimando il mio intervento di tiroidectomia dal 25 ottobre.. Avevo mal di gola.. Con leg

Buongiorno.. Rimando il mio intervento di tiroidectomia dal 25 ottobre.. Avevo mal di gola.. Con leggera tosse.. E quindi non mi hanno fatto l'intervento.. Giorni dopo ho continuato ad avere la gola arrossata con naso che colava. Solo starnuti.. E sempre tosse leggera.. Adesso va meglio ma la gola mi pizzica ancora.. a tratti. e ancora semore a tratti tossisco.. Secondo voi posso fare l'intervento o devo spostarlo ancora? Non ho febbre.. E non l ho mai avuta in queste settimane. Grazie.

5 risposte


Salve. E' fondamentale, in questi casi, una valutazione clinica da parte dell'anestesista (trattandosi di intervento elettivo, sarebbe auspicabile un pieno e totale recupero). Saluti.

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Per la sicurezza del paziente è sempre bene rimandare l'intervento ad almeno una settimana dopo la risoluzione dei sintomi delle alte vie aeree. Una situazione di irritazione (come il raffreddore o una laringite), seppur leggera, può portare ad una maggiore reattività delle vie aeree con maggior rischio di complicanze perioperatorie.

Dr. Pietro De Donno

Dr. Pietro De Donno

terapista del dolore

Erchie

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Signora accetti di sottoporsi all'intervento. In fase di ospedalizzazione se riterranno di farle una radiografia del torace per escludere processi infiammatori o infettivi sarà loro premura rifiutarla, ma non rifiuti lei in primis


ha fatto un tampone faringeo? Ha assunto antibiotici? perchè se il problema persiste significa che va affrontato diversamente


Gentile Signora, la decisione di procedere con una tiroidectomia in presenza di una recente infezione delle vie aeree superiori deve essere valutata dall’anestesista dopo visita clinica. L’assenza di febbre e il miglioramento dei sintomi sono elementi favorevoli, ma una tosse ancora presente e irritazione delle vie aeree possono aumentare il rischio anestesiologico (in particolare di broncospasmo, tosse e complicanze respiratorie nel periodo perioperatorio). Non è possibile stabilire a distanza se l’intervento debba essere rinviato: è necessario comunicare i sintomi residui all’équipe chirurgico-anestesiologica, che valuterà il rapporto rischio/beneficio e l’opportunità di procedere o programmare un nuovo rinvio.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.