Buongiorno, recentemente sono stato dal chirurgo generale per una visita per ernia inguinale bilater

Buongiorno, recentemente sono stato dal chirurgo generale per una visita per ernia inguinale bilaterale, ho quella destra particolarmente voluminosa trascurata da molti anni e quella sinistra un po' più piccola ma comunque anch'essa ormai voluminosa, la destra scende anche nello scroto, il chirurgo mi ha proposto l'intervento prima di quella più voluminosa, poi dopo qualche mese dovrei fare l'altra, se fossero state più piccole me le avrebbe fatte in un unico intervento, mi ha messo in lista d'attesa. Mi ha spiegato l'intervento e indicato le eventuali complicanze, si è soffermato in particolare su una possibile orchite post operatoria e la possibilità dell'atrofia del testicolo, non ho inteso bene ma penso che sia perché l'ernia destra scende verso lo scroto e forse è per questo che c'è tale rischio, poi dovendo fare la seconda ernia rischierei anche con l'altro intervento, ho 68 anni per cui non è un problema per fini riproduttivi ma non so se ci siano altri problemi di salute con una possibile atrofia delle ghiandole, non so poi se nel caso di tale evento dovrei fare anche l'asportazione. Ho subito altri interventi tra cui la turp per ipertofia prostatica benigna. È effettivamente così? Grazie cordiali Saluti

2 risposte


Salve nel suo caso è corretto anche eseguire una plastica inguinali bilaterale per via laparoscopica che è molto meno dolorosa. Non tutti i colleghi effettuano l'intervento laparoscopico pertanto giustamente sconsigliano di eseguire l'intervento tradizionale bilaterale in tempo unico.

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È vero, la laparoscopia consente la cura bilaterale delle ernie, ma un'inguinoscrotale non è una passeggiata trattala, anche da chi la sa fare. Con questa tecnica diventa soprattutto difficile la gestione del voluminoso sacco erniario che rimane, di necessità, in sede. Ciò determina la quasi certezza di sviluppare un voluminoso sieroma post-chirurgico anche posizionando un drenaggio nella borsa scrotale. Si può fare tutto ma è un'indicazione "ai limiti". Ci sarebbero poi altre considerazioni da fare ma più di tipo tecnico. In sintesi quindi concordo con il percorso consigliatole dal collega che l'ha visitata.

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