Buongiorno recentemente ho fatto il mio solito ecocardiogramma che ha riscontrato un assottigliament

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Buongiorno recentemente ho fatto il mio solito ecocardiogramma che ha riscontrato un assottigliamento del setto interatriale. Eseguo annualmente un ecocardio di controllo dal 2020 in quanto mi era stato detto che avevo delle lievi insufficienze alle varie valvole. Non era una condizione grave, lo so, ma per ogni scrupolo un controllo annuale non fa mai male e quindi ogni anno mi sottopongo a questo controllo. Questa volta però c’è scritto così è la Cardiologa che ha fatto l’esame mi ha addirittura consigliato di fare un trans cranico. Questo perché ha il sospetto di un FPO? Oppure potrebbe trattarsi anche di un DIA? Cioè, non si sarebbe visto nel caso? La mia preoccupazione è di finire in sala operatoria ed essere operata a cuore aperto in quanto una persona a me molto cara proprio lo scorso mese è stata operata per un dia a cuore aperto. Un’altra delle mie preoccupazioni è una dispnea costante che mi porto dietro da tanti anni ormai e se fosse il sintomo di un Problema cardiaco starebbe ad indicarne la gravità? Se fosse legato per intenderci al forame o ovale pervio questa dispnea indicherebbe la gravità oppure non c’entra nulla ed è semplicemente un sintomo che può portare? Grazie di “cuore”.
Nb: Sono comunque in terapia con cardioaspirina perché ho una lieve trombofilia ed avendo avuto un rischio trombosi assumendo la pillola molti anni fa l’ematologo per prevenzione mi fa fare questa terapia.
Dr. Giuseppe BILOTTA
Cardiologo, Medico certificatore
Cagliari
Buongiorno. Credo sia opportuno fare chiarezza su PFO DIA e ASA. Il primo è conseguente ad un difettoso ed incompleto meccanismo di fusione, che si realizza nelle prime fasi della vita perinatale, di due lamine membranose denominate septum primum e septum secundum che accrescendosi nel cuore embrionale si accollano fondendosi. Qualora questo evento di fusione sia imperfetto permane un piccolo difetto anatomico che consente emodinamicamente la comunicazione delle due cavità atriali con potenziale passaggio di formazioni emboliche dall’atrio destro a quello sinistro. Di qui la possibilità di eventi ischemici cerebrali acuti che spesso rappresentano lo spunto investigativo per noi cardiologi, e non, chiamati in causa ha praticare le conseguenti numerose indagini mirate ( doppler transcranico con bubble test, ecocardiogramma TE, RMN cuore, studi genetici per trombofilia ) volte alla ricerca ed alla quantificazione di questo FOP che è molto piu’ frequente di quanto si possa immaginare perché coinvolgente circa un quarto e forse anche un terzo della popolazione sana. Per evitare di innescare una ricerca ansiosa del FOP in ciascuno di noi, con innegabili ripercussioni economiche e sociali, la letteratura scientifica attuale ci dice che solo ed unicamente i pazienti colpiti da evento ischemico cerebrale criptogenetico ( circa un terzo di tutti gli ictus ) ovvero inspiegato sono candidati ad un percorso diagnostico mirato alla ricerca del FOP che qualora evidenziato sarà trattato mediante impianto protesico percutaneo e NON a cuore aperto come da lei temuto. Diversamente il DIA ovvero il difetto del setto interatriale è costituito da una anomala e patologica comunicazione tra i due atri con conseguente shunt tra le due cavità. La diagnosi del DIA è chiaramente ecocardiografica e gli interventi cardiochirurgici sono limitati a quei difetti anatomici emodinamicamente significativi. Infine va ulteriormente precisato come nella ordinaria pratica ecocardiografica spesso ci si imbatta in un terzo tipo di anomalia atriale denominata aneurisma del setto interatriale ( ASA ) caratterizzata da un suo assottigliamento e talvolta sbandieramento tra le due cavità atriali. Anche in questo caso, in mancanza di episodi clinici di ischemia cerebrale l’ulteriore approfondimento diagnostico alla ricerca di un PFO non è indicata stante la scarsa significatività patologica del riscontro incidentale.

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