Buongiorno, questa mattina sono stata visitata in ch generale in quanto da circa una settimana ho u

Buongiorno, questa mattina sono stata visitata in ch generale in quanto da circa una settimana ho un prolasso emorroidario. Sono in gravidanza alla 35 settimana. I medici hanno cercato di ridurre manualmente con Spongostan-anal transanale il prolasso. Dopo poche ore il prolasso anche avendo il tampone inserito è ritornato come prima. Mi devo preoccupare ? Devo ritornare in PS ? Quanto tempo ci vorrà prima che si riassorbono almeno un po di volume ? Mi sono state prescritte emotrofine gel e bustine 2v al gg. Non sto riscontrando benefici con la crema perché la sto utilizzando da qualche girono. Il medico dice che facendola rientrare doveva ridursi di volume ma così non è stato. Sono abbastanza preoccupata visto la dimensione e la gravidanza. E in quanto quello che è stato eseguito non è stato utile al mio problema.

3 risposte


Buongiorno. Il fatto che il prolasso sia nuovamente fuori dopo la riduzione manuale non significa necessariamente che sia accaduto qualcosa di grave né che la manovra sia stata “inutile”. A 35 settimane la pressione pelvica e la congestione venosa possono favorire una nuova fuoriuscita delle emorroidi; in gravidanza il trattamento è generalmente conservativo. La riduzione manuale può diminuire temporaneamente edema e congestione, ma non garantisce che il prolasso rimanga all'interno, soprattutto se è voluminoso. Anche le creme hanno prevalentemente un effetto sui sintomi e sull'infiammazione: non fanno necessariamente “rientrare” rapidamente un grosso prolasso. I tempi di riduzione del volume sono variabili. Se è presente una componente trombotica importante, il dolore può migliorare nell'arco di circa 7–10 giorni, mentre il gonfiore può impiegare diverse settimane a ridursi. Molte problematiche emorroidarie della gravidanza migliorano significativamente dopo il parto. Tornerei però in Pronto Soccorso o richiederei una nuova valutazione chirurgica rapidamente se il dolore aumenta nettamente, il tessuto diventa molto scuro/nero, compare sanguinamento abbondante, febbre o un rapido peggioramento del gonfiore. Non insisterei inoltre con ripetuti tentativi energici di riduzione autonoma. Considerando che è già stata visitata questa mattina, se la situazione è semplicemente tornata come prima ma il dolore è controllabile e non ci sono i segnali sopra indicati, non è automaticamente un'emergenza. Tuttavia, vista la gravidanza alla 35ª settimana e le dimensioni che descrive, se il prolasso resta voluminoso e irriducibile consiglierei un nuovo contatto con la Chirurgia che l'ha visitata, eventualmente associando una valutazione proctologica.

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Salve, putroppo le emorroidi sono molto comuni in gravidanza e palliativi come quelli prescritti non possono fare miracoli. Detto questo, al momento, puo` aiutarla di sicuro mantere feci morbide, esistono lassativi compatibili con la gravidanza, puo` chiedere al ginecologo, poi bisogna aspettare il parto, perche` ora e` difficile prevedere come evolveranno.

Dott.ssa Carmela Cappello

Dott.ssa Carmela Cappello

proctologo

Castelfranco Emilia

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purtroppo non si possono dare indicazioni solo via messaggio, sicuramente tenga le feci morbide, antidolorifico in base a quello che lei può prendere e che il ginecologo approva poi se fosse in zona la vedo volentieri

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