Buongiorno, oltre due anni fa sono stato operato per una FAVd che aveva causato una mielopatia cervi
Buongiorno, oltre due anni fa sono stato operato per una FAVd che aveva causato una mielopatia cervicale. I controlli più recenti hanno documentato la completa guarigione del midollo e la chiusura della fistola. Tuttavia, presento un forte dolore all’inguine destro, soprattutto durante l’appoggio dell’arto, i movimenti della gamba e l’attivazione della muscolatura addominale. Per questo motivo, diversi tentativi di riabilitazione hanno determinato un peggioramento dei sintomi, con progressiva riduzione della mobilità e aumento del dolore. Ad oggi non è stata individuata una causa chiara di questo peggioramento. La sintomatologia dolorosa è iniziata dopo le prime angiografie: ne ho eseguite complessivamente sei, oltre a un primo intervento di embolizzazione non risolutivo, e in una di queste occasioni si è formato un ematoma alla coscia destra. È possibile che il dolore e le attuali difficoltà funzionali dipendano da un esito o da una complicanza legata ai ripetuti accessi femorali, ad esempio a carico dei tessuti profondi, dei nervi o dei vasi della regione inguinale? Ho già eseguito una RM senza mezzo di contrasto di bacino e coscia, risultata negativa. Questo esame è sufficiente a escludere eventuali danni in quell’area oppure potrebbero essere indicati accertamenti più specifici? Grazie.
1 risposta
Buongiorno, considerando la storia clinica e i ripetuti accessi femorali, è ragionevole prendere in considerazione anche un problema locale della regione inguinale, pur senza poter stabilire a distanza se esista effettivamente un rapporto con le procedure eseguite. Una RM negativa è certamente rassicurante, ma non esclude necessariamente tutte le possibili cause vascolari, neurologiche o muscolo-tendinee del dolore. Visto che la sintomatologia persiste e limita significativamente il movimento, le consiglierei una valutazione clinica mirata, portando tutta la documentazione precedente. In base alla visita sarà poi possibile stabilire se siano utili ulteriori approfondimenti, ad esempio ecografici, vascolari o neurologici.
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