Buongiorno, mio nonno ho 92 anni e da qualche giorno ha un gonfiore molto pronunciato al braccio sin
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Buongiorno, mio nonno ho 92 anni e da qualche giorno ha un gonfiore molto pronunciato al braccio sinistro. All'inizio era solo all'altezza del polso, dopo aver preso un antibiotico prescritto dal medico di base è peggiorato e si è esteso al resto dell'avambraccio, fino al gomito. Il braccio, al tatto, sembra pieno di liquido. Il medico di base ha detto di smettere con l'antibiotico e di applicare Artrosilene schiuma, che però sembra non stia facendo nulla. Chiedo qui un parere prima di procedere andando al PS. Grazie in anticipo
Gentile paziente
grazie per aver condiviso la situazione di suo nonno. Considerando la sua età avanzata e il peggioramento del gonfiore nonostante la terapia prescritta, è importante valutare attentamente il problema. Il gonfiore progressivo del braccio, che si presenta come "pieno di liquido", potrebbe essere legato a diverse condizioni, tra cui:
Infezione (cellulite o linfangite)
Se il gonfiore è comparso inizialmente al polso e si è esteso, potrebbe trattarsi di un'infezione che sta progredendo. In questi casi, la terapia antibiotica potrebbe non essere stata adeguata o sufficiente. Segni come arrossamento, calore e dolore dovrebbero essere monitorati attentamente.
Edema linfatico o venoso
A causa dell’età e di eventuali condizioni sottostanti (es. insufficienza cardiaca, problemi vascolari), potrebbe trattarsi di un edema da insufficienza venosa o linfatica, che porta all'accumulo di liquidi nei tessuti.
Reazione a farmaci o infiammazione locale
L'uso dell'antibiotico o di altri farmaci potrebbe aver scatenato una reazione allergica o infiammatoria che ha aggravato il gonfiore.
Trombosi venosa profonda (TVP)
Anche se più frequente negli arti inferiori, in soggetti anziani e con mobilità ridotta può verificarsi una trombosi a livello degli arti superiori. Se nota dolore, arrossamento e una sensazione di pesantezza, è importante considerare questa ipotesi con urgenza.
Cosa fare:
Data l’evoluzione del quadro e la sua estensione, sarebbe opportuno:
Recarsi al Pronto Soccorso per una valutazione più approfondita ed eventuali esami come:
Ecografia per escludere una trombosi venosa.
Esami del sangue per valutare segni di infezione o infiammazione (PCR, VES, emocromo).
Valutazione specialistica vascolare o internistica, se necessaria.
Nel frattempo, potrebbe essere utile:
Mantenere il braccio sollevato per favorire il drenaggio dei liquidi.
Evitare ulteriori applicazioni locali se non specificamente consigliate.
Monitorare segni di peggioramento come dolore intenso, febbre o variazione del colore della pelle.
Non esiti a recarsi in PS se il gonfiore continua ad aumentare o se nota sintomi preoccupanti.
grazie per aver condiviso la situazione di suo nonno. Considerando la sua età avanzata e il peggioramento del gonfiore nonostante la terapia prescritta, è importante valutare attentamente il problema. Il gonfiore progressivo del braccio, che si presenta come "pieno di liquido", potrebbe essere legato a diverse condizioni, tra cui:
Infezione (cellulite o linfangite)
Se il gonfiore è comparso inizialmente al polso e si è esteso, potrebbe trattarsi di un'infezione che sta progredendo. In questi casi, la terapia antibiotica potrebbe non essere stata adeguata o sufficiente. Segni come arrossamento, calore e dolore dovrebbero essere monitorati attentamente.
Edema linfatico o venoso
A causa dell’età e di eventuali condizioni sottostanti (es. insufficienza cardiaca, problemi vascolari), potrebbe trattarsi di un edema da insufficienza venosa o linfatica, che porta all'accumulo di liquidi nei tessuti.
Reazione a farmaci o infiammazione locale
L'uso dell'antibiotico o di altri farmaci potrebbe aver scatenato una reazione allergica o infiammatoria che ha aggravato il gonfiore.
Trombosi venosa profonda (TVP)
Anche se più frequente negli arti inferiori, in soggetti anziani e con mobilità ridotta può verificarsi una trombosi a livello degli arti superiori. Se nota dolore, arrossamento e una sensazione di pesantezza, è importante considerare questa ipotesi con urgenza.
Cosa fare:
Data l’evoluzione del quadro e la sua estensione, sarebbe opportuno:
Recarsi al Pronto Soccorso per una valutazione più approfondita ed eventuali esami come:
Ecografia per escludere una trombosi venosa.
Esami del sangue per valutare segni di infezione o infiammazione (PCR, VES, emocromo).
Valutazione specialistica vascolare o internistica, se necessaria.
Nel frattempo, potrebbe essere utile:
Mantenere il braccio sollevato per favorire il drenaggio dei liquidi.
Evitare ulteriori applicazioni locali se non specificamente consigliate.
Monitorare segni di peggioramento come dolore intenso, febbre o variazione del colore della pelle.
Non esiti a recarsi in PS se il gonfiore continua ad aumentare o se nota sintomi preoccupanti.
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