Buongiorno. Mio figlio ha oltre 2 anni e una dipendenza dal seno come metodo di rilassamento. Ho pr
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Buongiorno. Mio figlio ha oltre 2 anni e una dipendenza dal seno come metodo di rilassamento.
Ho praricato l'allattamento esclusivo a richiesta fin da subito e poi "integrativo" quando, verso i 6 mesi, ha iniziato ad assaggiare i primi cibi in "autosvezzamento". Ha sempre avuto una dieta sana e varia e mangia abbondantemente, però è sempre rimasto attaccato al seno come coccola / lenitivo per denti e malattie infantili varie / rilassamento per dormire, ecc, sebbene io non produca più latte da oltre un anno. Sicuramente non è la componente nutritiva che gli manca, ma quella "affettiva".
È sempre stato un bambino molto socievole ed indipendente; non ha avuto alcuna difficoltà con l'inserimento al nido verso gli 8 mesi, non ha mai avuto problemi a separarsi per brevi momenti da me, sta volentieri con nonni, zii, amici ecc. Al nido non ha particolari difficoltà ad addormentarsi da solo, ma quando ci sono io, però, vorrebbe stare sempre in braccio e per qualsiasi malessere o stanchezza cerca, anzi esige, il seno. Non c'è verso di dissuaderlo con altri metodi e potrebbe andare avanti a piangere urlare e disperarsi per ore, fino allo sfinimento (è successo ad esempio mentre stavo guidando e non potevo accontentarlo). Semplicemente coccolarlo e cullarlo non serve, il ciuccio non l'ha usato quasi mai, è più un giocattolo; idem il biberon. Ha vari peluche, che abbraccia quando è già in fase di addormentamento, ma che non riescono a sostituire l'allattamento.
Aggiungerei che, sebbene sia di indole socievole, generosa ed altruista, adora gli animali e gli altri bimbi, ha da sempre anche un caratterino energico ed esuberante, abbastanza dispotico e molto esigente, nel senso che non accetta rifiuti o "posticipi" dei suoi bisogni o capricci. Ha sempre avuto anche episodi di autolesionismo quando non ottiene quello che vuole o non riesce a fare qualcosa (si tirava i capelli, si mordeva, botte in testa e anche contro il muro o il pavimento). Crescendo poi, soprattutto entrando a contatto con altri bambini al nido, ha acquisito svariati comportamenti di sfida, non ubbidisce, e quando viene contrariato è manesco verso genitori e coetanei (morde, talvolta anche solo come raptus di affetto in realtà, lo fa anche coi peluche, pizzica, dà sberle).
Intuisco che c'è un problema, ma non riesco ad individuarne la causa né trovare una soluzione. Sicuramente non gli sono mai mancate attenzioni, vicinanza o affetto.
La dipendenza dal seno ed i frequenti episodi di "violenza" verso se stesso e gli altri però mi allarmano.
Grazie per l'attenzione.
Ho praricato l'allattamento esclusivo a richiesta fin da subito e poi "integrativo" quando, verso i 6 mesi, ha iniziato ad assaggiare i primi cibi in "autosvezzamento". Ha sempre avuto una dieta sana e varia e mangia abbondantemente, però è sempre rimasto attaccato al seno come coccola / lenitivo per denti e malattie infantili varie / rilassamento per dormire, ecc, sebbene io non produca più latte da oltre un anno. Sicuramente non è la componente nutritiva che gli manca, ma quella "affettiva".
È sempre stato un bambino molto socievole ed indipendente; non ha avuto alcuna difficoltà con l'inserimento al nido verso gli 8 mesi, non ha mai avuto problemi a separarsi per brevi momenti da me, sta volentieri con nonni, zii, amici ecc. Al nido non ha particolari difficoltà ad addormentarsi da solo, ma quando ci sono io, però, vorrebbe stare sempre in braccio e per qualsiasi malessere o stanchezza cerca, anzi esige, il seno. Non c'è verso di dissuaderlo con altri metodi e potrebbe andare avanti a piangere urlare e disperarsi per ore, fino allo sfinimento (è successo ad esempio mentre stavo guidando e non potevo accontentarlo). Semplicemente coccolarlo e cullarlo non serve, il ciuccio non l'ha usato quasi mai, è più un giocattolo; idem il biberon. Ha vari peluche, che abbraccia quando è già in fase di addormentamento, ma che non riescono a sostituire l'allattamento.
Aggiungerei che, sebbene sia di indole socievole, generosa ed altruista, adora gli animali e gli altri bimbi, ha da sempre anche un caratterino energico ed esuberante, abbastanza dispotico e molto esigente, nel senso che non accetta rifiuti o "posticipi" dei suoi bisogni o capricci. Ha sempre avuto anche episodi di autolesionismo quando non ottiene quello che vuole o non riesce a fare qualcosa (si tirava i capelli, si mordeva, botte in testa e anche contro il muro o il pavimento). Crescendo poi, soprattutto entrando a contatto con altri bambini al nido, ha acquisito svariati comportamenti di sfida, non ubbidisce, e quando viene contrariato è manesco verso genitori e coetanei (morde, talvolta anche solo come raptus di affetto in realtà, lo fa anche coi peluche, pizzica, dà sberle).
Intuisco che c'è un problema, ma non riesco ad individuarne la causa né trovare una soluzione. Sicuramente non gli sono mai mancate attenzioni, vicinanza o affetto.
La dipendenza dal seno ed i frequenti episodi di "violenza" verso se stesso e gli altri però mi allarmano.
Grazie per l'attenzione.
A due anni ricercare il seno anche a scopo non nutritivo ma di rassicurazione non è indicativo di un problema, gli atteggiamenti di autolesionismo o di aggressività nei momenti in cui i suoi bisogni non vengano soddisfatti subito o come desidera invece possono costituire un campanello di allarme di un disagio che necessita di supporto. Vi consiglio di proporre lo stesso problema al vostro curante in modo che possiate scegliere se effettuare una consulenza specialistica che vi supporti in queste criticità.
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Salve signora, da pediatra e consulente professionale in allattamento al seno vorrei rassicurarla circa quella che lei definisce "dipendenza dal seno": è la norma biologica essere allattati, anche per lunghi periodi (cerchi sul web la voce "allattamento a termine"), il seno finché stimolato non smette mai di produrre latte e quel che produce non è affatto vero che sia privo o povero di nutrienti, tutt'altro. Le dirò di piu, non solo ne è ricco, ma è un potentissimo supporto immunologico contro le infezioni della prima infanzia, contiene tantissimi fattori di crescita e persino sostanze antitumorali in corso di studio.
Le consiglio quindi di continuare tranquillamente ed in serenità il suo percorso di allattamento finché lei e il suo piccolo lo desidererete.
Circa i comportamenti "autolesivi" la rimando invece ad una competenza specialistica in tale senso, seppur di primo acchito da come li descrive mi sembrano normali modalità di gestione (ancora immatura data l età del piccolo) di rabbia e frustrazione.
Cordialità
Le consiglio quindi di continuare tranquillamente ed in serenità il suo percorso di allattamento finché lei e il suo piccolo lo desidererete.
Circa i comportamenti "autolesivi" la rimando invece ad una competenza specialistica in tale senso, seppur di primo acchito da come li descrive mi sembrano normali modalità di gestione (ancora immatura data l età del piccolo) di rabbia e frustrazione.
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