Buongiorno mia mamma ha 86 anni, da qualche mese ha problemi d'ansia e non riesce a dormire di notte

3 risposte
Buongiorno mia mamma ha 86 anni, da qualche mese ha problemi d'ansia e non riesce a dormire di notte si lamenta in continuazione dice che vuole dormire non c'è la fa dice che gli sembra di impazzire , ho prenotato una visita geriatrica ma l'appuntamento ce l'ho fra otto mesi non sapendo come fare ho chiesto al medico di famiglia di aiutarmi mi ha detto nel frattempo di prendere il trittico ma dopo 10 giorni la situazione è peggiorata allora mi ha detto di prendere una pastiglia di Xanax da 0,25 alla sera prima di andare a letto
e una nel pomeriggio, ha iniziato ieri sera con una pastiglia prima di andare a letto ma tutt'oggi si sente la testa confusa e pesante
Volevo chiedere gentilmente se con il passare dei giorni assumendo la pastiglia la testa pesante e confusa tende a sparire
Grazie mille
Signora Maria
Dott. Roberto Formisano
Cardiologo, Geriatra
Telese Terme
Buongiorno Signora Maria, comprendo la sua preoccupazione per la situazione di sua mamma e la sua difficoltà nel gestire l'ansia e l'insonnia in attesa della visita geriatrica. È comprensibile che stiate cercando un sollievo immediato e che gli effetti collaterali dello Xanax la preoccupino.

Lo Xanax (alprazolam) è un farmaco ansiolitico della classe delle benzodiazepine. Uno degli effetti collaterali comuni, soprattutto all'inizio del trattamento o con dosaggi più elevati, è proprio la sensazione di **testa confusa, pesante, sonnolenza e difficoltà di concentrazione**.

**Generalmente, con l'uso continuato e con il passare dei giorni, l'organismo tende ad abituarsi al farmaco e questi effetti collaterali possono gradualmente diminuire di intensità.** Tuttavia, la risposta individuale ai farmaci può variare significativamente da persona a persona, soprattutto in età avanzata dove il metabolismo dei farmaci può essere più lento.

**È importante tenere presente alcuni punti:**

* **Monitorare attentamente gli effetti:** Osservi attentamente come si sente sua mamma nei prossimi giorni. Presti attenzione se la sensazione di confusione e pesantezza diminuisce o persiste.
* **Comunicare con il medico di famiglia:** È fondamentale tenere informato il medico di famiglia sull'andamento dei sintomi e sugli effetti collaterali dello Xanax. Se la confusione e la pesantezza persistono o peggiorano, è importante ricontattarlo per valutare se sia necessario aggiustare il dosaggio o considerare un'alternativa, anche in attesa della visita geriatrica.
* **Iniziare con cautela:** L'inizio con una singola dose serale di Xanax è stato un approccio prudente, soprattutto in una persona anziana. L'aggiunta di una dose pomeridiana andrebbe valutata attentamente con il medico, considerando gli effetti sulla lucidità durante il giorno.
* **Possibili alternative (anche se in attesa della visita geriatrica):** Discuta con il medico di famiglia se ci sono strategie non farmacologiche che potrebbero aiutare nel frattempo, come tecniche di rilassamento, una routine serale tranquilla, o accorgimenti per l'ambiente della camera da letto.

**In sintesi, è possibile che la sensazione di testa pesante e confusa possa diminuire con il passare dei giorni di assunzione dello Xanax, man mano che l'organismo si abitua al farmaco. Tuttavia, è cruciale un monitoraggio attento e una comunicazione continua con il medico di famiglia per assicurarsi che il trattamento sia ben tollerato e efficace, soprattutto in considerazione dell'età di sua mamma e dell'attesa per la visita geriatrica.** Non esitate a ricontattare il medico se gli effetti collaterali persistono o peggiorano.

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La risposta si farmaci sedativi è soggettiva soprattutto nelle persone anziane che posso più facilmente essere disidratate (con ridotta distribuzione e eliminazione del farmaco) ed avere altre patologie concomitanti (epatiche renali cardiache etc). Sicuramente gli effetti collaterali di questi farmaci possono ridursi nelle assunzioni successive ma andrebbe fatta una valutazione globale della salite di mamma per rispondere con esattezza. Pertanto le consiglio di confrontarsi nuovamente con il medico di base o interpellare un geriatra.
Buongiorno, sicuramente serve qualche giorno dall'assunzione della nuova terapia per vedere dei cambiamenti clinici, tuttavia è necessario eseguire una valutazione complessiva (solitamente appunto la geriatrica in questi casi è la più indicata) della situazione clinica, delle varie patologie presenti, della terapia farmacologica, delle abitudini e lo stile di vita ecc per poter trovare il giusto approccio terapeutico per sua madre (cioè individualizzato, personalizzato).

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