Buongiorno, mi permetto di contattarvi perché avrei un paio di domande da sottoporvi. Premessa: ho
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risposte
Buongiorno,
mi permetto di contattarvi perché avrei un paio di domande da sottoporvi.
Premessa: ho quasi 50 anni, maschio, alto 1,7m, 55 kg di peso, non fumatore, pressione tendente al basso (di solito 95-55/60), colesterolo totale 185, hdl 70, non familiarità a problemi cardiaci (se non uno zio che a 70 anni è mancato per infarto), non assumo sostanze stupefacenti né altro, un po' di vino e di digestivo durante i pasti, assumo molta verdura, anche frutta, frutta secca, non riesco a rinunciare ai dolci, che comunque cerco di consumare con moderazione, giugno di quest’anno ho fatto rx torace (tutto ok), ecg (tutto ok) ecolocolordoppler (tutto ok), i valori del sangue nella norma, non diabetico. Due anni fa ho fatto esame completo addome e gastroscopia (esami nella norma).
Dunque, alcuni mesi fa è venuto a mancare mio cognato di poco più di 40 anni, infarto, nella notte.
Da allora ho tanta paura che, oltre ai miei familiari (ho moglie e due figli piccoli) possa capitarmi la stessa cosa . Ho fatto fare esami preventivi (visita cardiaca, ecg, ecocolordoppler) a tutti.
In questo periodo ho ricorrenti fastidi toracici, che mi prendono la zona dello sterno, vanno e vengono, e la muscolatura del petto, vanno e vengono. Rimane comunque sempre un senso di leggero indolenzimento attorno allo sterno. Voglio chiaramente parlarne con il medico, anche se non si tratta effettivamente di dolori ma di indolenzimento leggero che va e viene. In questi giorni sensazione di leggere insensibilità al mignolo e anulare della mano sinistra che va e che viene.
Il mio pensiero ricorrente è che questo dipenda da sofferenza cardiaca, sapendo che il torace e il braccio sono segnale. E questo mi spaventa un sacco e continuo a pensarci.
Quali esami ulteriori suggerite?
Ritenete che si debbano ripetere gli esami sopra: ecg e ecocolodoppler?
Quand’è che indolenzimento a sterno e torace devono far scattare allarme, quando sono molto forti?
Grazie mille per le risposte.
S G
mi permetto di contattarvi perché avrei un paio di domande da sottoporvi.
Premessa: ho quasi 50 anni, maschio, alto 1,7m, 55 kg di peso, non fumatore, pressione tendente al basso (di solito 95-55/60), colesterolo totale 185, hdl 70, non familiarità a problemi cardiaci (se non uno zio che a 70 anni è mancato per infarto), non assumo sostanze stupefacenti né altro, un po' di vino e di digestivo durante i pasti, assumo molta verdura, anche frutta, frutta secca, non riesco a rinunciare ai dolci, che comunque cerco di consumare con moderazione, giugno di quest’anno ho fatto rx torace (tutto ok), ecg (tutto ok) ecolocolordoppler (tutto ok), i valori del sangue nella norma, non diabetico. Due anni fa ho fatto esame completo addome e gastroscopia (esami nella norma).
Dunque, alcuni mesi fa è venuto a mancare mio cognato di poco più di 40 anni, infarto, nella notte.
Da allora ho tanta paura che, oltre ai miei familiari (ho moglie e due figli piccoli) possa capitarmi la stessa cosa . Ho fatto fare esami preventivi (visita cardiaca, ecg, ecocolordoppler) a tutti.
In questo periodo ho ricorrenti fastidi toracici, che mi prendono la zona dello sterno, vanno e vengono, e la muscolatura del petto, vanno e vengono. Rimane comunque sempre un senso di leggero indolenzimento attorno allo sterno. Voglio chiaramente parlarne con il medico, anche se non si tratta effettivamente di dolori ma di indolenzimento leggero che va e viene. In questi giorni sensazione di leggere insensibilità al mignolo e anulare della mano sinistra che va e che viene.
Il mio pensiero ricorrente è che questo dipenda da sofferenza cardiaca, sapendo che il torace e il braccio sono segnale. E questo mi spaventa un sacco e continuo a pensarci.
Quali esami ulteriori suggerite?
Ritenete che si debbano ripetere gli esami sopra: ecg e ecocolodoppler?
Quand’è che indolenzimento a sterno e torace devono far scattare allarme, quando sono molto forti?
Grazie mille per le risposte.
S G
Mi sembra che ci siano tutte le premesse per tranquillizzarla.
Non ci sono fattori di rischio metabolici.
Non ci sono abitudini di vita irregolari.
La familiarità è negativa (non ha detto se lo zio era un parente diretto o acquisito e se aveva fattori di rischio trasmissibili).
E' consapevole e attento alla sua salute, direi anche sottopeso . . .
Veniamo al dunque.
Una morte improvvisa è difficilmente prevedibile o prevenibile ( a meno che non ci siano tanti avvertimenti trascurati e tanti fattori di rischio non gestiti o non noti).
Per la sua sintomatologia, che sembra aspecifica, per mettersi tranquillo, se non lo ha già fatto, può programmare un Test da Sforzo. Dal risultato dipenderà l'eventuale prosecuzione delle indagini.
Non ci sono fattori di rischio metabolici.
Non ci sono abitudini di vita irregolari.
La familiarità è negativa (non ha detto se lo zio era un parente diretto o acquisito e se aveva fattori di rischio trasmissibili).
E' consapevole e attento alla sua salute, direi anche sottopeso . . .
Veniamo al dunque.
Una morte improvvisa è difficilmente prevedibile o prevenibile ( a meno che non ci siano tanti avvertimenti trascurati e tanti fattori di rischio non gestiti o non noti).
Per la sua sintomatologia, che sembra aspecifica, per mettersi tranquillo, se non lo ha già fatto, può programmare un Test da Sforzo. Dal risultato dipenderà l'eventuale prosecuzione delle indagini.
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