Buongiorno, mi chiamo Massimo, ho 50 anni e soffro di problemi alle piante di entrambi i piedi, da f
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Buongiorno, mi chiamo Massimo, ho 50 anni e soffro di problemi alle piante di entrambi i piedi, da febbraio 2020.
I sintomi sono bruciore e sensibilità alterata, in particolare sotto la zona metatarsale fino alle punta delle dita, e che in alcuni casi si estende anche fino al tallone e un po’ anche dietro, percepisco anche delle leggere scosse elettriche, anche se si verificano molto raramente, sia nella parte centrale della fascia plantare che lungo il metatarso fino alle dita, oltre che sotto il tallone, e delle volte anche sui lati delle caviglie.
Quando si è presentato il bruciore, a febbraio 2020, era molto più localizzato rispetto ad oggi, e cioè solo sotto la zona metatarsale, le dita non erano interessate, anche se da gennaio avevo già un dolore ai lati di entrambe le caviglie, e anche dietro e sotto i talloni, e mi era stato diagnosticato una tendinite ad entrambi i tendini d’achille, una tallonite ed una fascite plantare sempre bilaterale.
A marzo 2020 ho effettuato un ciclo di onde d’urto radiali che mi ha portato un miglioramento fino a non avere più alcun sintomo, e sono tornato alle normali attività.
A giugno 2020, dopo che ero stato in piedi, in particolare con peso maggiore sull’avampiede, il bruciore si è ripresentato e per la prima volta oltre alla zona metatarsale il bruciore si è irradiato fino alle punte delle dita.
Ho fatto un nuovo ciclo di onde d’urto radiali, e il problema è subito rientrato e i piedi sono tornati normali, o meglio in alcune giorni, in base alle attività che facevo, si ripresentava il bruciore ma solo sotto i metatarsi come all’inizio e non anche alle dita, e comunque in un paio di giorni si risolveva e i piedi tornavano normali.
Sono andato avanti così fino a settembre 2020, quando ormai il problema era diventato più persistente .
A fine settembre 2020 ho iniziato un nuovo ciclo di onde d’urto radiali, ma questa volta, dopo la prima seduta il bruciore e peggiorato e non riuscivo più a stare nemmeno in piedi, difatti non sono riuscito a fare le altre due sedute.
Da metà ottobre 2020, il bruciore è divenuto ancora più violento di prima e oltre alla zona metatarsale si è di nuovo irradiato fino alla punta della dita, e da quel momento è divenuto presente h24, e non mi è mai più passato.
A gennaio 2021 ho fatto anche infiltrazione di cortisone, ma niente.
Successivamente mi sono stati fatti fare anche cicli di antinfiammatori non steroidei, ed anche altri cicli di antinfiammatori cortisonici, ma niente.
Gli unici che sembrano aiutarmi leggermente, sono i plantari ortopedici che mi hanno fatto mettere, anche se non hanno assolutamente risolto il problema.
Dall'ultima risonanza magnetica fatta, risulta: non segni RM di fascite plantare, in corrispondenza del II spazio inter-metatarsale, lungo il versante plantare, deborda piccola immagine di pochi millimetri di diametro massimo con caratteri di un focale ispessimento del perinervio del fasci plantare del nervo interdigitale.
Questo viene visto al piede destro, mentre a quello sinistro no, ma il problema è uguale ad entrambi i piedi.
Vorrei chiedere se vi è già capitato un paziente con un problematica simile, e se mi potete consigliare uno specialista, vivo a Milano, che mi possa aiutare a risolvere questo problema che mi impedisce di vivere.
Nel ringraziarvi, porgo
Cordiali slauti
Massimo
I sintomi sono bruciore e sensibilità alterata, in particolare sotto la zona metatarsale fino alle punta delle dita, e che in alcuni casi si estende anche fino al tallone e un po’ anche dietro, percepisco anche delle leggere scosse elettriche, anche se si verificano molto raramente, sia nella parte centrale della fascia plantare che lungo il metatarso fino alle dita, oltre che sotto il tallone, e delle volte anche sui lati delle caviglie.
Quando si è presentato il bruciore, a febbraio 2020, era molto più localizzato rispetto ad oggi, e cioè solo sotto la zona metatarsale, le dita non erano interessate, anche se da gennaio avevo già un dolore ai lati di entrambe le caviglie, e anche dietro e sotto i talloni, e mi era stato diagnosticato una tendinite ad entrambi i tendini d’achille, una tallonite ed una fascite plantare sempre bilaterale.
A marzo 2020 ho effettuato un ciclo di onde d’urto radiali che mi ha portato un miglioramento fino a non avere più alcun sintomo, e sono tornato alle normali attività.
A giugno 2020, dopo che ero stato in piedi, in particolare con peso maggiore sull’avampiede, il bruciore si è ripresentato e per la prima volta oltre alla zona metatarsale il bruciore si è irradiato fino alle punte delle dita.
Ho fatto un nuovo ciclo di onde d’urto radiali, e il problema è subito rientrato e i piedi sono tornati normali, o meglio in alcune giorni, in base alle attività che facevo, si ripresentava il bruciore ma solo sotto i metatarsi come all’inizio e non anche alle dita, e comunque in un paio di giorni si risolveva e i piedi tornavano normali.
Sono andato avanti così fino a settembre 2020, quando ormai il problema era diventato più persistente .
A fine settembre 2020 ho iniziato un nuovo ciclo di onde d’urto radiali, ma questa volta, dopo la prima seduta il bruciore e peggiorato e non riuscivo più a stare nemmeno in piedi, difatti non sono riuscito a fare le altre due sedute.
Da metà ottobre 2020, il bruciore è divenuto ancora più violento di prima e oltre alla zona metatarsale si è di nuovo irradiato fino alla punta della dita, e da quel momento è divenuto presente h24, e non mi è mai più passato.
A gennaio 2021 ho fatto anche infiltrazione di cortisone, ma niente.
Successivamente mi sono stati fatti fare anche cicli di antinfiammatori non steroidei, ed anche altri cicli di antinfiammatori cortisonici, ma niente.
Gli unici che sembrano aiutarmi leggermente, sono i plantari ortopedici che mi hanno fatto mettere, anche se non hanno assolutamente risolto il problema.
Dall'ultima risonanza magnetica fatta, risulta: non segni RM di fascite plantare, in corrispondenza del II spazio inter-metatarsale, lungo il versante plantare, deborda piccola immagine di pochi millimetri di diametro massimo con caratteri di un focale ispessimento del perinervio del fasci plantare del nervo interdigitale.
Questo viene visto al piede destro, mentre a quello sinistro no, ma il problema è uguale ad entrambi i piedi.
Vorrei chiedere se vi è già capitato un paziente con un problematica simile, e se mi potete consigliare uno specialista, vivo a Milano, che mi possa aiutare a risolvere questo problema che mi impedisce di vivere.
Nel ringraziarvi, porgo
Cordiali slauti
Massimo
Buona sera
Da quanto scrive la sua problematica sembrerebbe essere un Neuroma plantare, patologia insidiosa è molto disturbante
Si tratta con solette, terapie ed infiltrazioni, ma ad insuccesso si può ipotizzare anche un intervento chirurgico
Bisognerebbe vedere la sua RM per capire meglio
Resto a disposizione per una eventuale
Consulenza
Il Mio studio è a Milano in Via Andrea Maffei 18
Cordialità
Dr Marco Conca
Da quanto scrive la sua problematica sembrerebbe essere un Neuroma plantare, patologia insidiosa è molto disturbante
Si tratta con solette, terapie ed infiltrazioni, ma ad insuccesso si può ipotizzare anche un intervento chirurgico
Bisognerebbe vedere la sua RM per capire meglio
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