Buongiorno, in data 27/2/2022 ho auto un rapporto protetto con la mia ragazza, ma ad un certo punto
Buongiorno, in data 27/2/2022 ho auto un rapporto protetto con la mia ragazza, ma ad un certo punto il pene si è sfilato dal preservativo. Io me ne sono accorto immediatamente e ho estratto il pene, mentre il preservativo è rimasto all'interno della vagina per pochissimi secondi per poi essere prontamente sfilato. Io non avevo eiaculato, ma per sicurezza abbiamo deciso insieme di assumere la pillola del giorno dopo , che è stata regolarmente assunta a distanza di circa 2, 5/3 ore dal rapporto. Lei non ha avuto nessun tipo di effetto collaterale nei primi giorni (no cefalea, no vomito, no diarrea) e non ha assunto alcun tipo di farmaco ne prima ne dopo l'assunzione della pillola. Tuttavia in data 3/3 ha iniziato a riscontrare ingenti perdite ematiche che sono durate per 4 giorni. A livello di flusso, durata e altri sintomi generali sono state come delle normali mestruazioni, ma la consistenza del sangue era un po' diverso, più liquido rispetto ad una normale mestruazione. Un vostro collega mi ha già detto che essendo simili ad una mestruazione non c'è da preoccuparsi. Tuttavia ci è venuto un dubbio: per quanto riguarda il calcolo della prossima mestruazione si deve tenere conto di queste perdite ematiche o no? Mi spiego meglio: la mia ragazza ha un ciclo abbastanza regolare che normalmente oscilla tra i 28 e i 34 giorni; la prossima mestruazione calcolata precedentemente all'assunzione della pillola dovrebbe iniziare in data 21/3 (ultima terminata in data 21/2). Ci dobbiamo aspettare che le mestruazioni compaiano in data 21/3 oppure a 28/34 giorni dalla fine delle perdite ematiche dovute alla pillola del giorno dopo, ovvero a 28/34 giorni dal 7/7? Spero che la situazione sia chiara, vi ringrazio in anticipo.
1 risposta
Inutile fare molto calcoli dopo l’assunzione di una contraccezione di emergenza, perché è proprio la terapia che non permette di prevedere quando ciclo ovarico e ciclo endometriale si sincronizzeranno nuovamente. Il primo e secondo ciclo potrebbero subire marcate irregolarità. Con una visita ginecologica ed ecografia si può valutare lo spessore e aspetto dell’endometrio e l’eventuale presenza di un follicolo dominante, ma soprattutto valutare il tipo di contraccettivo da utilizzare.
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