Buongiorno, il neurologo mi ha diagnosticato una nevrosi fonica ansiosa
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Buongiorno, il neurologo mi ha diagnosticato una nevrosi fonica ansiosa. Mi ha dato Cipralex più xanax. Ho visto gli effetti collaterali del cipralex e per questo ho paura di iniziare la cura. Cosa mi consigliate di fare ?
Buongiorno. Informarsi su cosa si sta assumendo tramite il bugiardino, a parte le spiegazioni che sicuramente lo specialista le avrà fornito, è sicuramente importante, ma è anche vero che ogni farmaco ha la possibilità di dare effetti collaterali. Inoltre la assunzione graduale dei farmaci permette assolutamente di valutare se possono generare effetti collaterali importanti e se duraturi. Probabilmente la problematica per cui ha avuto questa prescrizione, assolutamente indicata, le fa analizzare la questione con più "ansia". Un saluto
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Buongiorno,
Lei ha ricevuto una diagnosi che può essere difficile da gestire e capisco le sue preoccupazioni riguardo l’inizio di un nuovo trattamento, specialmente considerando gli effetti collaterali potenziali dei farmaci.
Il Cipralex, che ha come principio attivo l'escitalopram, è un farmaco appartenente alla classe degli SSRI, utilizzato per trattare disturbi d’ansia e depressivi. Xanax, alprazolam, è invece un benzodiazepinico utilizzato per il trattamento dell'ansia.
È naturale provare apprensione nel leggere gli effetti collaterali possibili, ma è importante ricordare che non tutte le persone sperimentano gli effetti collaterali e che, in molti casi, questi possono essere temporanei e diminuire con il tempo una volta che il corpo si è adattato al farmaco.
Le consiglio vivamente di esprimere le sue preoccupazioni e i suoi dubbi al suo neurologo o a un altro professionista sanitario di fiducia. Potrebbe essere utile discutere insieme la possibilità di iniziare con un dosaggio più basso per monitorare la reazione del suo corpo al farmaco e, se necessario, regolare il trattamento in base alla sua tolleranza ed ai suoi sintomi.
In aggiunta, è fondamentale discutere anche delle alternative terapeutiche disponibili, come la psicoterapia, che può essere utile da affiancare alla terapia farmacologica nel trattamento delle nevrosi e dei disturbi d'ansia.
È essenziale che lei si senta a proprio agio con il trattamento proposto e che possa avere un dialogo aperto e costruttivo con il suo medico, per prendere decisioni informate e condivise riguardo al suo percorso di cura.
Spero che le informazioni fornite le siano di aiuto e che lei possa trovare il trattamento più adatto alle sue esigenze, sentendosi supportata e ascoltata dal suo medico.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
Lei ha ricevuto una diagnosi che può essere difficile da gestire e capisco le sue preoccupazioni riguardo l’inizio di un nuovo trattamento, specialmente considerando gli effetti collaterali potenziali dei farmaci.
Il Cipralex, che ha come principio attivo l'escitalopram, è un farmaco appartenente alla classe degli SSRI, utilizzato per trattare disturbi d’ansia e depressivi. Xanax, alprazolam, è invece un benzodiazepinico utilizzato per il trattamento dell'ansia.
È naturale provare apprensione nel leggere gli effetti collaterali possibili, ma è importante ricordare che non tutte le persone sperimentano gli effetti collaterali e che, in molti casi, questi possono essere temporanei e diminuire con il tempo una volta che il corpo si è adattato al farmaco.
Le consiglio vivamente di esprimere le sue preoccupazioni e i suoi dubbi al suo neurologo o a un altro professionista sanitario di fiducia. Potrebbe essere utile discutere insieme la possibilità di iniziare con un dosaggio più basso per monitorare la reazione del suo corpo al farmaco e, se necessario, regolare il trattamento in base alla sua tolleranza ed ai suoi sintomi.
In aggiunta, è fondamentale discutere anche delle alternative terapeutiche disponibili, come la psicoterapia, che può essere utile da affiancare alla terapia farmacologica nel trattamento delle nevrosi e dei disturbi d'ansia.
È essenziale che lei si senta a proprio agio con il trattamento proposto e che possa avere un dialogo aperto e costruttivo con il suo medico, per prendere decisioni informate e condivise riguardo al suo percorso di cura.
Spero che le informazioni fornite le siano di aiuto e che lei possa trovare il trattamento più adatto alle sue esigenze, sentendosi supportata e ascoltata dal suo medico.
Cordiali saluti,
Federico Baranzini
Psichiatra e Psicoterapeuta a Milano
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