Buongiorno,il mio attuale compagno,uomo di 52 anni,carrozziere come mansione di lavoro da ormai una
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Buongiorno,il mio attuale compagno,uomo di 52 anni,carrozziere come mansione di lavoro da ormai una vita,ha "problemi" a rapportarsi sessualmente con me,nel senso credo e vedo che non ha stimoli sessuali,tra noi non ci sono baci,carezze,effusioni e attività sessuale ormai,premetto che gli è ne ho già parlato in precedenza esprimendo la mia sofferenza,perché in effetti io ne soffro molto a non avere un minimo di avvicinamento visto che comunque io lo desidero,ma le sue risposte sono "non esistono solo queste cose,io sono cosi e cose varie",io ci rimango male,non voglio che il nostro rapporto sia fine a questo visto che siamo compagni nella vita,però lo percepisco cosi e io non la vivo molto bene...ieri sera nella tasca dei suoi pantaloni ho trovato un blister da 4 pastiglie di spedra,che avevo notato già in precedenza,ma di certo adesso non gli è ne parlo viste le risposte che mi ha dato e di certo non ho voglia di mettermi a litigare perché ci starei più male ma non so come andare avanti perché questa condizione mi fa stare piuttosto male...io ho 38 anni e non sono molto contenta a vivere questa situazione in generale,cosi chiedo una vostra gentile opinione,se posso e possiamo fare qualcosa,e soprattutto spero di avervi dato più informazioni possibili per potervi esprimere,ringrazio per la vostra attenzione e la vostra gentile risposta che vogliate darmi,la attendo,grazie.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità la sua situazione, che comprendo essere fonte di sofferenza e frustrazione.
Da ciò che descrive, emergono diversi aspetti delicati. La mancanza di desiderio sessuale e di intimità nel suo compagno, unita al suo rifiuto di parlarne in modo approfondito, crea comprensibilmente distanza emotiva e senso di solitudine in lei. La scoperta del blister di Spedra (un farmaco usato per trattare la disfunzione erettile) aggiunge un ulteriore elemento di incertezza e confusione: se da un lato potrebbe indicare che il suo compagno sia consapevole di qualche difficoltà sessuale, dall’altro il fatto che non ne parli lascia spazio a ipotesi, dubbi e possibili fraintendimenti.
È importante ricordare che la sessualità all’interno di una coppia non riguarda solo l’atto sessuale, ma anche la vicinanza, il contatto, la complicità e l’intimità emotiva. Quando questi aspetti vengono a mancare, è normale vivere disagio, tristezza o insicurezza. Lei ha già provato ad aprire il dialogo, ma si scontra con le resistenze del suo compagno, il quale tende a chiudere la questione con risposte evasive.
Ciò che può fare ora è innanzitutto prendersi cura di sé. È fondamentale che lei possa esprimere le proprie emozioni e bisogni, anche in uno spazio protetto. Una consulenza psicologica individuale potrebbe aiutarla a chiarire meglio cosa desidera, come comunicare efficacemente col partner e come tutelare il suo benessere emotivo in questa relazione.
Sul piano di coppia, sarebbe molto utile affrontare insieme questi temi in un contesto neutro, come quello di una terapia di coppia o sessuologica. Un professionista può facilitare il dialogo, aiutare a comprendere meglio l’origine delle difficoltà sessuali (che possono avere cause fisiche, psicologiche o relazionali) e trovare strategie per riavvicinarsi, se entrambi lo desiderate.
Non è necessario vivere in silenzio questa sofferenza. Merita di sentirsi ascoltata, capita e di poter trovare soluzioni che tengano conto sia dei suoi bisogni sia di quelli del suo compagno.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire, rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
grazie per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità la sua situazione, che comprendo essere fonte di sofferenza e frustrazione.
Da ciò che descrive, emergono diversi aspetti delicati. La mancanza di desiderio sessuale e di intimità nel suo compagno, unita al suo rifiuto di parlarne in modo approfondito, crea comprensibilmente distanza emotiva e senso di solitudine in lei. La scoperta del blister di Spedra (un farmaco usato per trattare la disfunzione erettile) aggiunge un ulteriore elemento di incertezza e confusione: se da un lato potrebbe indicare che il suo compagno sia consapevole di qualche difficoltà sessuale, dall’altro il fatto che non ne parli lascia spazio a ipotesi, dubbi e possibili fraintendimenti.
È importante ricordare che la sessualità all’interno di una coppia non riguarda solo l’atto sessuale, ma anche la vicinanza, il contatto, la complicità e l’intimità emotiva. Quando questi aspetti vengono a mancare, è normale vivere disagio, tristezza o insicurezza. Lei ha già provato ad aprire il dialogo, ma si scontra con le resistenze del suo compagno, il quale tende a chiudere la questione con risposte evasive.
Ciò che può fare ora è innanzitutto prendersi cura di sé. È fondamentale che lei possa esprimere le proprie emozioni e bisogni, anche in uno spazio protetto. Una consulenza psicologica individuale potrebbe aiutarla a chiarire meglio cosa desidera, come comunicare efficacemente col partner e come tutelare il suo benessere emotivo in questa relazione.
Sul piano di coppia, sarebbe molto utile affrontare insieme questi temi in un contesto neutro, come quello di una terapia di coppia o sessuologica. Un professionista può facilitare il dialogo, aiutare a comprendere meglio l’origine delle difficoltà sessuali (che possono avere cause fisiche, psicologiche o relazionali) e trovare strategie per riavvicinarsi, se entrambi lo desiderate.
Non è necessario vivere in silenzio questa sofferenza. Merita di sentirsi ascoltata, capita e di poter trovare soluzioni che tengano conto sia dei suoi bisogni sia di quelli del suo compagno.
Sarebbe utile e consigliato, per approfondire, rivolgersi ad uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Buongiorno,
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Da ciò che descrive, emerge chiaramente quanto questa situazione le stia creando sofferenza, sia sul piano affettivo che su quello dell’intimità. Il desiderio di sentirsi desiderata e di vivere una relazione in cui ci sia anche contatto fisico ed emotivo è assolutamente legittimo.
È importante sottolineare che la sessualità è una componente significativa del benessere relazionale, e quando viene meno senza condivisione o comprensione reciproca, può creare distanza e frustrazione. La presenza delle pastiglie che ha notato potrebbe indicare che il suo compagno sta vivendo una difficoltà personale che non riesce, al momento, a comunicare o ad affrontare apertamente. Tuttavia, senza un confronto sincero, è difficile per entrambi trovare una strada comune.
Potrebbe essere utile proporre un momento di dialogo sereno, non accusatorio, in cui esprimere come si sente, con l’obiettivo di capire se sia possibile affrontare insieme la situazione, magari anche con il supporto di uno psicologo o di una consulenza di coppia. Prendersi cura della relazione significa anche darsi la possibilità di approfondire ciò che sta accadendo, sia a livello individuale che di coppia.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore confronto e chiarimento.
Un caro saluto.
Dott.ssa Beatrice Moro
Psicologa e Sessuologa Clinica
la ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità la sua esperienza. Da ciò che descrive, emerge chiaramente quanto questa situazione le stia creando sofferenza, sia sul piano affettivo che su quello dell’intimità. Il desiderio di sentirsi desiderata e di vivere una relazione in cui ci sia anche contatto fisico ed emotivo è assolutamente legittimo.
È importante sottolineare che la sessualità è una componente significativa del benessere relazionale, e quando viene meno senza condivisione o comprensione reciproca, può creare distanza e frustrazione. La presenza delle pastiglie che ha notato potrebbe indicare che il suo compagno sta vivendo una difficoltà personale che non riesce, al momento, a comunicare o ad affrontare apertamente. Tuttavia, senza un confronto sincero, è difficile per entrambi trovare una strada comune.
Potrebbe essere utile proporre un momento di dialogo sereno, non accusatorio, in cui esprimere come si sente, con l’obiettivo di capire se sia possibile affrontare insieme la situazione, magari anche con il supporto di uno psicologo o di una consulenza di coppia. Prendersi cura della relazione significa anche darsi la possibilità di approfondire ciò che sta accadendo, sia a livello individuale che di coppia.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore confronto e chiarimento.
Un caro saluto.
Dott.ssa Beatrice Moro
Psicologa e Sessuologa Clinica
Buon pomeriggio carissima. In una relazione sentimentale è importante tutto l'Eros anche, non va svalutato come aspetto, soprattutto se c'è chi ne sente il bisogno nella coppia. La comunicazione è importante, rafforza l'intimità tra due persone: rispondere sono fatto così è un atteggiamento svalutante, di rifiuto ad affrontare una situazione che può creare problemi.
Siete maturi per poter riprendere una conversazione su questo aspetto e, un incontro assieme con un sessuologo/ psicologo potrebbe aiutarvi ad esplorare e capire molto meglio la vostra situazione.
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Siete maturi per poter riprendere una conversazione su questo aspetto e, un incontro assieme con un sessuologo/ psicologo potrebbe aiutarvi ad esplorare e capire molto meglio la vostra situazione.
Un saluto, dottoressa Teresita Forlano
Gentile Giovane donna, capisco la sua insoddisfazione ed i dubbi sul suo rapporto e sulla sessualità con il compagno. Le suggerirei con tutto il cuore, di rivolgersi ad una psicoterapeuta sessuologa per mettere a fuoco questa situazione problematica , considerato anche la sua età ed eventualmente anche al desiderio di una eventuale maternità. Credo proprio che abbia bisogno di chiarirsi sul significato che ha questo rapporto per lei. Si ricordi che ha diritto ad avere un panino intero e non le briciole. La saluto cordialmente. Dott. Lina Isardi
Buongiorno,
grazie per aver condiviso una situazione così delicata e che comprensibilmente la fa soffrire. La difficoltà di suo compagno a vivere l’intimità, unita al suo silenzio e al rifiuto del dialogo, può avere diverse cause: non solo fisiche (dato il ritrovamento delle pastiglie di Spedra, un farmaco per la disfunzione erettile), ma anche emotive e relazionali.
Il fatto che lui faccia uso di questo farmaco senza parlarne potrebbe indicare un disagio che preferisce vivere da solo, forse per vergogna o paura di sentirsi “sbagliato”. Ma il suo silenzio non significa che non senta il problema.
Il consiglio è duplice:
Per lui: sarebbe utile un consulto andrologico e un percorso con un* sessuolog* clinico, per esplorare sia l’aspetto fisico che quello psicologico della difficoltà.
Per voi come coppia: proporre un supporto di coppia, non come “richiesta di fare di più”, ma come possibilità per capirsi meglio, ritrovare vicinanza emotiva e costruire un nuovo modo di vivere la relazione.
Se però lui continua a chiudersi, le suggerisco di non annullarsi nel suo silenzio. Iniziare lei un percorso di sostegno psicologico o sessuologico può aiutarla a non sentirsi sola nella gestione di questo dolore, e a capire come muoversi senza caricare solo sé stessa di responsabilità.
Sono disponibile se desidera un confronto più personale, anche per valutare insieme il primo passo concreto.
Un caro saluto, Dott.ssa Lucia Rizzo
grazie per aver condiviso una situazione così delicata e che comprensibilmente la fa soffrire. La difficoltà di suo compagno a vivere l’intimità, unita al suo silenzio e al rifiuto del dialogo, può avere diverse cause: non solo fisiche (dato il ritrovamento delle pastiglie di Spedra, un farmaco per la disfunzione erettile), ma anche emotive e relazionali.
Il fatto che lui faccia uso di questo farmaco senza parlarne potrebbe indicare un disagio che preferisce vivere da solo, forse per vergogna o paura di sentirsi “sbagliato”. Ma il suo silenzio non significa che non senta il problema.
Il consiglio è duplice:
Per lui: sarebbe utile un consulto andrologico e un percorso con un* sessuolog* clinico, per esplorare sia l’aspetto fisico che quello psicologico della difficoltà.
Per voi come coppia: proporre un supporto di coppia, non come “richiesta di fare di più”, ma come possibilità per capirsi meglio, ritrovare vicinanza emotiva e costruire un nuovo modo di vivere la relazione.
Se però lui continua a chiudersi, le suggerisco di non annullarsi nel suo silenzio. Iniziare lei un percorso di sostegno psicologico o sessuologico può aiutarla a non sentirsi sola nella gestione di questo dolore, e a capire come muoversi senza caricare solo sé stessa di responsabilità.
Sono disponibile se desidera un confronto più personale, anche per valutare insieme il primo passo concreto.
Un caro saluto, Dott.ssa Lucia Rizzo
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