Buongiorno, ho una cisti ovarica benigna riscontrata nel 1993, di circa 3 cm, quando avevo 32 anni.
Buongiorno, ho una cisti ovarica benigna riscontrata nel 1993, di circa 3 cm, quando avevo 32 anni. Dall’inizio della menopausa, 11 anni fa, la monitoro regolarmente e negli ultimi anni eseguo un’ecografia transvaginale ogni anno. Con la menopausa, la cisti ha iniziato a crescere, ma finora nessun ginecologo mi aveva consigliato l’asportazione, tranne l’ultimo consultato due giorni fa. Nel tempo è passata da 3 cm agli attuali 10 cm. L’incremento più significativo è avvenuto nell’ultimo anno: da 7 a 10 cm. È una crescita normale? L’ultimo ginecologo mi ha detto che va assolutamente rimossa. Questo mi ha generato una forte ansia. Mi chiedo se sarebbe stato opportuno intervenire prima, quando era più piccola e il rischio di torsione probabilmente inferiore, e se una maggiore attenzione da parte dei precedenti specialisti avrebbe potuto cambiare il decorso. Ora vorrei capire: su una scala da 1 a 10, quanto è aumentato il rischio? Non posso attendere a lungo i tempi della sanità pubblica: per l’intervento potrebbero volerci mesi. Come posso gestire questo periodo? Sono una persona molto attiva: pratico trekking, vado in montagna e viaggio spesso. Se dovesse verificarsi una torsione durante un viaggio, come dovrei comportarmi? Devo rinunciare temporaneamente a queste attività? Vivo in prov di Torino. Grazie a chi mi risponderà
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