Buongiorno, ho subito recentemente un operazione in anestesia totale e dopo due settimane tranquille
10
risposte
Buongiorno, ho subito recentemente un operazione in anestesia totale e dopo due settimane tranquille all'improvviso ho avuto un forte attacco di panico . Da circa una settimana non dormo nonostante stia provando degli ipnotici ( valium, sonirem) mi addormento e mi sveglio sempre dopo due ore poi basta.questa situazione non si sblocca e io ho sempre più sonno e più panico perché mi convinco che non dormirò mai più.
Sto aspettando la mia vecchia psicologa che purtroppo non è disponibile ma intanto cosa posso fare?
Sto aspettando la mia vecchia psicologa che purtroppo non è disponibile ma intanto cosa posso fare?
Buongiorno, il Suo caso richiederebbe un approfondimento in fase di colloquio, per quanto dalla Sua breve descrizione parrebbe un problema di stress. Sarebbe sicuramente utile e curativo affiancare al sostegno psicologico un lavoro psico corporeo di distensione e centratura attraverso se stessi, per esempio con tecniche di rilassamento e/o Mindfulness ,che le permetterebbe di migliorare la Sua qualità di vita attuale e Le fornirebbe gli strumenti per gestire momenti di difficoltà in futuro.
Saluti
Saluti
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno,
come detto da lei la richiesta di uno specialista in questo caso sarebbe ideale per comprendere che cosa le stia succedendo e per capire come aiutarla in questo momento di difficoltà. A volte delle situazioni o degli eventi mettono a dura prova il nostro fisico ma anche il nostro stato di benessere psicologico, nonostante inizialmente possa non sembrare. Le consiglio pertanto di non attendere troppo ma di richiedere un consulto al fine di riacquisire uno stato di equilibrio e di benessere personale.
Buona giornata
Dott.ssa Ilaria Biasion
come detto da lei la richiesta di uno specialista in questo caso sarebbe ideale per comprendere che cosa le stia succedendo e per capire come aiutarla in questo momento di difficoltà. A volte delle situazioni o degli eventi mettono a dura prova il nostro fisico ma anche il nostro stato di benessere psicologico, nonostante inizialmente possa non sembrare. Le consiglio pertanto di non attendere troppo ma di richiedere un consulto al fine di riacquisire uno stato di equilibrio e di benessere personale.
Buona giornata
Dott.ssa Ilaria Biasion
Buongiorno, gestire l'insonnia non è semplice ed è opportuno che lei si rivolga ai professionisti che la stanno seguendo (psichiatra e psicoterapeuta). Dal momento in cui la sua terapeuta non è attualmente disponibile, può tentare alcune tecniche di rilassamento, che può trovare su internet. Esistono anche delle applicazioni per il telefono che la aiutano a rilassarsi. Tuttavia, questi strumenti sono poco efficaci se non accompagnati da un percorso terapeutico che la aiuta a comprendere i motivi di tale problematica, per permetterle di affrontare al meglio questo momento difficile. Rimango a disposizione, un caro saluto.
Buongiorno, spesso dopo un primo attacco di panico si innesca un circolo vizioso emotivamente caratterizzato dalla "paura della paura". Le consiglio di rivolgersi ad uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale che potrà aiutarla a concettualizzare tale sintomatologia e a "sciogliere" questo incastro emotivo attraverso protocolli di trattamento efficaci e standardizzati. Se lo desidera sono disponibile sul territorio di Milano e/o online.
Saluti
Dott. Davide Gritti
Saluti
Dott. Davide Gritti
Gentile, come ha già detto lei in questi casi è necessario iniziare un percorso con uno specialista. Nel mentre che attende le disponibilità della sua terapeuta, può provare a contattare qualche altro specialista che possa aiutarla a calmare gli attacchi di panico e l'ansia.
Se necessario, sono disponibile, anche online
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Se necessario, sono disponibile, anche online
Saluti,
dott. Andrea de Lise
Salve, le consiglio una visita da un neuropsicologo e psicoterapeuta per capire meglio la causa di questa costante insonnia.
In seguito le consiglierei di iniziare un percorso psicoterapico per dare una base solida comportamentale all'assunzione dei farmaci.
Saluti
In seguito le consiglierei di iniziare un percorso psicoterapico per dare una base solida comportamentale all'assunzione dei farmaci.
Saluti
Buongiorno,
Dopo un'operazione e l'uso di anestesia totale, è possibile che si verifichino disturbi del sonno e attacchi di panico a causa dello stress e dei cambiamenti nel corpo. La Terapia Breve Strategica potrebbe aiutarla a gestire l'ansia e migliorare la qualità del sonno. Questo approccio si concentra su interventi rapidi ed efficaci per affrontare le problematiche immediate.
Nel frattempo, è fondamentale continuare a seguire le indicazioni del suo medico e, se necessario, considerare di consultare uno psicologo o psichiatra per un supporto temporaneo. Sono a disposizione per una consulenza e ulteriori indicazioni su come affrontare questa situazione.
Un caro saluto,
Dott. Michele Scala
Prenota subito una visita online: Consulenza online - 75 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Capisco quanto questa situazione sia frustrante, soprattutto dopo un evento delicato come un'operazione. Ma voglio rassicurarla: il suo corpo sa dormire. Quello che sta accadendo non è una perdita irreversibile della capacità di dormire, ma una reazione al forte stress che ha vissuto. È come se il suo sistema nervoso fosse rimasto “in allerta” dopo l’anestesia e l’attacco di panico, facendole credere che non riuscirà più a riposare.
Pensi al sonno come a un fiume: quando è bloccato da un ostacolo, non scompare, ma si accumula finché l’acqua non trova di nuovo il suo corso naturale. Adesso sente di essere in una situazione senza via d’uscita, ma con il giusto supporto può rimuovere gradualmente questo blocco.
Il problema non è il sonno in sé, ma il circolo vizioso di paura di non dormire → ansia → insonnia. Questo meccanismo è molto comune, ma si può spezzare. Attraverso un percorso mirato, possiamo lavorare su:
- Riaddestrare il suo cervello al sonno con tecniche specifiche (per esempio, esercizi di rilassamento prima di coricarsi e strategie per gestire i risvegli notturni).
- Intervenire sul panico notturno, insegnandole a riconoscere e disinnescare i pensieri catastrofici che alimentano l’ansia.
- Ristabilire un equilibrio fisiologico senza dipendere solo dai farmaci, ma lavorando su soluzioni personalizzate per il suo caso.
Purtroppo, cercare di “forzare” il sonno con la sola volontà o con continui tentativi falliti di riaddormentarsi rischia di peggiorare la situazione. Insieme possiamo trovare il modo più efficace per riprendere il controllo e far tornare il sonno spontaneamente, senza più paura.
Se la collega alla quale si è affidata in passato non risulta disponibile ed ha urgenza di trovare una soluzione al problema, possiamo iniziare a lavorarci già da subito. Eventualmente resto a sua completa disposizione. Distinti saluti.
Pensi al sonno come a un fiume: quando è bloccato da un ostacolo, non scompare, ma si accumula finché l’acqua non trova di nuovo il suo corso naturale. Adesso sente di essere in una situazione senza via d’uscita, ma con il giusto supporto può rimuovere gradualmente questo blocco.
Il problema non è il sonno in sé, ma il circolo vizioso di paura di non dormire → ansia → insonnia. Questo meccanismo è molto comune, ma si può spezzare. Attraverso un percorso mirato, possiamo lavorare su:
- Riaddestrare il suo cervello al sonno con tecniche specifiche (per esempio, esercizi di rilassamento prima di coricarsi e strategie per gestire i risvegli notturni).
- Intervenire sul panico notturno, insegnandole a riconoscere e disinnescare i pensieri catastrofici che alimentano l’ansia.
- Ristabilire un equilibrio fisiologico senza dipendere solo dai farmaci, ma lavorando su soluzioni personalizzate per il suo caso.
Purtroppo, cercare di “forzare” il sonno con la sola volontà o con continui tentativi falliti di riaddormentarsi rischia di peggiorare la situazione. Insieme possiamo trovare il modo più efficace per riprendere il controllo e far tornare il sonno spontaneamente, senza più paura.
Se la collega alla quale si è affidata in passato non risulta disponibile ed ha urgenza di trovare una soluzione al problema, possiamo iniziare a lavorarci già da subito. Eventualmente resto a sua completa disposizione. Distinti saluti.
Buongiorno, grazie per aver raccontato con precisione cosa sta vivendo. Quello che descrive è un quadro molto comune dopo eventi stressanti o esperienze mediche invasive come un’operazione in anestesia totale: a volte il corpo e la mente reagiscono con ansia, attacchi di panico e difficoltà al sonno, anche quando le prime settimane sembrano normali. Non significa che ci sia qualcosa di “rotto” in lei, ma il sistema nervoso può essere rimasto iperattivato, e questo rende difficile rilassarsi e dormire.
Il problema principale, come lei stessa ha notato, è che più ci si preoccupa di non dormire, più il sonno diventa difficile: il pensiero “non dormirò mai più” attiva ansia e allarme, che a loro volta interferiscono con il sonno, creando un circolo vizioso. Anche i farmaci ipnotici, sebbene utili a breve termine, non risolvono la componente ansiosa sottostante, che è spesso la causa principale dell’insonnia post-panico.
Nel frattempo, ci sono alcune strategie pratiche che possono aiutare a interrompere il circolo dell’ansia e a sostenere il sonno. Prima di tutto, creare routine serali coerenti e calmanti: evitare schermi luminosi, caffeina o stimoli forti nelle ore prima di dormire. Praticare respirazione lenta e profonda, o esercizi di rilassamento muscolare progressivo, può ridurre la tensione corporea accumulata. Durante la notte, se non si riesce a dormire, può essere utile alzarsi dal letto e fare un’attività tranquilla, leggendo o ascoltando musica rilassante, senza forzare il sonno.
È fondamentale anche lavorare sulla gestione dell’ansia e dei pensieri intrusivi: riconoscere che il panico e l’ansia sono reazioni transitorie e che il corpo ha bisogno di tempo per riprendersi, può ridurre l’intensità degli attacchi notturni. Appena la sua psicologa sarà disponibile, potrà guidarla con strategie mirate di regolazione emotiva, terapia cognitivo-comportamentale e tecniche di esposizione graduale, molto efficaci per il panico e l’insonnia secondaria.
Se la situazione dovesse peggiorare, con attacchi di panico intensi o pensieri di non riuscire a farcela, è importante contattare un medico o uno psichiatra, perché in alcuni casi un supporto farmacologico temporaneo o una valutazione immediata possono essere utili.
Saluti
Il problema principale, come lei stessa ha notato, è che più ci si preoccupa di non dormire, più il sonno diventa difficile: il pensiero “non dormirò mai più” attiva ansia e allarme, che a loro volta interferiscono con il sonno, creando un circolo vizioso. Anche i farmaci ipnotici, sebbene utili a breve termine, non risolvono la componente ansiosa sottostante, che è spesso la causa principale dell’insonnia post-panico.
Nel frattempo, ci sono alcune strategie pratiche che possono aiutare a interrompere il circolo dell’ansia e a sostenere il sonno. Prima di tutto, creare routine serali coerenti e calmanti: evitare schermi luminosi, caffeina o stimoli forti nelle ore prima di dormire. Praticare respirazione lenta e profonda, o esercizi di rilassamento muscolare progressivo, può ridurre la tensione corporea accumulata. Durante la notte, se non si riesce a dormire, può essere utile alzarsi dal letto e fare un’attività tranquilla, leggendo o ascoltando musica rilassante, senza forzare il sonno.
È fondamentale anche lavorare sulla gestione dell’ansia e dei pensieri intrusivi: riconoscere che il panico e l’ansia sono reazioni transitorie e che il corpo ha bisogno di tempo per riprendersi, può ridurre l’intensità degli attacchi notturni. Appena la sua psicologa sarà disponibile, potrà guidarla con strategie mirate di regolazione emotiva, terapia cognitivo-comportamentale e tecniche di esposizione graduale, molto efficaci per il panico e l’insonnia secondaria.
Se la situazione dovesse peggiorare, con attacchi di panico intensi o pensieri di non riuscire a farcela, è importante contattare un medico o uno psichiatra, perché in alcuni casi un supporto farmacologico temporaneo o una valutazione immediata possono essere utili.
Saluti
Buongiorno, ha fatto bene a ricontattare la psicologa che l'ha seguita in passato, le consiglierei di attendere la sua disponibilità, se l'attesa fosse troppo lunga potrebbe pensare di chiedere alla professionista il suggerimento di una collega che potrebbe seguirla da subito. Dott.ssa Susanna Scainelli
Domande correlate
- Buongiorno mi chiamo Antonio ho 34 anni e 3 giorni fa sono stato operato per la rimozione di un calcolo nell'uretere, mi e stato messo uno stent jj e sono stato dimesso il giorno dopo l'operazione, da quando mi hanno tolto il catetere praticamente ogni volta che faccio pipì ho una colica durante e per…
- Salve vorrei sapere se soffro di lussazione spalla sx ,pressione alta, disturbo di personalità bordiline,diabete tipo2 ,ernia addominale, protesi anca dx, spondiliatrosi,lieve insufficienza mitralica in più ho avuto3 attacchi ischemici nel 2019,21,e 22. C'è margine per l'invalidità? Sapreste darmi qualche…
- Buongiorno, ho 24 anni e lamento da qualche tempo un dolore al collo/spalla sx, che aumenta se faccio palestra (ora sospesa) o tengo per diverso tempo il collo rivolto verso alto. Ho fatto RNM rachide cervicale con esito di ernia discaleC5-C6 postero laterale SX sottolegamentosa con frammento espulso…
- Salve, da anni soffro di asma, ultimamente mi capita di avere difficoltà respiratorie durante attività banali, tipo mentre canto in auto oppure durante attività fisica o mentre sto in luoghi con aria rarefatta. Il medico mi ha detto di continuare la terapia (foster+rupafin) e all'occasione di usare il…
- Bongiorno, combatto da alcuni mesi contro la glicemia alta. Prendo alla sera Slowmet, riduco i carboidrati per non parlare degli zuccheri semplici però ho il sospetto che il medicinale non agisca - valori alti di al mattino a digiuno e anche due ore dopo la colazione.. perchè? Grazie per la risposta.…
- Buongiorno dottore,bevendo acqua del rubinetto o della fontana,possono venire i calcoli renali?Grazie della risposta.Saluti
- Buon giorno, circa un anno fa mi sono state asportate le unghie degli alluci. L'intervento si è reso necessario perché avevano subìto un evento traumatico seguito da infezione che non passava con normali pomate. Le unghie sono guarite e ricresciute, tuttavia mi è stato detto che non torneranno più come…
- È possibile che una patologia all'ano o colon retto dia problemi a una gamba? Ho un fastidio che decorre lungo la gamba che si riduce con un antidolorifico. Andrò a fare una visita proctologica ma credo di avere delle emorroidi
- Buongiorno vorrei sapere io uso il Risperdal e Brintellix e faccio molta fatica a dimagrire per via di tali farmaci pur seguendo una dieta. Vorrei sapere è vero che chi usa tali farmaci deve fare una dieta con pochi carboidrati quasi proteica? Gli esami del sangue sono a posto. Poi io non ho diabete…
- dopo aver visto il pene e fatta visita prostatica mi dice, iniziane ipertrofia prostatica e deficit erettile questo con psa 1,13 e testosterone 18,22 mi dice didimi in sede regolari,,,,per dimensione e consistenza asta penieca regolare in assenza di placche. Che ne pensate? grazie
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.