Buongiorno, ho quarantacinque anni. Dopo un dolore fortissimo alla coscia, mi sono recata al Pronto

Buongiorno, ho quarantacinque anni. Dopo un dolore fortissimo alla coscia, mi sono recata al Pronto Soccorso dell'ospedale della mia città, dove sono stati eseguiti dei raggi, il cui responso mi ha lasciato interdetta in quanto si parlava di coxoartrosi e fratture alla colonna. Sempre al pronto Soccorso, sono stata invitata ad approfondire e, in seguito, ho eseguito altri raggi mirati anche in strutture diverse per avere certezze. Nei responsi si parla di diverse patologie di cui non ero a conoscenza nonostante dolori vari, costanti e invalidanti mi perseguitassero da anni e che curavo con il Toradol o il Voltaren che mi hanno procurato problemi all'apparato gastrointestinale. "Grave rotoscoliosi dorso lombare a doppia curva, osteoporosi esitata con frattura della colonna dorsale, artrosi polidistrettuale, grave spondiloartrosi, coxoartrosi bilaterale con sclerosi dei tetti acetabolari, gonartrosi a entrambe le ginocchia con deformazione dei capi articolari ossei, discopatie multiple del rachide". Vorrei gentilmente sapere se con queste condizioni cliniche potrei usufruire di qualche agevolazione della Legge 104 almeno per la scelta delle sedi lavorative essendo un'insegnante con contratto annuale e quindi con destinazione incerta ogni anno. Vorrei, inoltre chiedere se è possibile che tale quadro sia peggiorato in otto mesi e quindi se si tratti di patologie progressive perché da quel dolore fortissimo alla coscia, avvenuto la scorsa estate, non mi sono ripresa affatto e pare che stia progressivamente peggiorando, obbligandomi talvolta a deambulare con il bastone a causa dei dolori molto forti diurni e notturni, alle difficoltà a compiere determinati movimenti e restare in piedi. Ringrazio anticipatamente.

2 risposte


può sottoporsi a visita presso la commissione INPS per valutare il suo stato di Handicap (legge 104/92). Può avviare la pratica con l'ausilio di un CAF-patronato.

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Certamente può chiedere una valutazione alla Commissione per le invalidità tramite richiesta dal medico di base e rivolgendosi a un CAF.

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