Buongiorno, ho la cattiva abitudine di alternare lunghi periodi di astinenza a giorni in cui poi non

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Buongiorno, ho la cattiva abitudine di alternare lunghi periodi di astinenza a giorni in cui poi non riuscendo a resistere mi masturbo anche 2-3 volte di fila.

Ieri, dopo 28 giorni di astinenza da masturbazione e rapporti sessuali, mi sono masturbato 3 volte di fila (le prime due masturbazioni a distanza di 20 minuti, la seconda a distanza di 3 ore, in totale il pene è stato masturbato circa mezz'ora (con la saliva come lubrificazione) considerando tutte e 3 le masturbazioni messe insieme) dopo un lungo periodo di astinenza.
Io soffro di prostatite da 10 anni, da quando ero circa 20enne, ma ieri stranamente nonostante 3 eiaculazioni ravvicinate dopo tanta astinenza avverto meno bruciore al pene e alla prostata di quando mi masturbo 1 volta dopo tanta astinenza o dopo 2 volte.

Avverto però indolenzimento anche a riposo, il glande ha qualche macchia rossa e adesso non avverto nessun desiderio sessuale, cioè sono del tutto rilassato e non voglio nemmeno sentir parlare di sesso o masturbazione.

L'indolenzimento al pene a riposo, pene che mi sembra stanco, unito al leggero bruciore/dolore al pene (soprattutto sul glande) può essere segno di lesioni interne alla tunica o ai corpi cavernosi o altro?
è dannoso il mio comportamento?
sono assenti lividi ed ematomi
grazie
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Urologo, Chirurgo generale
Milano
E' un grave errore avere astinenze superiori alla settimana (meglio non >5 giorni) perché si carica il sistema dei fattori di degradazione spermatica oltre a non far "lavorare" per bene l'asse endocrino. Ovvio che abbia questionii di congestione infiammatoria pelvico-prostatica che non vengono risolti sia per possibile carenza di adeguate valutazioni sia proprio per quanto sopra., oltre agli altri fattori generali variabilmente presenti. Che si sia indolenzito il pene e irritato il glande (magari con un rapporto prepuzio/glande alterato) con tre masturbazione in fatto consecutive e stressogene... beh... è logico. HA un comportamento decisamente squilibrato... certo nessuno le può proibire di non fare sesso... ma che allora sia una scelta totale che almeno non stressa periodicamente il sistema, anche se può dare luogo ad altre questioni. Se però lo fa non lo faccia in quel modo. Ora è fondamentale che si rivolga ad un buon andrologo per una attenta valutazione genitale (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e, nel caso, generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno) così da definire il suo quadro e poi decidere se e come agire.

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