Buongiorno, ho eseguito RM all’anca destra in seguito a persistente dolore alla gamba destra da circ
Buongiorno, ho eseguito RM all’anca destra in seguito a persistente dolore alla gamba destra da circa due anni. Dopo aver fatto nel corso di questi 2 anni ecografie, Rx, fisioterapia, il mio ortopedico mi riconosce conflitto acetabolo-femorale di tipo CAM. Soggetto affetto da tiroidite autoimmune di Hashimoto, mi e stato detto di verificare presenza di artrite reumatoide. Referto RM: Segni di conflitto acetabolo-femorale con subcentimetrica, focale irregolarità ed avvallamento del profilo corticale anteriore del passaggio testa-collo femorale, iperintenso nelle sequenze STIR, come da edema (hernation pit). Concomita modesta falda di versamento intrarticolare coxofemorale. Non alterazioni dell’intensità di segnale a carico dei restanti segmenti ossei compresi nel campo di acquisizione. Non segni di borsite peritrocanterica. Nei limiti il trofismo dei ventri muscolari presi in esame. R.C. Discreta falda fluida nel Douglas. Mi fido molto del mio ortopedico, ma mi piacerebbe sentire anche altri pareri. Che ne pensate? Grazie a chi risponderà.
2 risposte
Buongiorno, leggendo il referto della sua risonanza posso confermare la diagnosi del suo ortopedico. Che cosa le ha consigliato come terapia/procedura per il suo problema?
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Il conflitto femoro-acetabolare è un tema complesso e va sempre inquadrato in modo globale, non basandosi solo sul referto della risonanza: il quadro CAM descritto (irregolarità testa-collo, herniation pit con edema STIR e lieve versamento) è un reperto piuttosto tipico, ma assume reale significato clinico solo se correttamente correlato ai sintomi. Lo studio corretto del FAI richiede radiografie dedicate eseguite bene (RX AP del bacino, laterale dell’anca e soprattutto proiezione DUNN), una RM con scansioni mirate per conflitto e labbro, e soprattutto una valutazione clinica accurata (dolore inguinale, dolore evocato in flessione-rotazione, limitazioni funzionali). La presenza di tiroidite di Hashimoto, di per sé, non spiega questo quadro meccanico; l’eventuale approfondimento reumatologico può avere senso solo se ci sono segni clinici o laboratoristici specifici di patologia infiammatoria sistemica. In sintesi, il suo ortopedico ha probabilmente centrato il problema, ma la decisione su come gestirlo (osservazione, trattamento conservativo, eventuale altro) passa sempre dall’integrazione tra RX corrette, RM adeguata e clinica, che resta l’elemento decisivo.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


