Buongiorno, ho eseguito recentemente una risonanza a basso campo per sospetto di spondiloartite sier
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Buongiorno, ho eseguito recentemente una risonanza a basso campo per sospetto di spondiloartite sieronegativa. Questa RMN ha evidenziato un edema diffuso a livello dell'articolazione lombo-sacrale, ma, una volta portato il referto al reumatologo, mi ha poi chiesto di ripetere la risonanza, questa volta ad alto campo, poichè a detta sua le immagini non erano abbastanza nitide.
Ripetuta la RMN, questa non ha evidenziato nulla di sospetto, il reumatologo mi ha chiesto ugualmente di portargli il dischetto per poter valutare personalmente. Al momento sono in attesa di presentarmi all'appuntamento con lui.
La mia domanda è: è possibile che due risonanze fatte a distanza di due settimane diano referti così diversi? Capisco la differenza tra alto e basso campo, ma, a detta del medico che mi ha refertato la prima risonanza l'edema era parecchio diffuso.
Unica differenza tra le due risonanze è che quella a basso campo è stata eseguita di mattina presto (momento della giornata in cui ho più dolore, infatti fare la risonanza è stato molto doloroso) mentre quella ad alto campo è stata eseguita nel tardo pomeriggio, verso le 18.30, momento in cui ho meno dolore (qui la risonanza è stata più sopportabile). Come dovrei comportarmi? Dovrei fare una terza risonanza per tagliare la testa al toro o aspetto la visita con il reumatologo e che visualizzi di persona il nuovo dischetto? Grazie in anticipo
Ripetuta la RMN, questa non ha evidenziato nulla di sospetto, il reumatologo mi ha chiesto ugualmente di portargli il dischetto per poter valutare personalmente. Al momento sono in attesa di presentarmi all'appuntamento con lui.
La mia domanda è: è possibile che due risonanze fatte a distanza di due settimane diano referti così diversi? Capisco la differenza tra alto e basso campo, ma, a detta del medico che mi ha refertato la prima risonanza l'edema era parecchio diffuso.
Unica differenza tra le due risonanze è che quella a basso campo è stata eseguita di mattina presto (momento della giornata in cui ho più dolore, infatti fare la risonanza è stato molto doloroso) mentre quella ad alto campo è stata eseguita nel tardo pomeriggio, verso le 18.30, momento in cui ho meno dolore (qui la risonanza è stata più sopportabile). Come dovrei comportarmi? Dovrei fare una terza risonanza per tagliare la testa al toro o aspetto la visita con il reumatologo e che visualizzi di persona il nuovo dischetto? Grazie in anticipo
Buongiorno! È comprensibile essere preoccupati quando si ricevono referti medici che sembrano in contrasto tra loro, specialmente in una situazione come la tua, dove è stato sospettato un problema significativo.
La differenza tra risonanze a basso e alto campo può sicuramente influenzare la qualità delle immagini e la capacità di identificare anomalie. È anche possibile che il dolore e il grado di infiammazione possano variare nell'arco della giornata, il che potrebbe influenzare i risultati dell'esame. L'edema, infatti, può essere più evidenziato in determinate condizioni, e il tempo in cui è stato eseguito l'esame può avere un ruolo.
Aspettare l'appuntamento con il reumatologo è sicuramente una scelta ragionevole. Sarà in grado di esaminare personalmente le immagini e di discutere con te le osservazioni e i passaggi successivi. Potrebbe anche ritenere importante monitorare la situazione con esami successivi se lo giudica necessario.
Se dopo la visita avrai ancora dubbi o se il reumatologo suggerisse di fare ulteriori indagini, potresti prendere in considerazione la possibilità di una terza risonanza o di altri esami diagnostici, a seconda delle raccomandazioni. Intanto, è sempre utile continuare a tenere traccia dei tuoi sintomi e condividere qualsiasi cambiamento con il tuo medico.
Rimani in contatto con il tuo reumatologo e valuta insieme a lui la situazione. È importante avere un piano d'azione basato su un'analisi approfondita e sulle tue specifiche condizioni. Buona fortuna per l'appuntamento!
La differenza tra risonanze a basso e alto campo può sicuramente influenzare la qualità delle immagini e la capacità di identificare anomalie. È anche possibile che il dolore e il grado di infiammazione possano variare nell'arco della giornata, il che potrebbe influenzare i risultati dell'esame. L'edema, infatti, può essere più evidenziato in determinate condizioni, e il tempo in cui è stato eseguito l'esame può avere un ruolo.
Aspettare l'appuntamento con il reumatologo è sicuramente una scelta ragionevole. Sarà in grado di esaminare personalmente le immagini e di discutere con te le osservazioni e i passaggi successivi. Potrebbe anche ritenere importante monitorare la situazione con esami successivi se lo giudica necessario.
Se dopo la visita avrai ancora dubbi o se il reumatologo suggerisse di fare ulteriori indagini, potresti prendere in considerazione la possibilità di una terza risonanza o di altri esami diagnostici, a seconda delle raccomandazioni. Intanto, è sempre utile continuare a tenere traccia dei tuoi sintomi e condividere qualsiasi cambiamento con il tuo medico.
Rimani in contatto con il tuo reumatologo e valuta insieme a lui la situazione. È importante avere un piano d'azione basato su un'analisi approfondita e sulle tue specifiche condizioni. Buona fortuna per l'appuntamento!
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