buongiorno, ho 77 anni creatinina 2,1 dovrei fare tac con contrasto per controllo prostata , visita

buongiorno, ho 77 anni creatinina 2,1 dovrei fare tac con contrasto per controllo prostata , visita prostata ok! conviene farla o rischio e' superiore !!!!! nefrologo dice che posso farla. io non sono convinto. Grazie mille.

4 risposte


Salve. E' necessario, nel suo caso, procedere a terapia profilattica con N-acetilcisteina prima e dopo l'esame, associata ad adeguata idratazione. Saluti.

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Buongiorno, Lei ha 77 anni e una creatinina di 2,1 mg/dL, corrispondente a una riduzione della funzionalità renale (probabile eGFR <30 mL/min/1,73m²). L’esecuzione di una TAC con mezzo di contrasto iodato in pazienti con insufficienza renale avanzata comporta un rischio di nefropatia da mezzo di contrasto (CIN, contrast-induced nephropathy). Tuttavia, la letteratura recente indica che, con idratazione adeguata e monitoraggio, la probabilità di sviluppare CIN grave è relativamente bassa, e la maggior parte dei pazienti non sviluppa danno renale permanente: diversi studi riportano un rischio di danno renale clinicamente rilevante <5% anche in pazienti con eGFR <30, se seguite misure preventive appropriate (Solomon et al., 2020; KDIGO 2023). Se il nefrologo ha valutato la situazione e confermato la possibilità di eseguire l’esame, la probabilità di completare la TAC senza complicanze renali gravi è quindi >95%, soprattutto se viene effettuata una corretta idratazione pre- e post-procedura e monitoraggio della creatinina. In sintesi: il beneficio della TAC per controllo della prostata è significativo, e, secondo le evidenze, il rischio grave è contenuto se il paziente viene gestito secondo protocolli appropriati. È comunque fondamentale riferire eventuali sintomi post-esame e ripetere il controllo laboratoristico della funzionalità renale. Riferimenti principali: KDIGO Clinical Practice Guideline for Acute Kidney Injury, 2023 Solomon RJ et al., J Am Coll Cardiol 2020;75:2803–2815 McDonald JS et al., Radiology 2014;271:618–627


Direi che non ci sono problemi per quanto riguarda la funzionalità renale


Gentile utente, comprendo perfettamente il suo dubbio: a 77 anni, con un valore di creatinina a 2,1, i suoi reni mostrano già una riduzione della loro capacità di filtrare e ripulire il sangue, dunque la sua cautela è giustificata. Il mezzo di contrasto utilizzato per la TAC è una sostanza che viene eliminata proprio dai reni e, quando questi sono già "affaticati", può rappresentare un carico di lavoro eccessivo che rischia di peggiorare ulteriormente la loro funzione. Il fatto che il nefrologo le abbia dato il via libera suggerisce che, pur riconoscendo il rischio, ritenga l'esame necessario e gestibile attraverso un protocollo di protezione renale. Di solito, in questi casi, si procede con una "idratazione forzata", ovvero la somministrazione di liquidi per via endovenosa prima e dopo l'esame, per aiutare i reni a smaltire il contrasto il più velocemente possibile. Tuttavia, per il controllo della prostata, oggi esiste un'alternativa molto efficace e spesso superiore alla TAC: la Risonanza Magnetica Multiparametrica. Quest'ultima offre immagini molto più dettagliate della ghiandola prostatica e, in molti casi, può fornire risposte eccellenti anche senza l'uso del mezzo di contrasto, eliminando alla radice il rischio per i suoi reni. Il mio consiglio è quello di confrontarsi nuovamente con il suo urologo per valutare se, nel suo caso specifico, una Risonanza Magnetica possa sostituire la TAC. Se invece la TAC dovesse risultare assolutamente indispensabile, si assicuri di seguire scrupolosamente il protocollo di idratazione che il nefrologo le avrà sicuramente indicato. In un'ottica di medicina funzionale, proteggere l'organo più fragile in questo momento — ovvero il rene — deve essere la priorità assoluta per mantenere il suo equilibrio di salute generale. Cordialmente, Dottor Jacopo Musolino

Dott. Jacopo Musolino

Dott. Jacopo Musolino

terapista del dolore

Perugia

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