Buongiorno ho 66 anni e sono stato operato di prostatectomia radicale robotica il 12 dicembre 2025,

Buongiorno ho 66 anni e sono stato operato di prostatectomia radicale robotica il 12 dicembre 2025, il risultato dell'esame istologico è: adenocarcinoma del lobo sinistro, Gleason score 3+4 = 7, Grade Group, esteso focalmente al margine di resezione sinistro. Lobo destro e margine di resezione destro indenne da neoplasia pT2a pN0 R1 focale. psa del 16 gennaio 0.028 ug/l ; psa del18 marzo 0,03 : psa del 16 giugno 0,058 , questa risalita può indicare una recidiva o è possibile che questi valori possano ridiscendere… molte grazie per l'interessamento e le risposte

2 risposte


Potrebbero anche essere valori di stabilizzazione che poi si ridurranno sino ad azzerarsi. Allo stato deve solo continuare il monitoraggio e meglio sarebbe eseguire una PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette.

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Gentile Signore, nel suo caso i dati vanno interpretati con attenzione, ma anche con un certo grado di rassicurazione. L’esame istologico descrive un adenocarcinoma prostatico Gleason 3+4 (Grade Group 2), pT2a, con margine chirurgico positivo focale (R1). Questo significa che la malattia era confinata alla prostata, ma con un piccolo tratto di interessamento del margine di resezione, elemento che può aumentare il rischio di ripresa biochimica, pur non indicando necessariamente una malattia attiva al momento. Per quanto riguarda il PSA post-operatorio, i valori riportati (0,028 → 0,03 → 0,058 ng/mL) mostrano un incremento lieve ma ancora ampiamente al di sotto della soglia convenzionale di recidiva biochimica, che dopo prostatectomia viene generalmente definita come PSA ≥ 0,2 ng/mL (con conferma del valore). È importante sottolineare che: nei primi mesi dopo l’intervento il PSA può avere piccole fluttuazioni legate alla sensibilità del test e alla cinetica di clearance residua valori come quelli riportati rientrano ancora in una fascia molto bassa e non diagnostica di recidiva solo un trend progressivo e confermato nel tempo, soprattutto verso valori ≥0,2, avrebbe significato di recidiva biochimica In questa fase, quindi, più che parlare di recidiva, è corretto parlare di monitoraggio attento dell’andamento del PSA. Nella pratica clinica, in presenza di margine positivo e micro-variazioni del PSA, si procede generalmente con: controlli seriati del PSA ogni 2–3 mesi eventuale rivalutazione specialistica se si osserva un incremento costante eventuale radioterapia di salvataggio solo in caso di conferma di ripresa biochimica o trend chiaramente progressivo È possibile che valori così bassi mostrino anche oscillazioni iniziali senza reale significato clinico, motivo per cui non è indicata alcuna conclusione affrettata. Le consiglio quindi di proseguire il follow-up programmato con il suo urologo di riferimento, mantenendo il controllo periodico del PSA con lo stesso laboratorio per maggiore confrontabilità. Cordiali saluti.

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