Buongiorno, ho 64 anni una prostata di 50mm circa, febbraio cm psa totale 6,5 .L'urologo mi ha presc

Buongiorno, ho 64 anni una prostata di 50mm circa, febbraio cm psa totale 6,5 .L'urologo mi ha prescritto androsil bustine per tre mesi... supposte e antibiotico per 10 giorni....finita la cura il psa e tornato a 3.8 .....adesso a giugno e risalito a 4,5 ....sono confuso..... un'altro urologo mi dice prenda forprost per 15 giorni per 4 mesi... che ne pensate di questa situazione e come mi suggerite di gestirla? Grazie.

2 risposte


Salve. La terza soluzione è quella corretta: deve fare una risonanza magnetica prostatica multiparametrica, poichél’abbassamento del PSA c’è stato ma non è Statocosì consistente e progressivo come ci si aspetterebbe in un caso di origine completamente benigna di tale marcatore d’organo.

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Quel valore di PSA (manca il valore del libero) è un indice che va attentamente valutato. Certo può derivare dalla condizione di forte congestione infiammatoria pelvico-prostatica associata ad una consistente IPB, ma senza le adeguate valutazioni nessuno può escludere la presenza del cancro. Peraltro con tutta la serenoa che ha assunto e sta assumendo probabilmente è più basso del reale e quellea trapia non servirà a nulla o meglio fa perdere solo tempo prezioso. Occorre quindi che le esegua rapidamente una attenta ecografia doppler transrettale pelvico-prostatica con il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA) e la coltura differenziale (coltura del primo ml di urina, semivuotamento della vescica, coltura della restante urina, vuotamento totale della vescica e successivo estrazione del secreto prostatico tramite massaggio), Poi sivaluteranno i dati senza minimizzazioni per decidere in prima istanza della mpRMI per poi passare ai passi successivi Solo ove i dati citati consentano di escludere il cancro. per il qual si attiverà la conseguente terapia, allora si tratterà di definire il quadro delle ragioni generali della congstione infiammatoria con i dovuti esami (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Dalla attenta ntgrata interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica, compresa la possibilità di n intervento riduttivo del volume prostatico.

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