Buongiorno. Ho 64 anni e da circa due anni per la prima volta in vita mia faccio uso di Sonirem
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Buongiorno. Ho 64 anni e da circa due anni per la prima volta in vita mia faccio uso di Sonirem e sicuramente ho commesso degli errori. Me lo ha prescritto un neurologo, e questo è stato il primo errore. Che ne sappia io va prescritto da uno psichiatra. Da fonti attendibili sul web cioè un sito gestito da uno psichiatra so che il Sonirem è una non-benzodiazepina nel senso che (riporto fedelmente il testo) è un composto dalle proprietà inducenti il sonno che rappresenta un'ottima alternativa ai farmaci ipnoinducenti benzodiazepinici
Uso questo farmaco al bisogno con un dosaggio che va dalle 7 alle 10 gocce, poi posso non farne uso anche per due mesi, e riprenderlo al bisogno per 10-15 gg di giorni di seguito o anche alternati. Il mio uso, sempre prescritto dal neurologo, non è per prendere sonno ma è correlato ai risvegli notturni. Io mi addormento normalmente ed anche in breve tempo, verso le 23.30-24.00 solo che mi risveglio alle tre o alle quattro, quattro e mezzo nei casi migliori. A quel punto nei periodi di "buona" riesco a riaddormentarmi dopo un ora o due ore, o con prodotti naturali o anche usando esercizi di rilassamento, e questo mi permette di dormire altre due ore e di sentirmi perfettamente in forma il giorno dopo senza alcun strascico. Altre volte questi metodi per riaddormentarmi non funzIonano e da quando mi sveglio alle 3-3.30 si fanno le cinque, e sono ancora sveglio, cedo, e prendo 8 gocce di sonirem, che mi fanno dormire esattamente tre ore. Ma cumulativamente con le ore iniziali, quando mi sveglio mi sento bene e riposato e senza alcun effetto collaterale.
La domanda è questa, è vero che la composizione di questo preparato da meno dipendenza delle comuni benzodiazepine? Mi riferisco soprattutto al mio modo di usarlo e alla posologia che prendo. La seconda domanda è considerando la fruizione di 8 gocce saltuariamente, anche se a volte per periodi di 10 gg, (ma poi non le tocco per un mese ad esempio) si può parlare di pericolo di quello che voi chiamate Tolleranza? Cioè che la dose di 8-10 gocce non faccia piu effetto? Ho letto che questo farmaco ha un emivita di circa 2.5 ore, l emivita bassa da meno effetti collaterali? Dal punto di vista salutistico o di minor danno, è meglio prendere 7-8 gocce di sonirem alle 4 e dormire altre tre ore, o temersi l insonnia dell ultima parte della notte? Insomma la paura è la dipendenza e gli effetti collaterali, e quando mi sveglio alle 3.30-4.00 il dubbio è sempre lo prendo o non lo prendo? è sempre un farmaco. Sono consapevole che questo non può sostituire una visita da uno specialista, e questo è il secondo errore cioè procrastinare questa visita e continuare con una prescrizione peraltro di un neurologo ormai datata di due anni , che gestisco al bisogno, e che funziona nel breve, ma che mi preoccupa nel senso che vorrei potermene liberare totalmente ma per ora non ce la faccio. O almeno non ce la faccio del tutto. Non ho trascurato il lato psicologico e ho fatto una terapia psicologica di tre anni (quasi inutile) e adesso sono in una più concreta da due anni e mezzo con risultati piu soddisfacenti. Grazie.
Uso questo farmaco al bisogno con un dosaggio che va dalle 7 alle 10 gocce, poi posso non farne uso anche per due mesi, e riprenderlo al bisogno per 10-15 gg di giorni di seguito o anche alternati. Il mio uso, sempre prescritto dal neurologo, non è per prendere sonno ma è correlato ai risvegli notturni. Io mi addormento normalmente ed anche in breve tempo, verso le 23.30-24.00 solo che mi risveglio alle tre o alle quattro, quattro e mezzo nei casi migliori. A quel punto nei periodi di "buona" riesco a riaddormentarmi dopo un ora o due ore, o con prodotti naturali o anche usando esercizi di rilassamento, e questo mi permette di dormire altre due ore e di sentirmi perfettamente in forma il giorno dopo senza alcun strascico. Altre volte questi metodi per riaddormentarmi non funzIonano e da quando mi sveglio alle 3-3.30 si fanno le cinque, e sono ancora sveglio, cedo, e prendo 8 gocce di sonirem, che mi fanno dormire esattamente tre ore. Ma cumulativamente con le ore iniziali, quando mi sveglio mi sento bene e riposato e senza alcun effetto collaterale.
La domanda è questa, è vero che la composizione di questo preparato da meno dipendenza delle comuni benzodiazepine? Mi riferisco soprattutto al mio modo di usarlo e alla posologia che prendo. La seconda domanda è considerando la fruizione di 8 gocce saltuariamente, anche se a volte per periodi di 10 gg, (ma poi non le tocco per un mese ad esempio) si può parlare di pericolo di quello che voi chiamate Tolleranza? Cioè che la dose di 8-10 gocce non faccia piu effetto? Ho letto che questo farmaco ha un emivita di circa 2.5 ore, l emivita bassa da meno effetti collaterali? Dal punto di vista salutistico o di minor danno, è meglio prendere 7-8 gocce di sonirem alle 4 e dormire altre tre ore, o temersi l insonnia dell ultima parte della notte? Insomma la paura è la dipendenza e gli effetti collaterali, e quando mi sveglio alle 3.30-4.00 il dubbio è sempre lo prendo o non lo prendo? è sempre un farmaco. Sono consapevole che questo non può sostituire una visita da uno specialista, e questo è il secondo errore cioè procrastinare questa visita e continuare con una prescrizione peraltro di un neurologo ormai datata di due anni , che gestisco al bisogno, e che funziona nel breve, ma che mi preoccupa nel senso che vorrei potermene liberare totalmente ma per ora non ce la faccio. O almeno non ce la faccio del tutto. Non ho trascurato il lato psicologico e ho fatto una terapia psicologica di tre anni (quasi inutile) e adesso sono in una più concreta da due anni e mezzo con risultati piu soddisfacenti. Grazie.
Buongiorno,
Lo Zolpidem o Sonirem è un farmaco dalle buone capacità ipnoinducenti ma dalla scarsa efficacia nel mantenere il sonno (di buona qualità). È una buona alternativa alle classiche benzodiazepine ma può dare tolleranza e dipendenza. Personalmente opterei per un farmaco dalle ottime qualità ipnoinducenti e di mantenimento del sonno che non dia tolleranza né dipendenza come il Trittico, la Cetirizina o la Mirtazapina ma sempre prescritte da uno specialista in psichiatria. Spero di esserle stato utile e di poterla, nel caso ne avesse bisogno, aiutare.
Lo Zolpidem o Sonirem è un farmaco dalle buone capacità ipnoinducenti ma dalla scarsa efficacia nel mantenere il sonno (di buona qualità). È una buona alternativa alle classiche benzodiazepine ma può dare tolleranza e dipendenza. Personalmente opterei per un farmaco dalle ottime qualità ipnoinducenti e di mantenimento del sonno che non dia tolleranza né dipendenza come il Trittico, la Cetirizina o la Mirtazapina ma sempre prescritte da uno specialista in psichiatria. Spero di esserle stato utile e di poterla, nel caso ne avesse bisogno, aiutare.
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Il Sonirem è un farmaco che nonostante non sia una benzodiazepina può creare tolleranza, tuttavia quando se ne fa un uso così breve il rischio si abbassa notevolmente. Assumere Sonirem in piena notte non è l'uso migliore, le consiglio di effettuare un consulto specialistico con uno psichiatra per poter trovare la soluzione più adatta e che risponda meglio alle sue esigenze
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