Buongiorno, ho 61 anni e sono stato operato per IPB mediante tecnologia HOLEP in data 10.09 e sono s

Buongiorno, ho 61 anni e sono stato operato per IPB mediante tecnologia HOLEP in data 10.09 e sono stato dimesso il giorno dopo con catetere vescicale per impossibilità a urinare spontaneamente dopo rimozione del catetere. Il giorno 16.09 mi è stato rimosso il catetere e ho ripreso a urinare spontaneamente pur con urgenza minzionale, presenza di ematuria e bruciore soprattutto nella parte finale della minzione. Nella serata dello stesso giorno mi è insorta febbre fino a 39 gradi con tremori e mi sono recato al PS, dove mi è stata riscontrata presenza di coaguli in vescica e mi è stato riposizionato catetere per lavaggi. In PS mi è stato somminsitrato per via endovenosa Ceftriaxone e sono stato dimesso il giorno dopo con diagnosi di prostatite acuta in esiti di intervento. L'urologo mi ha prescritto terapia antibiotica con Cefixoral 400 1 cp al giorno per 10 giorni. La febbre per il momento sembra sotto controllo ma sto prendendo paracetamolo 3 volte al giorno. Non mi è stata effettuata urocoltura che ho fatto privatamente e di cui attendo il responso. Volevo chiedere un parere sulla mia situazione e se c'è qualcosa di diverso che si poteva fare e non è stato fatto. Grazie.

1 risposta


L’urocoltura a catetere vescicale inserito non ha alcuna utilità, tanto più se vi è in corso un trattamento antibiotico. Diremmo che per ora non vi sia altro di ragionevole da fare, in attesa dell’ulteriore rimozione del catetere.

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