Buongiorno. Ho 48 anni e da circa due anni soffro di disturbi nella minzione. A maggio 23 sono andat
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Buongiorno. Ho 48 anni e da circa due anni soffro di disturbi nella minzione. A maggio 23 sono andato da un urologo che ha eseguito uroflussometria con i seguenti esiti : flusso massimo 5,3 ml/s volume tot minzione 90 ml e rpm 400 ml. Esami urine e urinocoltura negative. Mi prescriveva Androprox 700 e Xatral. In assenza di miglioramenti mi richiede esame urodinamico da eseguire previa negatività esame urine. Eseguiti esami urine e urinocoltura negativi e mi presento per l esame senza profilassi antibiotica, perché non mi viene chiesta. Dall' esame urodinamico emerge vescica a sensibilità conservata ridotta, complicance e capacità cistometrica massima aumentate, assenza di CNI. Mi vengono prescritti cateterismi intermittenti e programmazione chirurgia inerente la prostata. La prostata era di 35 cc e non sospetta (all' esame tattile) PSA 2,29. Nel frattempo dal mese successivo (settembre ) riscontro infezione alle vie urinarie che curo con antibiotico. Dopo due settimane ho Purtroppo un problema cardiaco (infarto) e anche l emocoltura risulta positiva allo stesso batterio.... probabilmente diffusosi a seguito dei cateterismi. Gestisco gli aspetti cardiologici e ad inizio 2024 torno dall' urologo e ne vedo anche altri. Ad oggi il risultato è che un urologo prescrive incisione del collo vescicale perché ritiene la prostata non eccessivamente grande; altri propongono intervento sulla prostata (ed eliminazione di un calcolo) con turp uno e holep l altro.....ad oggi da molti mesi porto carattere a permanenza in attesa della soluzione del problema, che deve avvenire quanto prima per il rischio infezioni e i problemi pratici. La vescica risulta ispessita da sforzo (1,4 cm) e ad agosto scorso ho eseguito risonanza ad encefalo e midollo che non hanno evidenziato anomalie salvo piccole ernie di Schmorl dorso lombari (che mi hanno detto non giustificare il problema vescicale). Essendo giovane e ricevendo pareri non savrapponibili sono confuso, anche alla luce dei cambiamenti che questi interventi portano nella vita di una persona. Dovrei operare la prostata o cercare ulteriori consulenze?
Peggio di come è stato seguito è difficile che accada. Una carenza assoluta diagnostica in prima fase (qulla uroflussometria probabilmente risentì dello stato stresso-emotivo) con una terapia a base di serenoa (androprox con azione anti-androgenica) e alfa-litico che poco o nulla potevano fare come è accaduto. Una prostata poco valutata anche successivamente e con un PSA ai limiti (altro che non sospetto: il valore di attenzione è ormai a 2.5 ng/ml) per quanto giustificabile dallo stato congestizio-infiammatorio consistente da cui l'incremento volumetrico prostatico a 35 ml. I cateterismi di no chiara necessità che hanno solo fatto peggiorare la situazione locale e generale. Ora in primo luogo occorre che il quadro cardiologico sia stabilmente in equilibrio e che il suo stile di vita si sia conformato a quanto da esso reso ncessario. Poi occorre riprender ein mano la sua situazione pelvico-prostatica e rivalutarla attentamente con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA) sarà utile, ma certamente risente dei danni indotti sinora e quindi va preso con le pinze e ben interpretato. Sulla scorta di tutto ciò, che si può eseguire in una unica giornata ed avendo i dati completi in circa 10 giorni, si potrà decidere la adeguata strategia terapeutica che, ove mettesse in evidenza un trattamento di dilatazione dell'uretra prostatica, potrà essere gestito o con il i-tind o con l'optilume. Non credo ci siano i presupposti per un intervento di riduzione prostatica o di incisione del collo.
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Caro lettore
alla sua età e dopo un problema cardiaco non è accettabile dover urinare solo tramite un catetere
veda di affidarsi ad un urologo che possa valutare se possa risolvdere il suo problema in maniera definitiva icon una terapia disostruttiva endocscopica (TURP, HOLEP, ........)
La incisone del collo non m i sembra una soluzione accettabile
cordiali salutui
alla sua età e dopo un problema cardiaco non è accettabile dover urinare solo tramite un catetere
veda di affidarsi ad un urologo che possa valutare se possa risolvdere il suo problema in maniera definitiva icon una terapia disostruttiva endocscopica (TURP, HOLEP, ........)
La incisone del collo non m i sembra una soluzione accettabile
cordiali salutui
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