Buongiorno, ho 47 anni, nel 2018 mi è stata diagnosticata una connettivite indifferenziata, (positiv

Buongiorno, ho 47 anni, nel 2018 mi è stata diagnosticata una connettivite indifferenziata, (positiva agli ANA e al test di Schirmer) negli ultimi 2/3 mesi ho notato un peggioramento della secchezza oculare e scarsa salivazione, sintomo mai avvertito finora. Al controllo risulta ANA 1/160 pattern 1 granulare (AC-4, AC5) ENA negativo, anti dna nativo negativo. Referto ecografia: le ghiandole sottomandibolari e parotidi bilateralmente sono in sede; di dimensioni nettamente ridotte, con ecostruttura marcatamente disomogenea, ipocogena. (Ecografia 2017 negativa). Sono stata anche dall’otorino, dopo la vista ha confermato l’atrofia di tutte e quattro le ghiandole escludendo che ciò sia stato determinato da un processo infettivo/infiammatorio. Per ultimo biopsia salivare delle ghiandole minori:paranchima di ghiandola salivare normostrutturato con rari linfonodi e plasmacellule sparse, grado 1 Chisholm e Mason. Per la scarsa salivazione non mi viene prescritta nessuna terapia in quanto le ghiandole sono oramai completamente atrofiche. Ciò che vorrei sapere è se il quadro ecografico è indice di un peggioramento della connettivite (nonostante terapia farmacologica) oppure come prospettatomi è indice dell’insorgere della sindrome di Sjogren.

1 risposta


Gentile Signora, Il quadro descritto potrebbe essere espressione di un’evoluzione della patologia autoimmune sottostante. In considerazione di quanto da lei indicato, sarebbe opportuno rivalutare il quadro con i dati nel loro insieme nell’ambito di una valutazione immunologica o reumatologica. Cordiali saluti.

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