Buongiorno, ho 45 anni e da un paio di anni soffro di "gocciolamento post minzionale". Il mio urolog
Buongiorno, ho 45 anni e da un paio di anni soffro di "gocciolamento post minzionale". Il mio urologo dice che probabilmente è dovuto da una vecchia infiammazione prostatica con calcificazione (cicatrice prostatica) che mi ha trovato e mi ha dato per 6 mesi degli integratori ma non ho risolto. Non mi brucia ma questa urina che fuoriesce dopo mi da noia. Come posso risolvere questo fastidiosissimo problema? Grazie Mille.
4 risposte
Può anche essere una conclusione corretta, purché sia stata basata sui dovuti sami dell'area pelvico-prostatica... ma presumibilmente se ciò è allora è dovuto ad una accentuazione della congestione infiammatoria. Non cita gli integratori... non sono tutti uguali ed alcuni non servono a nulla, altri possono dare non pochi problemi. Occorre rivedere il quadro a partire dagli esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere i passi successivi.
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Salve, il gocciolamento post-minzionale è un disturbo piuttosto frequente e, nella maggior parte dei casi, non è direttamente legato a una calcificazione prostatica, ma a un incompleto svuotamento dell'uretra bulbare dopo la minzione, spesso per una ridotta efficacia della muscolatura del pavimento pelvico o per alterazioni funzionali del tratto urinario inferiore. Prima di impostare una terapia è importante individuare la causa. Se non sono già stati eseguiti, può essere utile completare la valutazione con uroflussometria con residuo post-minzionale e rivalutazione urologica per escludere un'ostruzione o altre condizioni predisponenti. Nei casi in cui gli esami risultino nella norma, spesso sono efficaci semplici accorgimenti come la "milking manoeuvre" (compressione delicata dell'uretra dal perineo verso il pene al termine della minzione) e, se indicato, un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico, che rappresenta una delle strategie con le migliori evidenze per questo disturbo.
Pare ovvio che gli integratori non possano risolvere alcunché, anzi costituiscano perlopiù una spesa inutile. Prima di tutto la situazione va inquadrata con maggiore precisione e questo comporta una valutazione endoscopica (uretro-cisoscopia) per escludere un problema del collo vescicale (sclerosi) che può tipicamente sostenere il gocciolamento.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


