Buongiorno, ho 41 anni, soffro di prostatiti da 10 anni e da 3 anni di pollachiuria (al di là dei pr

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Buongiorno, ho 41 anni, soffro di prostatiti da 10 anni e da 3 anni di pollachiuria (al di là dei problemi urinari che elencherò non ho altre patologie se non modesta insulinoresistenza con glicosilata 4,2).
Assumo Ansiolin da 20 anni, 20gg serali ma a volte le ripeto più volte nel giorno.
Due anni fa, ad agosto 2019, mi fu fatta uretrocistoscopia a Roma presso clinica prestigiosa, con diagnosi "sclerosi del collo vescicale di grado modesto", e data terapia con Urorec 8mg e serenoa, e detto che non ero da operare e che Ansiolin non c'entrava nulla; un collega della stessa struttura invece ipotizzava dissinergia funzionale da Ansiolin... Dopo un mese, sospesi Urorec per l'ipotensione; si sono accumulate nel frattempo ulteriori prostatiti e resistenze agli antibiotici per bocca. Quando 8 mesi fa ripresi Urorec, il flusso inizialmente migliorò. L'anno scorso, oltre a pollachiuria, si è unita poliuria nelle 24 ore (tante piccole minzioni che nelle 24 ore superano anche di 1 litro l'introito di liquidi e di cibo) e iniziavo ad avere difficoltà a cominciare la minzione. Da oltre 1 anno passo giorno e notte a letto a causa di forte depressione (per la quale non posso prendere antidepressivi in quanto aumenterebbero il residuo vescicale). Da 6 mesi, in concomitanza con la tragedia di un lutto in famiglia, per cui ho aggiunto Rivotril, mi ritrovo ora che per urinare devo aspettare 15 minuti in piedi in attesa che esca urina, e il flusso è diventato debole intermittente (Qmax 12, 8), c'è tenesmo che mi dà sensazione di dolore all'attaccatura del pene, colite con stipsi che ha aggravato i sintomi, sgocciolamento postminzionale, enterococco con numerosi leucociti aggregati. Sia gli urologi sia uno psichiatra che ho contattato negano che i miei sintomi possano derivare dalle Benzodiazepine (lo psichiatra mi ha risposto: «altrimenti tutti i miei pazienti che assumono Benzodiazepine dovrebbero avere i problemi urinari che hai tu»).
Al momento bevo 2 litri di Acqua Panna nelle 24 ore e ne espello 2, 4 (quindi non più molta poliuria), non bevo nessun altro tipo di liquido, e mangio in bianco da 1 anno.
Visti i miei attuali sintomi, il chirurgo urologo di Roma che mi fece la cistoscopia 2 anni fa vuole operarmi di TUIP (senza verificare con cistoscopia il mio collo attuale); un chirurgo urologo abruzzese mi ha fatto cistoscopia la settimana scorsa e ha rilevato vescica distesa contenente abbondante fibrina, e «collo rilevato».
Alla domanda "Ma di che grado è ora la mia sclerosi? " ha risposto "Non esistono gradi" (risposta che mi lascia perplesso visto che l'urologo romano diceva che non si doveva operare visto il "grado modesto").
L'ecografia della prostata attualmente dice: prostata bilobata di circa 21 cc., di volume nella noma, soffice, superficie liscia.
Poi mi sono sottoposto, sempre presso il chirurgo abruzzese, a esame urodinamico invasivo che come Cistometrogramma rileva: cistometrogramma stabile, vescica di normale sensibilità, capacità e compliance.
Quanto a pressione/flusso non sono riuscito a urinare nel catetere per l'emozione, perché ogni 5 minuti tornava chiedendomi "hai fatto?".
Quindi, non avendo fatto io la prova pressione/flusso, non so se il mio detrusore sia danneggiato e dunque se i miei problemi vengano da Vescica iperattiva e non dal collo vescicale visto che assumo ininterrottamente Urorec 8gr da 8 mesi, e visto che i miei sintomi si aggravano quando ho rabbia, paura, panico, colite, stipsi. Resta il fatto che, anche quando sono calmo e mi distraggo, io ho esigenza di urinare ogni ora, con 3 risvegli notturni, l'urina impiega 15 minuti ad uscire, lo svuotamento è incompleto e la vescia resta dolente e provoca infezioni che ormai gli antibiotici non curano più e sono sempre più virulente, e queste infezioni confondono il quadro perché creano sintomi che non so se avrei senza infezioni. L'ipotesi dell'urologo romano è che sia il collo a farmi accumulare residuo e quindi infezioni (anche se lui da 2 anni non vede il mio collo e vuole operarlo comunque).
Perciò, dopo aver verificato che le urine siano pulite, ripeterò l'esame urodinamico (altri 154 euro) cercando di urinare: A tal proposito Vi chiedo 2 domande: se, con l'assunzione di Orudis 200 prima dell'esame urodinamico, i risultati resterebbero falsati? I FANS modificano il comportamento del detrusore? E Vi chiedo se, una volta escluso un danno al detrusore dall'esame urodinamico, allora è sicuro che io non abbia vescica iperattiva e possa operarmi di TUIP come anche il chirurgo abruzzese consiglia nonostante l'assenza di informazioni sul mio detrusore?
Ve lo chiedo perché so che dopo la TUIP, se si ha Vescica iperattiva, essa peggiora, e non saprei come uscirne.
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Ho come l'impressione che troppo ci si sia occupati del suo collo vescicale e troppo poco o per nulla del suo quadro pelvico-prostatico con il risultato di inseguire il sintomo (anche con l'ipotesi della TUIP disotruttiva) e non definire e trattare le ragioni. Su tali ragioni pesano certamente i farmaci ansiolitici e peggio le benzodiazepine, che forse non sono la causa ma certo non aiutano la situazione gravata da un livello di stress notevole e che quei farmaci non aiutano e meno che mai risolvono. Credo che con calma ed attenzione vada ripresa in mano l'intera situazione, revisionando tutto quanto ha svolto per poi attivare un corretto ed adeguato percorso diagnostico da svolgere in tempi molto brevi e che indaghi sullo stato genitale e della via urinaria, ma anche sui sui equilibri metabolico-ossidativi, nutrizionali ed ormonali. Solo così si potrà definire un utile percorso terapeutico che non insegua per l'ennesima volta il sintomo.

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