Buongiorno, ho 40 anni, ho miopia è un leggero astigmatismo in entrambi gli occhi: - 6od, -1 asse 1

Buongiorno, ho 40 anni, ho miopia è un leggero astigmatismo in entrambi gli occhi: - 6od, -1 asse 100 10/10 - 7,50 os, -1 asse 115 (sei mesi prima l’asse era 120) 10/10 Ho uno spessore corneale 555 od 560 os Mi hanno consigliato intervento laser prk o lasik dicendo che potrò finalmente togliere gli occhiali da lontano mentre tra qualche anno (5/10 anni) dovrei iniziare ad indossare gli occhiali da presbite. Volevo chiedervi: Anche voi siete d’accordo su queste due tipologie di intervento o sarebbe meglio qualcos’altro? Dopo intervento potrò vedere ancora bene da vicino e lontano o a questo punto mi converrebbe aspettare ancora qualche anno per togliere miopia, astigmatismo e presbiopia? Un occhio miope che ha subito intervento avrà la stessa presbiopia che avrebbe comunque avuto senza intervento?

2 risposte


Buongiorno Con la sua miopia meglio la Lasik, per il minor rischio di formazione di opacità corneali post operatorie (chiamate "haze" ). Esiste anche la possibilità di una terza metodica, detta "smile" eseguibile con un laser a femtosecondi, che richiede anche un passaggio chirurgico. Si tratta della tecnica più recente.

Dott. Manlio Stefano Montagna

Dott. Manlio Stefano Montagna

oculista

Santa Maria di Negrar

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Buongiorno, le rispondo punto per punto cercando di essere chiaro e realistico, perché la sua è una domanda molto frequente a 40 anni. PRK o LASIK: sono indicati nel suo caso? Con i dati che riporta: • miopia medio-elevata • astigmatismo regolare e ben correggibile • spessore corneale buono (555–560 µm) • visus corretto 10/10 PRK e LASIK sono entrambe tecnicamente valide, a patto che: • la topografia corneale sia regolare • non ci siano segni di instabilità corneale • venga programmato un trattamento conservativo sullo spessore residuo In pratica: la proposta che le hanno fatto è sensata. La scelta tra PRK e LASIK dipende più da: • stile di vita • rischio di traumi • superficie oculare • preferenza su recupero visivo (più rapido con LASIK, più lento ma più “robusto” con PRK) Dopo l’intervento vedrò bene da lontano? Sì. L’obiettivo dell’intervento è eliminare occhiali e lenti a contatto per la visione da lontano, e nel suo caso è un obiettivo realistico. E la visione da vicino? La presbiopia cambia? Questo è il punto più importante. L’intervento laser NON previene la presbiopia. La presbiopia dipende dall’età del cristallino, non dalla cornea. Quindi: • se oggi senza occhiali riesce ancora a leggere da vicino, dopo il laser inizialmente leggerà ancora • nei prossimi 5–10 anni comparirà comunque la presbiopia, come le hanno correttamente spiegato Un occhio miope operato: • avrà la stessa presbiopia che avrebbe avuto senza intervento • perderà però il “vantaggio” del miope non corretto che toglie gli occhiali per leggere Questo non è un errore, è una scelta consapevole. Conviene aspettare per correggere tutto insieme (miopia + presbiopia)? Dipende da cosa vuole adesso, non solo dal futuro. Aspettare significa: • continuare per anni con una miopia elevata • rimandare un miglioramento immediato della qualità di vita Operarsi ora significa: • vivere bene da lontano per diversi anni senza occhiali • accettare che più avanti servirà un occhiale da vicino • mantenere aperte tutte le opzioni future (monovisione soft, occhiali, lenti, o in futuro chirurgia del cristallino se indicata) Non esiste una scelta “giusta per tutti”, ma operarsi a 40 anni non è un errore, se si è consapevoli dei limiti. Esistono alternative migliori? Alternative da valutare solo dopo visita approfondita: • monovisione parziale (solo se ben tollerata) • trattamenti laser “presby-friendly” (con compromessi) • chirurgia del cristallino: oggi non indicata nel suo caso Nella maggior parte dei quarantenni come lei, il laser corneale resta la scelta più equilibrata. In sintesi • PRK e LASIK: entrambe valide nel suo caso • Vedrà bene da lontano • La presbiopia arriverà comunque, come sarebbe arrivata senza laser • Operarsi ora migliora la qualità di vita presente, senza precludere il futuro • La chiave è sapere cosa aspettarsi, non “promettere di vedere sempre bene a tutte le distanze” Se vuole, il passo successivo corretto è una valutazione personalizzata pre-operatoria, con simulazione della visione futura.

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.