Buongiorno, ho 35 anni, femmina, 165cm x 130kg. Fino al 2016 pesavo 60kg. Sono in lista per un
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Buongiorno,
ho 35 anni, femmina, 165cm x 130kg. Fino al 2016 pesavo 60kg.
Sono in lista per un intervento di chirurgia bariatrica che si terrà a novembre/dicembre tramite SSN (ho già fatto tutte le varie visite ed esami, mi manca solo la vista finale con l'anestesista e chirurgo) e la data definitiva.
Sto avendo dei ripensamenti.
Forse è solo paura (non dell'intervento ma a livello psicologico).
Sento di non essermi mai impegnata davvero per perdere peso.
Sento di non averci mai provato e continuo a pensare che essendo stata normopeso fino al 2016/2017 potrei perdere peso se solo mi impegnassi.
Ovviamente al primo colloquio con la psicologa (previsto dal "percorso") ho esposto tutti questi dubbi e le mie preoccupazioni: ricordo di averle chiaramente chiesto se non avendo alle spalle una "vita da obesa" se da sola potrei tornare ad avere un peso che mi consenta di avere una vita normale e la sua risposta è stata semplicemente ormai il tuo stomaco è dilatato. Ok, sarà pur dilatato però non mi sembra sia mai successo che una persona obesa riuscisse a perdere peso e tornare normopeso o anche solo sovrappeso ma riuscire ad avere poi una vita normale.
Tutte le volte che ho cercato di affrontare argomenti più profondi onestamente non ho avuto alcuna risposta dalla psicologa mi sembrava molto più interessata a capire come sono venuto a conoscenza di quell'ospedale e di quel chirurgo di quelli equipe, dove ho trovato le informazioni, se conoscevo qualcuno che è già stato operato da loro. Mi ha dato un gruppo telegram dell'ospedale al quale iscrivermi e un gruppo Facebook.
Ho parlato di tutte queste mie perplessità anche con il mio medico di base e lui mi ha detto di provare a chiedere di poter rimandare l'intervento di 3 4 5 mesi il tempo del quale io ho bisogno per "capirmi".
Ho contattato l'ospedale per chiedere un appuntamento con la psicologa alla quale ho espresso tutte queste mie perplessità e lei mi ha detto che è una cosa comune a tutte le persone obese che stanno per affrontare questo intervento di non pensarci troppo di fare l'intervento e che poi tutto andrà per il meglio.
Ho comunque chiesto di poter parlare con l'ufficio che gestisce l'agenda dei chirurghi per capire quando potrebbe essere l'intervento eccetera eccetera e appunto mando confermato che sarà novembre-dicembre ho chiesto se si poteva rimandare di qualche mese perché mi sentivo e mi sento troppo confusa e lei mi ha detto che se rifiuto la data dell'intervento dal momento che ho già fatto tutte le visite venivo esclusa dalla lista e quindi avere rifatto tutto l'attesa dall'inizio (sto aspettando da circa due anni).
Effettivamente quando mi hanno dato l'appuntamento per la gastroscopia (già fatta) nel foglio era poi indicato che dopo la gastroscopia l'intervento si sarebbe tenuto entro breve circa qualche mese e di dirlo nel caso in cui non si potesse fare l'intervento dopo pochi mesi per impegni vari.
Capisco che questa è la politica dell'ospedale ma onestamente mi sto trovando in difficoltà.
Quindi vorrei chiedere a voi medici se vi siete mai trovati con pazienti in una situazione simile alla mia cioè con dei ripensamenti/dubbi/paure e se avete ritenuto fosse il caso di dare loro del tempo per capire cosa stava succedendo nella loro testa e quale è il vostro parere medico e se volete anche personale a riguardo a tutto quello che ho scritto.
Inoltre se possibile vorrei anche chiedere se qualora io riuscissi a perdere peso da sola cioè senza sleeve gastrectomy se l'eventuale rimozione della pelle in eccesso si può fare tramite servizio sanitario nazionale o se questo è previsto solo per i pazienti che si sono sottoposti ad un intervento di chirurgia bariatrica perché online ho trovato molte informazioni discordanti quella che ritrovo più spesso è che il percorso di perdita di peso deve essere attestato da un medico in questo caso un dietologo del servizio sanitario nazionale dovrai quindi fare una prima visita con un dietologo che mi seguirà nella perdita di peso e che attesta tutto il mio percorso.
Inoltre sempre la psicologa Mi aveva consigliato di fare un'assicurazione per la rimozione della pelle perché i tempi del servizio sanitaria nazionale sono attualmente di circa 10 anni. Ho cercato tra le varie assicurazioni ma non credo di aver trovato nulla che comprenda interventi di questo tipo. Potreste darmi un parere?
Grazie mille.
ho 35 anni, femmina, 165cm x 130kg. Fino al 2016 pesavo 60kg.
Sono in lista per un intervento di chirurgia bariatrica che si terrà a novembre/dicembre tramite SSN (ho già fatto tutte le varie visite ed esami, mi manca solo la vista finale con l'anestesista e chirurgo) e la data definitiva.
Sto avendo dei ripensamenti.
Forse è solo paura (non dell'intervento ma a livello psicologico).
Sento di non essermi mai impegnata davvero per perdere peso.
Sento di non averci mai provato e continuo a pensare che essendo stata normopeso fino al 2016/2017 potrei perdere peso se solo mi impegnassi.
Ovviamente al primo colloquio con la psicologa (previsto dal "percorso") ho esposto tutti questi dubbi e le mie preoccupazioni: ricordo di averle chiaramente chiesto se non avendo alle spalle una "vita da obesa" se da sola potrei tornare ad avere un peso che mi consenta di avere una vita normale e la sua risposta è stata semplicemente ormai il tuo stomaco è dilatato. Ok, sarà pur dilatato però non mi sembra sia mai successo che una persona obesa riuscisse a perdere peso e tornare normopeso o anche solo sovrappeso ma riuscire ad avere poi una vita normale.
Tutte le volte che ho cercato di affrontare argomenti più profondi onestamente non ho avuto alcuna risposta dalla psicologa mi sembrava molto più interessata a capire come sono venuto a conoscenza di quell'ospedale e di quel chirurgo di quelli equipe, dove ho trovato le informazioni, se conoscevo qualcuno che è già stato operato da loro. Mi ha dato un gruppo telegram dell'ospedale al quale iscrivermi e un gruppo Facebook.
Ho parlato di tutte queste mie perplessità anche con il mio medico di base e lui mi ha detto di provare a chiedere di poter rimandare l'intervento di 3 4 5 mesi il tempo del quale io ho bisogno per "capirmi".
Ho contattato l'ospedale per chiedere un appuntamento con la psicologa alla quale ho espresso tutte queste mie perplessità e lei mi ha detto che è una cosa comune a tutte le persone obese che stanno per affrontare questo intervento di non pensarci troppo di fare l'intervento e che poi tutto andrà per il meglio.
Ho comunque chiesto di poter parlare con l'ufficio che gestisce l'agenda dei chirurghi per capire quando potrebbe essere l'intervento eccetera eccetera e appunto mando confermato che sarà novembre-dicembre ho chiesto se si poteva rimandare di qualche mese perché mi sentivo e mi sento troppo confusa e lei mi ha detto che se rifiuto la data dell'intervento dal momento che ho già fatto tutte le visite venivo esclusa dalla lista e quindi avere rifatto tutto l'attesa dall'inizio (sto aspettando da circa due anni).
Effettivamente quando mi hanno dato l'appuntamento per la gastroscopia (già fatta) nel foglio era poi indicato che dopo la gastroscopia l'intervento si sarebbe tenuto entro breve circa qualche mese e di dirlo nel caso in cui non si potesse fare l'intervento dopo pochi mesi per impegni vari.
Capisco che questa è la politica dell'ospedale ma onestamente mi sto trovando in difficoltà.
Quindi vorrei chiedere a voi medici se vi siete mai trovati con pazienti in una situazione simile alla mia cioè con dei ripensamenti/dubbi/paure e se avete ritenuto fosse il caso di dare loro del tempo per capire cosa stava succedendo nella loro testa e quale è il vostro parere medico e se volete anche personale a riguardo a tutto quello che ho scritto.
Inoltre se possibile vorrei anche chiedere se qualora io riuscissi a perdere peso da sola cioè senza sleeve gastrectomy se l'eventuale rimozione della pelle in eccesso si può fare tramite servizio sanitario nazionale o se questo è previsto solo per i pazienti che si sono sottoposti ad un intervento di chirurgia bariatrica perché online ho trovato molte informazioni discordanti quella che ritrovo più spesso è che il percorso di perdita di peso deve essere attestato da un medico in questo caso un dietologo del servizio sanitario nazionale dovrai quindi fare una prima visita con un dietologo che mi seguirà nella perdita di peso e che attesta tutto il mio percorso.
Inoltre sempre la psicologa Mi aveva consigliato di fare un'assicurazione per la rimozione della pelle perché i tempi del servizio sanitaria nazionale sono attualmente di circa 10 anni. Ho cercato tra le varie assicurazioni ma non credo di aver trovato nulla che comprenda interventi di questo tipo. Potreste darmi un parere?
Grazie mille.
Premesso che la chirurgia bariatrica può dare luogo anche a gravi problemi successivi di equilibrio complessivo e metabolico-ossidativo, credo che i suoi timori siano fondati e che la psicologa avrebeb dovuti lavorare meglio e non cercare solo di trasferire la paziente al chirurgo. Capisco che le incertezze siano molte e che possono essere la scusa per non perdere peso. Tuttavia credo sia meglio che lei rifletta molto bene su tale intervento. Lo stomaco riprenderà, ammesso e non concesso che sia dilatato, la sua dimensione ottimale una vlta non forzato dalla massa alimentare. Tra l'altro l'intervento, se non si cambia radicalmente stile alimentare e di vita, fallirà dopo alcuni mesi per recupero del volume gastrico. Certo che potrà tornare ad un peso decente con una importante inversione di rotta alimentare e dello stile di vita, attività sportiva compresa. Ovvio che avrà delle elevate eccedenze di pelle che andranno eliminate ma è difficile che ciò possa essere eseguito a carico del SSN, salvo non si dimostri che tali eccedenze siano invalidanti per la normale attività e non solo sul fronte estetico. Cerchi una psicologa ed un medico internista svincolati dall'ospedale in questione con cui affrontare per bene le sue problematiche... credo sia decisamente meglio.
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