Buongiorno. Ho 34 anni e sono un maratoneta. Recentemente operato di haglund ed in via di recupero

Buongiorno. Ho 34 anni e sono un maratoneta. Recentemente operato di haglund ed in via di recupero (manca poco alla ripresa della corsa) Da circa un anno, alla ripresa della corsa dopo una borsite retrocalcaneare, mi è iniziato in modo lento e sordo un fastidio (crescente) prima sotto alluce sinistro e poi anche sotto il destro. Usavo una scarpa di grande qualità ma molto morbida nell'avampiede e con un dislivello tallone punta di 1,5 cm. Feci una infiltrazione di cortisone e corsi la maratona a fine settembre, poi mi fermai completamente. Il dolore regredi' molto, per alcuni periodi scomparendo del tutto. Dopo l'intervento di haglund alla ripresa del cammino, ad entrambi gli alluci (probabilmente per lo squilibrio posturale) giunse un dolore alla digitopalpazione della base-area laterale della falange prossimale. Procedendo nella ripresa atletica (esercizio eccentrici e pliometrici e lunghe camminate veloci fino a 8 km) il dolore (più un fastidio intenso) è tornato quasi come un anno fa: estendosi oltre alla base della falange prossimale, appena al centro laterale dell'articolazione del I raggio ed alla pressione della corsa/passo anche un po' sotto la testa metatarsale. Nessun edema, né particolare rossore. Ho fatto rx in ortostatismo: escluso alluce rigido o qualsivoglia frattura. Ho fatto RMN, referto: significativa distensione fluida della capsula metatarso falangea del I raggio con associato ganglio cistico sinoviale al versante superiore. Concomita lieve capsulite al versante dorsale del II e III raggio. Lieve tendinite del muscolo flessore capo breve del I raggio. Lieve assottigliamento delle cartilagini Metatarsali. Non Morton. Ghiaccio e riposo sono stati inutili. Lo scorso anno feci anche 10 sedute di laser ad alta potenza, ma ci corsi sopra vanificando tutto. La domanda è: si tratta (ovviamente nei limiti del quesito a distanza senza visita e del referto sopra indicato) di sesamoidite o lesione della placca plantare? È una patologia guaribile per cui potrò sperare di tornare a correre come prima? Sono stato in ospedale da due specialisti ortopedici che hanno dato scarso rilievo alla questione. Ma il mio fastidio è costante e dura da un anno. Vi prego di orientarmi, indicativamente, sulla possibile natura della patologia ed il protocollo terapeutico (per quanto invasivo possa essere) . Grazie mille

2 risposte


Buonasera, è necessario correlare la clinica e le immagini. Ci sono possibilità terapeutiche differenti a seconda di quelli che sono i possibili sospetti diagnostici. Si può tentare con della fisioterapia strumentale o dei cicli infiltrativi. Si rivolga a un ortopedico di Sua fiducia Cordiali saluti

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Non è possibile darle una risposta precisa senza visitarla. A volte il problema è dato dall'appoggio del piede. Potrebbe quindi essere utile effettuare un esame baropodometrico dinamico.

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