Buongiorno ho 32 anni e sto cercando di risolvere da giugno un epidimite/prostatite. È iniziato tu
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Buongiorno ho 32 anni e sto cercando di risolvere da giugno un epidimite/prostatite.
È iniziato tutto una settimana dopo un rapporto sessuale, con dolore al testicolo sinistro .
Effettuo ,dopo circa 10 giorni di antinfiammatori , un ecografia testicolare che non evidenzia nulla di anomalo .
Effettuo spermiocoltura che risulta positivoa per streptococco agalactie ma il laboratorio non ha ritenuto necessario effettuare antibiogramma. Il mio medico mi prescrive quindi cefixima 10 giorni . I primi due giorni il dolore regredisce per poi ritornare il terzo giorno indifferenziato.
Dopo due settimane dalla terapia antibiotica ripeto spermiocoltura , questa volta con ricerca PCR per MST - risultato tutto negativo.
Ad agosto i sintomi peggiorano , dolore anche all’altro testicolo e bruciori durante eiaculazione e minzione e quando sono seduto . trovandomi all estero in vacanza su consiglio del medico riesco a recuperare solo azitromicina e ibuprofene 400 . Faccio 5 giorni , i Sintomi migliorano leggermente ma persistono . A settembre rifaccio ecografia e risulta prostata molto congestionata - epididimi nella norma.
Mi reco da urologo che mi fa un massaggio decongestionante e mi da levofloxacina + alcuni integratori . Situazione sembra Migliorare ma ho dovuto sospendere levofloxacina per dolori alle gambe al quinto giorno.
Ripeto spermiocoltura + esame urine dopo massaggio prostatico + tampone uretrale
- tutto negativo .
Un altro urologo consultato crede che sia batterica nonostante esami negativi visto il rapporto sessuale precendente e che streptococco sia contaminazione . mi dice di provare con un ciclo di doxiclina 100mgx2 per 3 settimane . Ho fatto 13 giorni ma non vedo miglioramenti . Ho dolori continui ai testicoli ed al ventre , scarsa libido . E non so più che fare. Ho speso centinaia di euro di esami e non risolvo. Riuscirò a guarire ?
Grazie a chi mi risponderà
È iniziato tutto una settimana dopo un rapporto sessuale, con dolore al testicolo sinistro .
Effettuo ,dopo circa 10 giorni di antinfiammatori , un ecografia testicolare che non evidenzia nulla di anomalo .
Effettuo spermiocoltura che risulta positivoa per streptococco agalactie ma il laboratorio non ha ritenuto necessario effettuare antibiogramma. Il mio medico mi prescrive quindi cefixima 10 giorni . I primi due giorni il dolore regredisce per poi ritornare il terzo giorno indifferenziato.
Dopo due settimane dalla terapia antibiotica ripeto spermiocoltura , questa volta con ricerca PCR per MST - risultato tutto negativo.
Ad agosto i sintomi peggiorano , dolore anche all’altro testicolo e bruciori durante eiaculazione e minzione e quando sono seduto . trovandomi all estero in vacanza su consiglio del medico riesco a recuperare solo azitromicina e ibuprofene 400 . Faccio 5 giorni , i Sintomi migliorano leggermente ma persistono . A settembre rifaccio ecografia e risulta prostata molto congestionata - epididimi nella norma.
Mi reco da urologo che mi fa un massaggio decongestionante e mi da levofloxacina + alcuni integratori . Situazione sembra Migliorare ma ho dovuto sospendere levofloxacina per dolori alle gambe al quinto giorno.
Ripeto spermiocoltura + esame urine dopo massaggio prostatico + tampone uretrale
- tutto negativo .
Un altro urologo consultato crede che sia batterica nonostante esami negativi visto il rapporto sessuale precendente e che streptococco sia contaminazione . mi dice di provare con un ciclo di doxiclina 100mgx2 per 3 settimane . Ho fatto 13 giorni ma non vedo miglioramenti . Ho dolori continui ai testicoli ed al ventre , scarsa libido . E non so più che fare. Ho speso centinaia di euro di esami e non risolvo. Riuscirò a guarire ?
Grazie a chi mi risponderà
Come spesso accade si imposta una inutile terapia antibiotica su una spermiocoltura che ha dato un esito positivo insignificante e presumibilmente da inquinamento del campione. Tanto è che ai successivi controlli tutte le colture negative e nonostante ciò si è deciso di insistere con antibiotici (con i loro inevitabili effetti negativi) inutili e che hanno scassato il muicrobiota intestinale, genitale e urinario con gli effetti negativi sulla regolazione immunitaria e quindi sulla reattività infiammatoria che pertanto non solo non si è risolta ma è peggiorata. Alla fine manca una diagnosi di causa corretta che presumibilmente risiede tutta nella congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Le ragioni di questa poi possono essere genitali o molto più probabilmente generali e in ogni caso nulla di ciò è stato mai valutato, inseguendo solo il sintomo. Ovvio che poi decada anche la funzione erettile e la libido. Certo che questa situazione si può risolvere ma deve passare attraverso un buon urologo che esegua con la dovuta attenzione anche interpretativa i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura del secreto prostatico estratto, test di Stamey) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, vascolare, fisico e stressogeno) per poi impostare il corretto percorso terapeutico che potrebbe richiedere anche un anno. Ovviamente esiste la possibilità che l'adeguata gestione finisca per essere solo privata con tuti gli oneri conseguenti.
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