Buongiorno, ho 28 anni e da 4 mesi convivo con un disturbo urologico. Precedentemente l'unico mio pr
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Buongiorno, ho 28 anni e da 4 mesi convivo con un disturbo urologico. Precedentemente l'unico mio problema urologico diagnosticato è il varicocele sx di 4o grado, ormai 12 anni fa, più volte monitorato ma asintomatico al di là di un lieve senso di pesantezza negli anni. Da gennaio avverto forte calore allo scroto, bilaterale anche se più intenso a sx. Si estende al pube, alla pancia, alla zona lombare, alle cosce (anche a destra). Visitato da due urologi a febbraio, dubitano che ciò sia originato dal varicocele. Effettuato esami urine ed urinocoltura: negative. L'urina si presenta lievemente maleodorante e "viscosa" alla fine, come se ci fosse una secrezione di qualche sostanza al suo interno (muco?), inoltre di recente ho notato un getto dell'urina irregolare. Comunque nessun dolore e bruciore nella minzione. Effettuato anche eco-color doppler scrotale (che non ha rilevato nulla se non il solito varicocele) ed ecografia addominale: vescica e prostata regoalri (ha rilevato qualche linfonodo ovalare ingrossato nella zona ombelicale destra, come in presenza di una infiammazione, secondo il medico non preoccupante). Da una mia ispezione esterna, lo scroto si manifesta più voluminoso del solito dal lato sx (come se il varicocele fosse infiammato) e l'uretra appare ingrossata, ispessita. Per attenuare il calore in questi mesi ho assunto al bisogno una bustina di Aulin in polvere, senza grossi risultati. No febbre, no nausea. Da quindici giorni qualche capogiro, forse dovuto a stress e al fatto che da quattro mesi non dormo più di 2-3 ore consecutive, causa necessità di urinare oppure di cambiare posizione alternando posizione prona e di lato dovuta al calore scrotale. Ho notato che il calore si manifesta con più intensità se faccio attività fisica (comunque leggera) o in seguito all'eiaculazione. Ora sono in attesa di effettuare la spermiocoltura nei prossimi giorni. Nei primi giorni dall' "esplosione di calore", ovvero a fine gennaio, si era formata una sostanza fluida nello scroto, poi assorbita (secondo l'urologo causata dall'infiammazione). Sono preoccupato perchè dopo 4 mesi non ho ancora capito quale sia il problema, e se sia causato dal varicocele oppure se il varicocele sia ulteriormente infiammato in seguito a un'infezione originata altrove (nelle vescicole seminali? nell'uretra?). Grazie in anticipo per l'attenzione.
E' solo folle non aver trattato e risolto quel varicocelel 12 anni fa: è solo peggiorato e per di più ha indotto pesanti e progressive sofferenza congestizio-infiammatorie testicolari e pelvico-prostatiche da cui l'attuale persistente sintomatologia. Quel varicocele, magari associato ad altro da definire, ha solo mantenuto alto lo stato ossidativo genitale complessivo e l'influenza delle citochine infiammatorie, oltre a generare uno squilibrato stimolo ormonale prostatico. Lei deve rivolgersi rapidamente ad un ottimo andrologo che rivaluti come si deve tutta la situazione con i dovuti esami, che poi risolva rapidamente quel varicocele (possibile che ormai si possa fare solo per via trans-scrotale, anche per una possibile copresenza anche a dx e per la alterazione delle tonache vaginali co relativo idrocele da stasi). Oltretutto ora si associa anche una pessima qualità del sonno che nella situazione non aiuta.... tempo ne ha sprecato anche troppo... poi veda lei!
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