Buongiorno. Ho 27 anni. A 24 anni ho fatto un'operazione di frenuloplastica, per risolvere un pr
2
risposte
Buongiorno.
Ho 27 anni.
A 24 anni ho fatto un'operazione di frenuloplastica, per risolvere un problema di frenulo breve.
Da allora il "problema" è migliorato, ma me ne rimane uno: durante i rapporti, quando devo mettere il preservativo, giustamente devo abbassare il prepuzio.
Il prepuzio si abbassa normalmente, andando scoprire il glande e scendere sotto alla base dello stesso.
Fino a qui tutto regolare, nessun fastidio ne dolore.
Il problema avviene all'atto della penetrazione, dal momento che il movimento esterno "tira" la pelle a "scendere di più" lungo l'asta del pene (quindi è portata a scendere ben oltre il glande), causandomi fastidio al frenulo, che viene tirato.
Insomma il fastidio non avviene a scoprire il glande ma al "tirarlo giù oltre" il glande, cosa che avviene normalmente durante il rapporto.
Ho chiesto un parere a due andrologi, che visitando a pene flaccido (per ovvi motivi... ) mi hanno assicurato che l' operazione è andata a buon fine.
Io però sospetto il contrario, dal momento che rapporti continuano ad essere fastidiosi.
Come devo comportarmi?
Su un altro sito mi si è parlato addirittura di circoncisione... Non è un provvedimento un po' "drastico", dal momento che si andrebbe a rimuovere l'intero prepuzio, per risolvere un problema di lunghezza del frenulo? Vorrei avere pareri al riguardo.
Ho 27 anni.
A 24 anni ho fatto un'operazione di frenuloplastica, per risolvere un problema di frenulo breve.
Da allora il "problema" è migliorato, ma me ne rimane uno: durante i rapporti, quando devo mettere il preservativo, giustamente devo abbassare il prepuzio.
Il prepuzio si abbassa normalmente, andando scoprire il glande e scendere sotto alla base dello stesso.
Fino a qui tutto regolare, nessun fastidio ne dolore.
Il problema avviene all'atto della penetrazione, dal momento che il movimento esterno "tira" la pelle a "scendere di più" lungo l'asta del pene (quindi è portata a scendere ben oltre il glande), causandomi fastidio al frenulo, che viene tirato.
Insomma il fastidio non avviene a scoprire il glande ma al "tirarlo giù oltre" il glande, cosa che avviene normalmente durante il rapporto.
Ho chiesto un parere a due andrologi, che visitando a pene flaccido (per ovvi motivi... ) mi hanno assicurato che l' operazione è andata a buon fine.
Io però sospetto il contrario, dal momento che rapporti continuano ad essere fastidiosi.
Come devo comportarmi?
Su un altro sito mi si è parlato addirittura di circoncisione... Non è un provvedimento un po' "drastico", dal momento che si andrebbe a rimuovere l'intero prepuzio, per risolvere un problema di lunghezza del frenulo? Vorrei avere pareri al riguardo.
Le avevo già risposto: Il suo non è un problema di frenulo (ammesso che la frenuloplastica lo abbia realmente risolto) ma di prepuzio ipertrofico e, mi spaice, ma non esiste altra soluzione che la ciurconcisione radicale che prima farà e meglio sarà. Finché si "ribalta" sul pene darà fastidio ma nulla più. Il problema è se si arrotola troppo sotto al glande stringendo nel rapporto: potrebbe gonfiarsi dando luogo a parafimosi acuta edematosa che poi richiede un intervento in urgenza. La circoncisione risolverà ogni questione locale e l'esecuzione con il circumsafe le darà anche un ottimo esito estetico.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buonasera,
Verosimilmente sarebbe utile una circoncisione. Rimane però fondamentale un esame clinico accurato con uno specialista per valutare concretamente il problema,
Cordialità,
GM
Verosimilmente sarebbe utile una circoncisione. Rimane però fondamentale un esame clinico accurato con uno specialista per valutare concretamente il problema,
Cordialità,
GM
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.