Buongiorno, grazie a chi risponderà. Ho 40 anni, a 8 sono stata sottoposta a un intervento di strabi

Buongiorno, grazie a chi risponderà. Ho 40 anni, a 8 sono stata sottoposta a un intervento di strabismo. Subito dopo l'intervento ho avuto problemi di diplopia, risolti spontaneamente. A distanza di 8/9 anni ho iniziato ad avere nuovamente problemi di diplopia. Inizialmente ho fatto degli esercizi e in seguito ho subito un secondo intervento. Per diversi anni, finché nel 2016 si è ripresentata la diplopia. Nel 2016 mi è stata prescritta una lente prismatica, da quel momento sembrava avessi risolto, mi capitava a volte di sdoppiare, ma nei momenti di maggior affaticamento, di sera o nella visione laterale, che comunque anche dopo il secondo intervento mi era stata diagnosticata. Eccomi ad oggi, la diplopia è tornata, a settembre la mia oculista ha richiesto un nuovo consulto ortottico, durante il quale questa dottoressa mi ha eliminato la lente prismatica, dicendo che nel mio caso non serviva a nulla o che peggio ha fatto solo danni. Ora con la lente senza prisma sto molto peggio, anche in posizione primaria ho visione doppia, cosa che prima con il prisma non avevo. La mia domanda è, è possibile una cosa del genere? È vero che nel mio caso il prisma non va assolutamente dato? Nel corso degli anni, è possibile che il prisma vada modificato, anziché eliminato? Lei dice che devo abituarmi, ma indosso queste nuove lenti da 2 mesi, e mi sembra di impazzire.

4 risposte


Buon giorno, proverò a risponderle, anche se le premetto che sono discorsi generici e non specifici del suo caso. Per poterle dare una risposta specifica bisogna visitarla! Se ha diplopia il prisma la può aiutare in posizione primaria (cioè dritto davanti a lei) in altre posizioni laterali di sguardo la diplopia potrebbe restare anche con il prisma, questo per dirle che il prisma non risolve tutti i problemi di diplopia! Naturalmente il valore del prisma può cambiare nel tempo, per questo motivo è sempre bene sottoporsi a visite regolari. Riguardo la scelta della collega di sospendere nel suo caso il prisma... le ripeto che bisogna visitarla per poter prendere una tale scelta! Se ha bisogno di altre informazioni mi scriva in privato!

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Buon pomeriggio, certamente ci sono casi di strabismo che si scompensano con l'età ed anche dopo 2 interventi chirurgici. Va valutato con una visita ortottica se è necessaria la lente prismatica e che tipo di diplopia presenta al giorno d'oggi. Cordiali saluti.


Salve, la diplopia può manifestarsi dopo un intervento di strabismo, la lente prismatica dovrebbe essere prescritta quando gli esercizi ortottici o addirittura un eventuale reintervento non hanno portato un migliorato. Nel suo caso mi sembra di capire le sia stata tolta la correzione prismatica dopo 10 anni, è normale che si sia ripresentata la diplopia. Avrebbe bisogno di un piano riabilitativo sostitutivo, che preveda degli esercizi ortottici mirati e se necessario rimettere un prisma che eventualmente si può ridurre nel tempo.


Buongiorno, da quello che racconta, se con la lente prismatica riusciva a mantenere una visione singola per la maggior parte del tempo, direi che rappresentava almeno una soluzione funzionale per lei. Il fatto che occasionalmente, soprattutto la sera o in condizioni di forte affaticamento, potesse avere qualche episodio di diplopia non significa necessariamente che il prisma non fosse efficace: la capacità di compensare una deviazione può infatti ridursi con la stanchezza. Perché durante l’ultima valutazione sia stato deciso di eliminare il prisma non possiamo stabilirlo senza conoscere le misurazioni effettuate. Tuttavia, se da quando è stato tolto lei riferisce un peggioramento evidente, con diplopia anche in posizione primaria, ritengo opportuno fare una nuova valutazione ortottica completa. Inoltre, con il passare degli anni possono modificarsi anche i meccanismi di accomodazione e di convergenza e un equilibrio binoculare mantenuto per molti anni può diventare meno stabile. Non sappiamo però, nel suo caso, quale fosse il tipo di deviazione, la sua entità e le sue caratteristiche; quindi non è possibile prevedere a priori se nel tempo tenderà a migliorare, peggiorare o rimanere stabile. È proprio questo che deve essere valutato durante la visita. Spero che una nuova valutazione possa aiutarla a ritrovare un buon equilibrio visivo e a individuare la soluzione più adatta al suo caso. Un caro saluto!

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.